3 ottobre 2011
Di Maximilian C. Forte *
Dal momento che il colonnello Gheddafi ha perso il suo potere
militare nella guerra contro la NATO e contro gli insorti / ribelli /
nuovo regime, numerosi mezzobusti televisivi hanno preso a celebrare
questa guerra come un “successo”.
Costoro ritengono che questa sia una “vittoria del popolo libico” e
che tutti dovremmo festeggiare. Altri si gloriano della vittoria
esaltando la “responsabilità di proteggere”, “l’interventismo
umanitario”, e condannano la “sinistra antimperialista”.
Alcuni di coloro che affermano di essere “rivoluzionari”, o che
credono di sostenere la “rivoluzione araba”, in qualche modo reputano
opportuno porre su un piano secondario il ruolo della NATO nella guerra,
invece esaltano le virtù democratiche degli insorti, magnificano il
loro martirio, e assegnano un’importanza al loro ruolo oltre ogni
limite.
Vorrei dissentire da questa cerchia di acclamanti, e ricordare ai
lettori il ruolo di invenzioni di “verità” ideologicamente motivate, che
sono state utilizzate per giustificare, motivare, attivare, rendere più
efficace la guerra contro la Libia, e per sottolineare quanto dannosi
sono stati gli effetti pratici di questi miti contro i Libici, e contro
tutti coloro che favorivano soluzioni pacifiche, non-militariste.
Questi dieci miti più cruciali rientrano in alcune delle affermazioni
maggiormente reiterate dagli insorti, e/o dalla NATO, dai leader
europei, dall’amministrazione Obama, dai media di più alta diffusione, e
perfino dalla cosiddetta “Corte penale internazionale”, i principali
attori che hanno recitato nel corso della guerra contro la Libia.
D’altro canto, andiamo ad analizzare alcuni dei motivi per cui queste
affermazioni sono considerate più giustamente come folklore imperiale,
come miti pilastri del mito massimo – che questa guerra è stata
scatenata come “intervento umanitario”, destinato soprattutto a
“proteggere i civili”.
Ancora, l’importanza di questi miti risiede nella loro larga
riproduzione, con scarsi interrogativi, fino a mortali conseguenze.
Inoltre, essi minacciano di falsare gravemente per il futuro gli ideali
dei diritti umani e la loro invocazione, aiutando così la costante
militarizzazione della cultura e della società occidentale.