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martedì 19 marzo 2019

Perchè il Franco CFA è una moneta coloniale

Cottarelli, Repubblica, Sole24ore, salotti televisivi, politici di destra e sinistra ed “esperti” vari dicono in coro: “gli africani lo hanno scelto liberamente, garantisce stabilità”. Si dimenticano però di dire che qualsiasi leader africano avesse provato a sostituirlo è stato ammazzato dai governi francesi. Il CFA uccide le economie dei 15 paesi africani che lo adottano. Come?
sankara
Sul franco CFA Carlo Cottarelli ci dice che “alcuni paesi africani hanno liberamente scelto di usarlo come propria moneta” ed insieme a lui Repubblica, Sole24ore, salotti televisivi, politici di destra e sinistra ed “esperti” vari dicono in coro: “gli africani lo hanno scelto liberamente, garantisce stabilità”.

lunedì 11 marzo 2019

Ecco la Francafrique e come si fa ancora colonialismo

La mia intervista a Lo Speciale del 22/01/2019
Ha scatenato un vespaio di polemiche la presa di posizione dei vertici del M5S, il vicepremier Luigi Di Maio e l’ex parlamentare Alessandro Di Battista contro la Francia. I due hanno accusato i francesi di essere i primi responsabili delle migrazioni in virtù della loro politica coloniale in Africa che prosegue ancora oggi attraverso il Franco coloniale (Franco CFA). Il governo di Parigi è andato su tutte le furie richiamando l’ambasciatrice italiana per chiarimenti e aprendo di fatto una crisi diplomatica. Lo Speciale ne ha discusso con l’economista Ilaria Bifarini, autrice del libro I Coloni dell’austerity. Africa, neoliberismo e migrazioni di massa.

Cosa pensa delle denunce di Di Maio e Di Battista nei confronti della politica estera francese in Africa?
“Finalmente viene scoperchiato il vaso di Pandora del neocolonialismo francese in Africa? Sembrerebbe la prosecuzione del dominio imperiale di Parigi sulle sue ex colonie, un progetto, elaborato ai tempi di De Gaulle, che prende il nome di Francafrique e che con Macron sembra addirittura rafforzarsi. Esso opererebbe attraverso la depauperazione del ricco patrimonio naturale africano, il monopolio esercitato dalle multinazionali francesi e l’alimentazione di colpi di stato o guerre intestine, che mantengono questi territori in uno stato di caos perenne. Tale ingerenza da parte della Francia ha impedito e continua a impedire lo sviluppo di queste aree sfortunate del mondo”