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giovedì 1 novembre 2018

Il Venezuela abbandona il dollaro e passa all'euro nelle transazioni finanziarie

Il vice presidente dell'economia del Venezuela, Tarek El Aissami, ha annunciato martedì che tutte le transazioni finanziarie del Venezuela avverranno in euro, in yuan e non più in dollari, come era avvenuto nel paese fino adesso.

El Aissami ha spiegato che le recenti sanzioni fatte dal governo degli Stati Uniti contro il paese sudamericano "impediscono di continuare a commerciare nel mercato valutario venezuelano con il dollaro". È un "divieto illegale e arbitrario contrario al diritto internazionale", ha proseguito.

Tra le misure economiche annunciate questo martedì, c'è la richiesta di avviare un nuovo schema per il corrispondente bancario del sistema pubblico. Il vice ministro ha affermato che sono stati fatti progressi nel settore delle operazioni commerciali con paesi asiatici e europei. In particolare ha riferito che nei 57 giorni dall'inizio del programma di ripresa economica avanzata dal governo venezuelano per alleviare la crisi economica sono avvenute transazioni per 60 milioni attraverso il sistema delle aste Dicom.

  #ANUNCIO || Vicepresidente Sectorial de Economía @TareckPSUV: Todas las transacciones del mercado nacional, incluyendo las subastas de @dicomve, van a estar referenciadas con euro, yuanes o cualquier otra moneda convertible. #RegionesEstratégicasProductivas

 

RT


Il vice presidente dell'economia del Venezuela, Tarek El Aissami, ha annunciato martedì che tutte le transazioni finanziarie del Venezuela avverranno in euro, in yuan e non più in dollari, come era avvenuto nel paese fino adesso.

El Aissami ha spiegato che le recenti sanzioni fatte dal governo degli Stati Uniti contro il paese sudamericano "impediscono di continuare a commerciare nel mercato valutario venezuelano con il dollaro". È un "divieto illegale e arbitrario contrario al diritto internazionale", ha proseguito.

Tra le misure economiche annunciate questo martedì, c'è la richiesta di avviare un nuovo schema per il corrispondente bancario del sistema pubblico. Il vice ministro ha affermato che sono stati fatti progressi nel settore delle operazioni commerciali con paesi asiatici e europei. In particolare ha riferito che nei 57 giorni dall'inizio del programma di ripresa economica avanzata dal governo venezuelano per alleviare la crisi economica sono avvenute transazioni per 60 milioni attraverso il sistema delle aste Dicom.

 
co/jVYeoM4Aj3">pic.twitter.com/jVYeoM4Aj3 — Vicepresidencia Vzla (@ViceVenezuela) 16 ottobre 2018

Tuttavia, i settori agroalimentare e farmaceutico hanno dichiarato che quando i pagamenti in valuta estera vengono emessi dal paese sudamericano, le transazioni vengono immediatamente bloccate. Per questo motivo, da ora in poi le transazioni saranno in euro e in altre valute internazionali. Aissami ha affermato che "il blocco finanziario imposto dagli Stati Uniti" riguarda il settore pubblico e privato venezuelano. "Tutto questo quanto lontano arriva la pazzia dell'imperialismo. "Ancora cercano di imporre tassi di cambio che non corrispondono alle formule economiche razionali", ha concluso.

El Aissami, dopo aver annunciato che l'intero sistema bancario nazionale sarà incorporato nel sistema del mercato dei cambi Dicom, ha precisato come sia stata emessa una direttiva per aumentare la riserva legale dal 31% al 40%. Il tutto "per impedire che il bolivar sovrano finisca nel mercato speculativo". La riserva legale è la percentuale di risorse che gli intermediari finanziari devono mantenere congelati.

Il vice presidente economico ha annunciato che 2.000 milioni di euro andranno al mercato nazionale dei cambi e che lo Stato farà offerte di cambio tra novembre e dicembre per i settori produttivi.

Alla conferenza stampa erano presenti anche Presidente della Banca Centrale del Venezuela, Calixto Ortega e il ministro dell'Economia e delle Finanze, Simon Zerpa.


(Traduzione de l'AntiDiplomatico)
18/10/2018
 

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