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venerdì 10 aprile 2015

Libia. profughi eritrei rinchiusi da tre mesi in un capannone

La denuncia dell'Agenzia Habeshia. Sono circa 1.500 persone e fra loro anche molte donne e bambini. Aspettano di salire, sperano nei prossimi giorni, di partire e molti di loro non sanno che verranno stipati in qualche barca mezza scassata, con l'idea di raggiungere l'Europa. E tutto questo per 1.600 dollari a testa

4 aprile 2015
ROMA - Da circa tre mesi circa 1.500 profughi eritrei si trovano rinchiusi in un unico capannone, lungo la costa vicino a Tripoli in Libia, controllato da uomini armati. Tra loro ci sono numerose donne e bambini, che aspettano solo di essere stipati, probabilmente nei prossimi giorni, su barconi di fortuna da milizie e trafficanti che gestiscono il lucroso affare di profughi in fuga dai loro paesi di origine. A rendere nota questa situazione è l'Agenzia Habeshia

Ognuno ha sborsato 1.600 dollari. Ciascuno dei presenti nel capannone ha versato alle casse dei trafficanti una media di 1.600 dollari. Oggi ci hanno contattato dal Mediterraneo da un barcone circa 500 profughi Siriani, chiedevano aiuto è soccorso, abbiamo segnalato alla Guardia Costiera Italiana. Prossimi giorni si annunciano giorni carchi di preoccupazione per la vita di migliaia di profughi che saranno spinti a partire con le carrette del mare. Facciamo appello perché si faccia tutto il possibile per prevenire ogni pericolo di morte per queste vite in cerca di aiuto e protezione.

Fonte: http://www.repubblica.it/solidarieta/profughi/2015/04/04/news/libia-111209720/

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