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lunedì 7 gennaio 2013

La comunità nera sfollata occupa le strade di Tripoli

  • La comunità nera sfollata occupa le strade di Tripoli
[03.11.2011] di  Karlos Zurutuza trad. di Levred

TRIPOLI, 3 nov (IPS) – “Abbiamo camminato fin qui per dire alla gente che ci trattano come cani preferisco che mi uccidano qui stesso, non sarei nè la prima né l’ultima donna uccisa.” Grida Hamuda Bubakar all’arrivo alla piazza dei Martiri, nel centro della capitale della Libia.
Una desplazada negra protesta en la plaza central de Trípoli  / Crédito:Karlos Zurutuza/IPS

domenica 6 gennaio 2013

Scontri a Tripoli: Combattimenti ribelli contro ribelli.

  • Scontri a Tripoli: Combattimenti ribelli contro ribelli
    [02.11.2011] trad. di Levred per GilGuySparks
Tra le forze del CNT rimanenti a Tripoli per proteggere i civili dai pericolosi lealisti di Gheddafi, ci sono le irriducibili brigate di montagna di Az Zawiyah e le irriducibili brigate di Misurata vendicatrici dell’assedio e cacciatrici degli abitanti di Tawergha. Entrambe sembrano condividere una passione per le esecuzioni sommarie, le crudeltà verso i prigionieri, e per un disprezzo particolare per i neri, della Libia e dell’estero. Uno scontro a fuoco il 14 ottobre nel distretto di Abu Salim ha fatto guadagnare due lealisti morti e 27 arrestati, tra cui quattro “mercenari africani”.
Oltre ad un combattente di Zintan che alla fine di ottobre aveva ucciso con un colpo una donna che aveva osato sollevare il velo e discutere con lui, piccola sorpresa, sono stati costretti a combattere un’altra battaglia, l’altro giorno -  all’ospedale Mitiga di Tripoli in mano ai ribelli. Contro i colleghi nemici di Gheddafi, non contro i lealisti. Dopo il racconto fornito da fonti ospedaliere e dal CNT, si può capire perché hanno dovuto agire.
Secondo la Associated Press, le linee di battaglia sono state elaborate durante un combattimento dalle origini misteriose tra gruppi di ribelli rivali, a quanto pare nella tarda giornata di domenica 30.

sabato 5 gennaio 2013

I collaborazionisti sono un elemento centrale della nuova politica statunitense

  • I collaborazionisti sono un elemento centrale della nuova politica statunitense
    [31.10.2011] trad. di Vera Zasulich per GilGuySparks
Intervista a CX36 Radio Centenario del sociologo americano, il Prof. James Petras da New York, USA.  Lunedi 31 ottobre 2011. www.radio36.com.uy

Chury: Petras Come stai?
Petras: Bene, siamo sfuggiti ad una bufera di neve che ha colpito le altre regioni qui intorno con più di 20 centimetri di neve. Una cosa rara in questa epoca, ma siamo sfuggiti e siamo felici. Nel frattempo voglio discutere oggi una visione strategica di ciò che sta accadendo di fronte al conflitto in Medio Oriente e oltre.

giovedì 3 gennaio 2013

Libyan Resistence Chronicles 1.0.2

“Per quanto critiche possano essere la situazione e le circostanze in cui vi trovate, non disperate; è proprio nelle occasioni in cui c’è tutto da temere che non bisogna temere niente; è quando siamo circondati da pericoli di ogni tipo che non dobbiamo averne paura; è quando siamo senza risorse che dobbiamo contare su tutte; è quando siamo sorpresi che dobbiamo sorprendere il nemico.” (Sun Tzu -L’arte della guerra)
“Nella società degli spettacoli il vero non è che un momento del falso”
(Guy Debord)
“Ci siamo seduti dalla parte del torto perchè tutti gli altri posti erano occupati”(Bertold Brecht)

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  • Libia – Esplosione presso la sede del CNT a Fernadj
    [31.10.2011] trad. di Vera Zasulich per GilGuySparks
ALGERIA ISP / Secondo Zangetna il battaglione libico combattente Raed della resistenza ha fatto saltare in aria il quartier generale del CNT a Fernadj. Hanno distrutto pickup e ucciso molti ribelli.
I combattenti della resistenza hanno organizzato questa trappola per i ribelli. Hanno recuperato un pickup Toyota come bottino di guerra. Questo veicolo è stato precedentemente preparato dai combattenti della resistenza mettendovi una bomba occultata. Non appena i ribelli hanno parcheggiato il veicolo nel cortile della sede della CNT. La bomba è esplosa.
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martedì 1 gennaio 2013

Califfato Islamico e Shari’ah per la Libia

Verso la fondazione del Califfato islamico le forze islamiste premono per intrapprendere le seguenti azioni immediatamente, [Sheikh Omar Bakri Muhammad, Founder & Ameer of Al-Muhajiroun, Islamic Scholar & Expert in Islamic Movements]:
La piattaforma degli islamisti per la Libia
- Cessare i rapporti con tutte le ambasciate e gli ambasciatori stranieri immediatamente se appartengono ai regimi dittatoriali occidentali o di altri paesi.
-  Rifiutare qualsiasi intervento di governo straniero o di organismi internazionali come l’ONU, OCI, UE, NATO, ecc ..
-  Dichiarare qualsiasi costituzione della Libia nulla e proclamare la supremazia della Shari’ah come unico sistema di governo del Califfato.
-  Non volgere le armi contro i vostri fratelli musulmani e non colpire i civili, piuttosto puntare le armi contro le forze occupanti e chiunque ostacoli l’attuazione della legge di Allah.
- Dichiarare la rimozione di tutti i confini e l’invito a tutti i musulmani a diventare cittadini del Califfato cioè lo Stato islamico. Unire la terra musulmana di Tunisa, Algeria, Sudan ed Egitto, ecc .. per essere precursore di una maggiore unità sotto il Califfato.