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mercoledì 13 marzo 2019

Primarie PD: è caos brogli. Ci sono più schede valide che votanti. E c’è chi ha votato 11 volte

Ci sono state più schede validate rispetto al numero dei votanti. E In numerosi seggi Zingaretti ha vinto con oltre il 98% dei voti. Polemiche e veleni non si placano in casa PD
Brogli: non c’è altro modo per definire quanto verificatosi in numerose occasioni durante le tanto celebrate primarie del PD.
A Luzzi (provincia di Cosenza) il numero dei votanti è stato di 269, ma le schede valide per il conteggio finale sono state ben 368.
C’è scritto sul verbale relativo alle votazioni per le primarie del Partito Democratico. Michele Dima, componente della direzione provinciale PD di Cosenza, chiede l’invalidazione del seggio e il commissariamento della sezione locale del partito.
«Dopo i brogli di domenica ho appena inviato formalmente richiesta al segretario Luigi Guglielmelli e per conoscenza al commissario regionale PD della Calabria. Questo oltre a essere un affronto all’intelligenza di ognuno è anche uno dei motivi per il quale molti di noi hanno difficoltà oggettiva nel portare amici e parenti a votare, dato che le primarie purtroppo a causa di questa gestione sembrano una farsa».

Intanto, un’ inchiesta di Fanpage, giornale certo non tacciabile di “gialloverdismo”, mostra come fosse possibile votare più volte. Undici, per essere esatti.
Nel seggio di Catanzaro Lido è la dirigente del PD, Alessia Bausone, a denunciare gravi irregolarità.
Ecco quanto ha dichiarato la stessa Bausone:
«Le irregolarità principali riguardano il fatto che il seggio si sia auto-costituito sulla base del nulla, il partito provinciale non l’ha autorizzato, la commissione provinciale di garanzia per il congresso ha confermato che non è un seggio validamente costituito. Inoltre hanno votato pure persone di Squillace, c’è gente che vota tra, quattro, cinque volte a delle primarie che sanno veramente di truffa».
Intanto a Napoli volano schede elettorali, si sfiora la rissa e si levano alte le urla alla consegna dei kit di voto: «Vergogna, per questo la gente non ci vota». Denunce di “imbrogli” anche a Ercolano al punto che il PD nazionale ha mandato un “osservatore”.
Tensioni si sono registrate in varie zone della città, mentre a Salerno mancavano (o sono stati fatti sparire) nomi e liste di Nicola Zingaretti e Roberto Giachetti.
Sospetti di presunti brogli alle primarie vibonesi, stravinte da Zingaretti.
A Sorianello, ad esempio, su 184 elettori si sono espressi per Zingaretti in 183. A Tropea Zingaretti ha ottenuto 279 consensi su 291 votanti. A Polia 46 voti su 64, ad Acquaro 36 su 45.
A Serra San Bruno Zingaretti ha ottenuti 1055 voti (il 98% abbondante del totale dei votanti).
Anche il padre di Di Battista si è vantato di aver votato più volte. Verità o millanteria, sta di fatto che qualcosa di poco pulito si è verificato durante le primarie.
Primarie tanto strombazzate per aver portato al voto oltre 1,8 milioni di persone (a cui però vanno tolti gli stranieri senza residenza, i minorenni e i voti multipli) ma sulle quali si accumulano ombre e sospetti.

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