Continuano a soffiare forti i venti di guerra in Libia, con Khalifa Haftar che sembra non avere alcuna intenzione di dare ascolto agli appelli provenienti dalla comunità internazionale affinché si sieda al tavolo delle trattative con Fayez al-Sarraj (premier del governo riconosciuto a livello mondiale) per giungere ad una soluzione diplomatica delle battaglie. E mentre gli scontri sono giunti fino ad una decina di chilometri da Tripoli, nella capitale comincia a serpeggiare la paura, con le scuole che resteranno chiuse almeno per una settimana e i cittadini che sono partiti all’assalto dei vari esercizi commerciali per fare scorta di generi di prima necessità.





