Il
ritiro USA da Siria e Afghanistan e le dimissioni del generale Mattis
testimoniano come mondiale stia vacillando. Gli Stati Uniti non
detengono più il primato, né sul piano economico, né sul piano militare.
Si rifiutano di continuare a combattere a esclusivo servizio degli
interessi della finanza transnazionale. Le alleanze di cui sono
l’epicentro cominciano a disgregarsi, senza che però gli alleati
ammettano la potenza ascendente di Russia e Cina.
Rete Voltaire
| Damasco (Siria)
- Donald Trump non vuole che i concittadini continuino a pagare per realizzare il sogno imperiale dei finanzieri globali.
Il 19 dicembre l’annuncio del ritiro parziale dei
soldati americani dall’Afghanistan e del ritiro totale dalla Siria è
arrivato come un fulmine a ciel sereno. Il segretario alla Difesa, James
Mattis, si è dimesso l’indomani. Diversamente da quanto sostengono gli
oppositori del presidente, Trump e Mattis si stimano reciprocamente e le
loro divergenze non vertono sul ritiro delle truppe, bensì sulla
gestione delle conseguenze. Gli Stati Uniti sono di fronte a una scelta
che segnerà una cesura e farà vacillare il mondo.






