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mercoledì 30 ottobre 2019

Handke voce isolata (ci dicono),su ex Jugoslavia, difese serbi contro bosniaci

Intellettuale scomodo e mai accomodante, durante gli anni ’90 il controverso Peter Handke è stato una voce decisamente isolata, dall’indomani del disfacimento della ex Jugoslavia: il vincitore del Nobel per la Letteratura 2019 ha sempre difeso il diritto dei serbi contro i croati, contro i bosniaci, contro i kosovari, e per questo ha suscitato incomprensioni, antipatie, se non odi. Con i bombardamenti su Belgrado, una capitale europea, “è morta l’Europa ed è nata l’Unione Europea”, disse lo scrittore austriaco suscitando infine polemiche e discussioni.
Handke voce isolata su ex Jugoslavia, difese serbi contro bosniaci

Nel novembre del 1995 Peter Handke viaggiò in Serbia, nel “paese di coloro che sono abitualmente definiti gli aggressori”. Figlio di madre slovena, ha sempre guardato alla ex Jugoslavia con la speciale attenzione che si porta alle proprie radici. A suo avviso, la stampa tedesca e francese hanno criminalizzato i serbi, costruendo una precisa immagine del nemico di cui lo scrittore in articoli e libri si è sforzato di analizzare i meccanismi politici, culturali e psicologici.

mercoledì 15 febbraio 2017

Breve storia di un disastro chiamato Obama


 


26 gennaio 2017

Barack Obama sarà ricordato come il peggiore presidente degli Stati Uniti d’America. La storia è un giudice severo, senza pietà alcuna e che – a differenza di questa società globalizzata in cui la capacità di pensiero è stata completamente inibita – non guarda in faccia a nessuno.
Per la storia, che vive d’oggettività e non di sensazionalismo, che non si lascia turlupinare dai dogmi del nostro tempo, dalla distopia rappresentata dalla globalizzazione, dal multiculturalismo e da tutti quei falsi ideali che abbraccia il mondo “radical chic”, non basta essere il primo presidente afro-americano degli Stati Uniti per essere meritevole di lode, o più semplicemente per aggiudicarsi automaticamente un premio Nobel per la pace, ma c’è bisogno di fatti concreti, di risultati conclamati.

sabato 21 maggio 2016

Obama peggio di Bush: tutte le guerre del Nobel per la Pace


obama-jokerRoma, 13 mag – Manca ormai solo qualche mese all’uscita di scena di Obama, la figura centrale di questi anni tormentati, caratterizzati da crisi economica e tensioni internazionali. Un presidente inevitabilmente “buono” per via del suo colore della pelle, come vuole il pensiero debole dei nostri tempi. Un idolo dei media e delle sinistre radical occidentali, di cui è stato simbolo incontrastato, tanto da meritare un Nobel per la Pace prima ancora di fare un passo in politica estera. Ma basta analizzare le sue mosse nel corso degli anni per capire come Obama abbia in realtà agito in continuità con l’istinto imperiale americano, riuscendo dove altri non erano arrivati grazie anche al pregiudizio favorevole che ha caratterizzato la sua amministrazione. I conflitti durante la sua presidenza si sono susseguiti senza sosta, mentre l’utilizzo dei droni, i sistemi a pilotaggio remoto con cui condurre attacchi aerei, si è addirittura sestuplicato rispetto al periodo Bush. Gli interventi di cui parliamo sono ben diversi dalle “guerre classiche”. Si tratta di azioni di destabilizzazione, manipolazione dell’opinione pubblica, finanziamento di gruppi eversivi e invio massiccio di contractors, cioè mercenari, attraverso le quali tentare di favorire il regime-change nei paesi di interesse geopolitico. Sul tema gli States hanno una lunga tradizione, di cui le “rivoluzioni colorate” sono la parte più nota.

lunedì 9 settembre 2013

Aderisci alla mobilitazione per la revoca del Premio Nobel per la Pace a Obama e contro la guerra in Siria

di Magdi Cristiano Allam
31/08/2013 10:50:13 Gli Stati Uniti d'America sono l'unico Stato al mondo che ha usato tutte le principali armi di distruzione di massa: le bombe nucleari in Giappone, le armi chimiche in Vietnam, missili radioattivi a uranio impoverito nei Balcani e in Iraq. Con queste credenziali il Premio Nobel per la Pace Barack Obama si appresta a bombardare la Siria con missili radioattivi a uranio impoverito per sanzionare Assad perché avrebbe usato le armi chimiche contro la popolazione civile. L'amministrazione americana ha detto di avere le prove ancor prima che gli investigatori delle Nazioni Unite iniziassero la loro ispezione in Siria.

Per contro la Russia ha consegnato alle Nazioni Unite le fotografie scattate dai satelliti che dimostrano il contrario, ossia che le armi chimiche sono state usate dai sedicenti ribelli, ovvero dai terroristi islamici. Anche il magistrato Carla Del Ponte ha detto che le uniche prove certe evidenziano che sono stati i terroristi islamici a usare le armi chimiche in Siria. Del Ponte, ex procuratore capo del Tribunale penale internazionale, fa parte della Commissione dell'Onu chiamata a indagare sulla guerra e sulla violazione dei diritti umani in Siria: “Abbiamo potuto raccogliere alcune testimonianze sull'utilizzo di armi chimiche, e in particolare di gas nervino, ma non da parte delle autorità governative, bensì da parte degli oppositori, dei resistenti”.

domenica 8 settembre 2013

Le Verità nascoste sul Premio Nobel (seconda parte).

4 agosto 2013
L'Inganno sopraffino come principale prerogativa di

legittimità! I Paradossi e le Verità nascoste del

Premio Nobel per la Pace

Non solo Ue – Obama, Xiaobo, Karman, Sirleaf: Nobel

meritati o prapaganda Usa a buon mercato?

di Luigi Armentano e Sergio Basile




Oslo, Washington – “In tempi di menzogna universale dire la verità diventa un atto rivoluzionario” (Orwell, 1984). L'inganno sopraffino e la propaganda sistematica fin dalle più alte schiere "celesti" dell'intellighenzia occidentale e mondialista sono oggi, volenti o nolenti, le principali prerogative di potere e legittimità. Per capirlo non c'è bisogno di scomodarsi più di tanto.. Non c'è bisogno di interpellare la pur nutrita schiera di scrittori ed intellettuali di sorta e/o dei cosiddetti "complottisti". Premesso che si possa parlare ancora di "complottismo" visto che quel che accade ormai è sotto gli occhi di tutti coloro i quali vogliono vedere… Dunque è necessario proprio questo: avere occhi per vedere. Solo questo! Volete un esempio? Beh, eccovi accontentati! L'attribuzione - tranne qualche inoppugnabile e sporadica eccezione – del Premio Nobel per la Pace!

sabato 7 settembre 2013

Le Verità nascoste sul Premio Nobel (prima parte).

1 agosto 2013
L'Inganno sopraffino come principale prerogativa di

legittimità! I Paradossi e le Verità nascoste del

Premio Nobel per la Pace

Come diceva George Orwell: "in tempi di Menzogna, dire

la verità diventa un atto rivoluzionario". Anche col Nobel

di Luigi Armentano (e Sergio Basile)
E se il Premio Nobel per la Pace fosse…




Bruxelles, Oslo, Stoccolma, Parigi, Washington – “In tempi di menzogna universale dire la verità diventa un atto rivoluzionario” (Orwell, 1984). L'inganno sopraffino e la propaganda sistematica fin dalle più alte schiere "celesti" dell'intellighenzia occidentale e mondialista sono oggi, volenti o nolenti, le principali prerogative di potere e legittimità. Volete un esempio? Beh, eccovi accontentati! L'attribuzione del Premio Nobel per la Pace! Questa nuova Rubrica dell'Osservatorio Nazionale sulle politiche Ue spiega, in pratica, perché è importante firmare la petizione che vuol dare il Nobel per la Pace ad Assange e Snowden. Ma andiamo per ordine, iniziando dalle origini.