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sabato 29 giugno 2019

Caos istituzionale: UE, Stati Membri, ONU, Regioni e Comuni troppe competenze doppie e triple.


Le deleghe servono per semplificare, non per raddoppiare le scartoffie, sui migranti non si capisce chi abbia la competenza: la UE vuole fare una cosa, ma gli Stati membri come la Germania o l’Italia o l’Ungheria un’altra, però i comuni di sinistra vogliono accogliere, il Viminale vuole respingere, l’ONU vuole delle regole, le Regioni, gli Stati, i Comuni le Province, la UE la UA e nessuno che abbia un minimo di rispetto per le leggi e regole già firmate.
GiovanniPaoloII
Un Papa che ragionava
Francesco-immigrati
 
Ma anche Bergoglio, quando ha parlato di immigrazione in termini razionali per evitare il caos e la violenza i media di sinistra non hanno voluto riportare le sue parole link
Nemmeno Salvini. Il Trattato di Dublino va rispettato, se uno il cavolo di Trattato UE lo firma lo deve rispettare, non è vero che può pretendere come suo diritto la riforma del Trattato già firmato, dalla Missione Sofia l’Italia di Salvini, Conte e DiMaio poteva uscire e invece ha accettato di firmare ancora una volta la proroga come stessero firmando la carta igienica e quindi ancora navi in giro per il Mediterraneo a supportare logisticamente gli scafisti ed ancora migranti. Certo che pensiamo tutti che i politici non siano all’altezza, che non siano né intelligenti né furbi, e poi Conte voleva pure firmare il Global Compact che però “non era vincolante” e ce ne sono già troppe di competenze, di leggi vincolanti e non, di trattati e protocolli indicativi ma non vincolanti se no la gente non firma però poi li deve rispettare perché c’è il trattato, di uffici territoriali, nazionali, extra-nazionali, l’unica soluzione decente è Brexit, uscire dalla UE e fare l’interesse nazionale. E anche chiudere l’ONU, tutto tranne il Consiglio di Sicurezza.
Gentiloni sbagliava a prendere migranti, lasciarli poi andare in Germania e Francia e poi dire come un coglione sfigato ” dobbiamo cambiare Dublino” e Salvini torna sempre là a fare il furbetto “dobbiamo cambiare Dublino” poi si lamentano dei Napoletani, a me questi qui, di Milano come Salvini quanto vuoi, o di Firenze come Renzi o di Roma come Gentiloni sembrano un pò la macchietta napoletana di quello che vuol fare il furbo, che fa “lo scecco nel lenzuolo” – l’amante trovato nelle lenzuola della moglie che fa ‘lo scecco’ quello che fa finta di non capire che sta succedendo -. E mo? Tutte ste mascalzonate, ste furbate “alla napoletana” dell’Unione Europea, che fa firmare trattati e forse Costituzioni – cos’è il Trattato di Lisbona? – ma, mascherate da trattati commerciali, i trattati tutti col difetto di costruzione così “poi li cambiamo” se no non lo firmano, questa tendenza a cercare di fregare, questa è l’Unione Europea? non è la Germania che sbaglia allora, il Trattato di Dublino l’Italia l’ha firmato ed a Salvini è stato offerto su un piatto d’argento di ritirarsi dalla missione Sofia e non l’ha fatto.
Le competenze regionali, provinciali, territoriali si sostituiranno a quelle nazionali o si sommeranno? Come i tribunali, come l’ONU, come l’UE tutti contano e nessuno conta. Tutti si contraddicono. Se gli antichi romani tornassero e mettessero tutti a tacere come solevano fare forse ci farebbero un favore, almeno loro la Legge sapevano cos’è.
Qui sono tutti pagliacci. Sembrano i coglioni che firmano contratti capestro per comprarsi un’enciclopedia che non finisce mai a vita e poi devono andare dall’avvocato  a farselo rescindere, ma non lo sapete, non ve l’ha insegnato vostra madre o l’insegnante di Italiano che si legge prima di firmare? Con quel loro modo di fare in un cui tutti ma proprio tutti si credono furbi e pensano di fregare l’altro. E questa è l’UE di Amato e degli “Antifascisti” e dei giudici golpisti, del Vaticano e dei “buoni”. Meno male che c’è Brexit. Dubito che da soli ce l’avremmo fatta.
L’Iter del trattato di Dublino:
RegDublinoPagliacci
BerlusconiDublinoII
Io non vedo grandi distinzioni tra Dublino I e Dublino II ma so che Dublino III, la furbata massonica delle quote obbligatorie di spartizione rifugiati anche applicate a semplici migranti – cioè immigrati irregolari che vogliono essere trattati da rifugiati – per fortuna è stato bloccato:
DublinoNoCambi
A parte che Dublino non si applica ai migranti ma ai rifugiati, gli uffici UE cercano di spingere a prendere masse di immigrati, rifugiati e non, contro gli Stati membri. La UE è solo una serie di uffici a Brussels che vanno chiusi. In ogni caso non era quello il modo di amministrare una cosa chiamata “Unione Europea”, molte ONG dicono di essere finanziate dalla UE stessa – e per UE si intendono gli uffici di Brussels pieni di personale apolitico e non eletto, probabilmente massoni – contro gli interessi e le intenzioni politiche degli Stati membri. Mi pare che ce ne sia abbastanza per chiuderla. Che altro volete? Un altro Trattato?

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