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martedì 30 giugno 2015

La ricostruzione della Libia è importante, ma prima bisogna fare i conti col fondamentalismo islamico

23/6/2015

La Libia è ormai diventata una spietata polveriera di guerra, dove quotidianamente scorrono fiumi di sangue ed il numero delle vittime cresce sempre più.
La nazione è oggi divisa, in preda alle divisioni etniche e religiose, dove l'anarchia regna sovrana e il terrorismo di matrice islamica ha trovato una nuova terra di conquista. Ma anche qui quando parliamo di terrorismo islamico dobbiamo ragionare su come sia necessario capirlo e comprenderlo bene nelle sua effettiva struttura ed articolazione.

La fazione più preparata, armata e pericolosa è senza ombra di dubbio quella di Ansar Al Sharia, che tiene sotto scacco gran parte delle zone vicino Derma e Bengasi. È necessario qui sottolineare come Ansar Al Sharia sia un gruppo vicino ad Al Quaeda, organizzazione che spesso viene confusa con lo Stato Islamico che è da tutti conosciuto come Isis. Non sono affatto la stessa cosa e spesso si sono create situazioni di reale "concorrenza jihadista" tra le due fazioni sopratutto in Siria. In ogni caso a Derna ci sarebbe stata l'ossidazione di entrambe per il controllo del territorio, complice anche il sempre crescente numero di volontari dello Stato Islamico provenienti dalla Tunisia.

lunedì 29 giugno 2015

i senza cervello al potere: Giovanni Toti vuole invadere la Libia

23 giugno 2015

Martedì a Roma si è svolta un’audizione del comitato Schengen sui flussi migratori. Durante l’incontro si è parlato della riforma del sistema europeo sull’accoglienza e in generale di modelli di accoglienza. Alla riunione ha partecipato anche il nuovo presidente della Liguria Giovanni Toti, che ha chiesto al governo «quali siano le politiche complessive che intende porre in atto per arginare i flussi degli arrivi nel nostro Paese» e ha parlato soprattutto della Libia.

domenica 28 giugno 2015

Come aumentare il CAOS: Campi profughi in Niger e Tunisia per fermare l’esodo dalla Libia

La "bella" proposta la conosciamo da questo articolo della Stampa.

Campi profughi in Niger e Tunisia per fermare l’esodo dalla Libia
Intesa Roma-Londra sul piano. L’operazione anti-scafisti appesa alla risoluzione Onu
24/06/2015 paolo mastrolilli inviato a new york
Nel lungo periodo, l’Italia punta ad affrontare l’emergenza migranti con interventi strutturali finanziati dall’Unione europea e finalizzati soprattutto a farli restare a casa, anche creando campi di accoglienza in Tunisia e Niger per fare il filtro prima dell’arrivo sulle coste nordafricane. Nel breve vorrebbe la risoluzione Onu necessaria per passare alla fase due e tre della missione contro i trafficanti, ma per questo potrebbe essere costretta ad aspettare un paio di mesi, perché ormai il testo è legato alla mediazione di Bernardino Leon per creare un governo di unità nazionale in Libia, che nel migliore dei casi non porterà risultati prima della fine del Ramadan.

sabato 27 giugno 2015

The Rocket, l' auto disegnata dal Leader Muammar Gaddafi

1 settembre 2009

È stata presentata in Libia al summit dei capi di stato africani, ma ha il cuore italiano. A realizzarla, infatti, è stata un'azienda torinese, la Tesco Ts, specializzata in prototipi e componenti.

Stiamo parlando di The Rocket, l'auto voluta dal colonnello Gheddafi in persona. Ha stilato una lista di dieci punti fondamentali nella progettazione, tra i quali ci sono design innovativo, utilizzo di materie prime locali, confort e sicurezza. Persino le forme affusolate e appuntite nel frontale e nella coda sono state suggerite dal leader libico.

venerdì 26 giugno 2015

LA RUSSIA, LA CINA E LA GUERRA CONTRO L'EGEMONIA DEL DOLLARO

Postato il Martedì, 16 giugno @ 06:55:00 BST di davide

DI MICHAEL HUDSON E THE SAKER

counterpunch.org

Le contraddizioni interne della politica estera USA: la Cina e la lotta all’egemonia del dollaro. Un lungo serrato e illuminante dialogo tra il prof. Michael Hudson e The Saker

Saker: Pare che l’Ucraina sarà forzata a dichiarare default ma che sarà più un default “tecnico”, rispetto che uno effettivo. C’é pure chi sostiene che la decisione della Rada (parlamento) di consentire a Yatseniuk di decidere a chi spetta essere pagato e chi dovrà aspettare rappresenta in pratica un “default tecnico” già di per sè. Ma esiste davvero qualcosa come un “default tecnico”? e se si, in che cosa differisce, in termini delle conseguenze concrete per l’Ucraina, rispetto a un default classico?

giovedì 25 giugno 2015

movimento 5 stelle, LA STAMPELLA DEL POTERE

Postato Domenica, 14 giugno @ 23:10:00 BST di davide

DI FEDERICO DEZZANI

federicodezzani.altervista.org

Le recenti elezioni regionali certificano l’arretramento del M5S che perde 900.000 voti rispetto alle europee del 2014 e quasi 2 mln di voti rispetto alle politiche del 2013: è il prezzo della defezione di Beppe Grillo, ritiratosi nel novembre 2014 dalla guida del movimento perché “un po’ stanchino”. Perché Grillo abdica quando la situazione economica dell’Italia, sempre più esplosiva, permetterebbe di assestare il colpo definitivo al governo Renzi e realizzare la “rivoluzione araba” promessa nel 2013? La risposta è che M5S è la stampella dell’establishment euro-atlantico. Dall’American Chamber Of Commerce alla Telecom Italia, come è stata assemblata la piattaforma di Gian Roberto Casaleggio: l’arroganza è che tale che è apposta pure la firma “nuovo ordine mondiale”.

mercoledì 24 giugno 2015

Distrutte le barche, meno arrivi dalla Libia

Bruciati e affondati oltre 400 mezzi dei trafficanti: flussi dimezzati a giugno. L’Unione europea lunedì darà il via libera alla prima fase della missione navale

20/6/2015 guido ruotolo
ROMA Il flusso dei migranti dalla Libia si è improvvisamente interrotto. Sembra che un incantesimo abbia stregato il Canale di Sicilia. Da alcuni giorni i radar non segnalano barconi in arrivo, né i satellitari chiamano la sala emergenza delle Capitanerie di porto per segnalare imbarcazioni in difficoltà.