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Visualizzazione post con etichetta ong. Mostra tutti i post
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lunedì 12 ottobre 2020

Scandalo travolge Ong, Oms e Medici Senza Frontiere: 51 donne congolesi violentate dagli operatori umanitari

 L’Organizzazione Mondiale della Sanità aprirà un’inchiesta sulle violazioni sessuali che avrebbero commesso operatori umanitari nella Repubblica Democratica del Congo. Le equipe erano impegnate nell’ambito di interventi nella lotta contro l’ebola. Cinquantuno donne hanno affermato di essere state sfruttate o di avere subito abusi sessuali da uomini, per lo più stranieri, che si erano qualificati come operatori umanitari/sanitari a Beni nel Nord-Kivu, provincia fortemente colpita dalla 10ma epidemia di ebola tra il 2018 e giugno di quest’anno.


mercoledì 22 luglio 2020

La prova: migranti partono dalla Libia senza la benzina per arrivare in Italia

ong e scafisti
Durante un servizio pubblicato da Il Corriere, il comandante libico Mustafà Abu Zeid conferma i contatti tra Ong e scafisti.
“Vogliono solo prendere i migranti e questo crea una situazione pericolosa”. Sono le dichiarazioni di un marinaio libico rilasciate durante un reportage di Lorenzo Cremonesi per Il Corriere.
Quando il giornalista chiede se pensa a un coordinamento tra scafisti e Ong lui risponde: “Senz’altro! Ho visto molti contatti su Facebook, Twitter, tra Ong e scafisti. Vedo molti contatti tra loro”.
Le parole del marinaio sembrano confermare un servizio andato in onda il 15 luglio scorso durante l’ultima puntata di Quarta Repubblica, trasmissione di Rete Quattro condotta da Nicola Porro.
Cremonesi si trova su una delle tre navi donate dall’Italia alla marina libica: la Guardia Coste Ras Lgder libica.

sabato 29 giugno 2019

Caos istituzionale: UE, Stati Membri, ONU, Regioni e Comuni troppe competenze doppie e triple.


Le deleghe servono per semplificare, non per raddoppiare le scartoffie, sui migranti non si capisce chi abbia la competenza: la UE vuole fare una cosa, ma gli Stati membri come la Germania o l’Italia o l’Ungheria un’altra, però i comuni di sinistra vogliono accogliere, il Viminale vuole respingere, l’ONU vuole delle regole, le Regioni, gli Stati, i Comuni le Province, la UE la UA e nessuno che abbia un minimo di rispetto per le leggi e regole già firmate.
GiovanniPaoloII
Un Papa che ragionava
Francesco-immigrati
 
Ma anche Bergoglio, quando ha parlato di immigrazione in termini razionali per evitare il caos e la violenza i media di sinistra non hanno voluto riportare le sue parole link

martedì 12 marzo 2019

A Milano la sinistra sfila contro il razzismo, ma a Roma le Comunità Africane manifestano contro l’imperialismo

A Milano sindacati, ONG e movimenti della sinistra hanno sfilato contro il razzismo. A Roma, però, le Comunità Africane in Italia hanno preferito parlare di lotta all'imperialismo e al neocolonialismo, con una manifestazione che i media hanno oscurato.
A Milano, ieri, s’è tenuta la “marcia antirazzista” a cui hanno partecipato rappresentanti delle ONG, dei Sindacati e degli Scout, intonando lo slogan “People, prima le persone”. Secondo gli organizzatori i partecipanti erano non meno di 200mila, forse addirittura 250mila, anche se poi sono giunte nuove letture che hanno sensibilmente ridotto tali stime. L’iniziativa, caldeggiata dal Comune di Milano e dal centrosinistra, era stata presentata fin da subito come non polemica nei confronti di Salvini, anche se il riferimento ostile al governo non è mai mancato.

lunedì 11 febbraio 2019

Parlano di Soros e Ong in tv. E la Gruber s'infuria: "Qui non facciamo questo discorso"

Scontro tra Gruber e Fidanza su Soros e i finanziamenti alle Ong dei migranti. Meloni: "È forse vietato parlare del finanziere in tv?"

sabato 9 febbraio 2019

Lo strano intreccio tra l’ex della Boldrini, le ong scafiste e le trame contro l’Eritrea

16/2/2018
Fino al 2015, l’allora Presidente della Camera, terza carica istituzionale, Laura Boldrini era accompagnata dall’allora fidanzato Vittorio Longhi, giornalista di origine eritrea collaboratore di La Repubblica, di The Guardian e del New York Times.

Longhi alterna all’attività di giornalista mainstream media quella di attivista a favore dei diritti umani in Eritrea, che si può tradurre in una vera e propria operazione organizzata di regime change contro il Presidente Isaias Afewerki giustificata dal solito pretesto occidentale dell’esportazione di democrazia e dei diritti con annessa demonizzazione del dittatore ostile ai piani dei poteri forti mondialisti.
Come documentato da Daniel Wedi Korbaria, autore e sceneggiatore nonché libero rappresentante della voce inascoltata della numerosa comunità eritrea presente da anni in Italia, il Presidente Afewerki ha cacciato dal proprio Paese tutte le organizzazioni non governative colpevoli di chiare e provate ingerenze sul regolare processo di ricostruzione dell’Eritrea, preferendo un orgoglioso percorso di resilienza motivato dall’opinione che “gli aiuti umanitari paralizzano le persone”[1].

mercoledì 23 gennaio 2019

A Malta il vertice sui migranti: la Libia reclama ancora più soldi

A La Valletta si è tenuta la riunione tra i ministri degli Esteri del Meditteraneo occidentale: la Libia rivendica la diminuzione delle partenze dalle sue coste, ma reclama soldi e mezzi per debellare il fenomeno.

mercoledì 12 dicembre 2018

La sconfitta dei buonisti

- Sab, 08/12/2018 - 08:57

Msf è un fiume in piena. Dopo aver realizzato che nessun nazione, manco la neutrale Svizzera, concede più il diritto di issare la propria bandiera sull'Aquarius spara a zero contro l'Italia, l'Europa e il mondo.
Ma le sue invettive sono un classico caso di delirio generato dalla fine dell'onnipotenza. L'organizzazione si era convinta di esser al di sopra delle leggi e del diritto internazionale. Sputava in faccia a Marco Minniti che pretendeva di far salire le forze dell'ordine sulle sue imbarcazioni portandosi dietro l'arma di ordinanza. Accusava Matteo Salvini, colpevole di averla bandita dai porti italiani, di volere lo «smantellamento del sistema di ricerca e soccorso». Sbraitava contro i pm colpevoli di indagare sull'abitudine di smaltire come banale spazzatura i rifiuti sanitari infetti. Un'abitudine che porterebbe direttamente in galera qualsiasi operatore privato della sanità.

sabato 24 novembre 2018

Dalla parte dei popoli africani contro l’imperialismo francese


mercoledì 31 ottobre 2018

Non uno di meno! Ecco come le ONG aprono la strada alle case farmaceutiche nei mercati "emergenti"

di Sonia Savioli*


La scienza medica in Occidente e nei cosiddetti “mercati emergenti” (li chiamano così le multinazionali e le loro varie agenzie di servizi) è totalmente nelle mani delle grandi industrie farmaceutiche, a loro volta ormai emanazioni dei consorzi finanziari globali e sotto il loro completo e costante controllo. Come potremmo dire? Tutti insieme costituiscono una delle filiali o ramificazioni dell’Impero Globale.

“Cosa facciamo stasera, prof?”

“Quello che facciamo tutte le sere, Mignolo, tentiamo di conquistare il mondo!”

martedì 23 ottobre 2018

Immigrazione, la grande farsa umanitaria

16 ottobre 2018


FARSA
Il libro ”Immigrazione la grande farsa umanitaria” rappresenta il seguito del fortunato Immigrazione: tutto quello che dovremmo sapere”, scritto per Aracne da Gian Carlo Blangiardo, Gianandrea Gaiani e Giuseppe Valditara.
Leggi la recensione
Gli stessi autori integrano e aggiornano il volume del dicembre 2016 con nuovi dati, riflessioni e analisi che non risparmiano la finta “svolta” dell’Italia che ha determinato un calo nei flussi migratori illegali dalla Libia (e marginalmente da Algeria e Tunisia) rispetto all’anno dei record, il 2016, con oltre 181mila sbarcati, ma non certo la fine dei traffici illegali nè dell’accoglienza indiscriminata a chiunque paghi criminali per attraversare il Mediterraneo.
L’immigrazione è una delle questioni cruciali nel mondo sviluppato. Quali sono i rischi e quali sono i vantaggi, quali i problemi che suscita e quali i falsi miti ad essa collegati? Esiste un’immigrazione positiva e una negativa e sul modello dell’antica Roma viene proposta una distinzione fra un’immigrazione utile, che va incoraggiata, e una che rischia di disintegrare le nostre società, che pertanto va contrastata. Il volume, che affronta il problema con uno sguardo alla storia, un’attenzione alla demografia e una prospettiva strategica, non si occupa solo di dati spesso allarmanti, ma anche di fornire soluzioni per governare un fenomeno che sarà sempre più decisivo per il destino delle generazioni presenti e future.
Ordinalo qui

giovedì 11 ottobre 2018

La fondazione di Soros INDIVIDUA I POTENZIALI “ALLEATI AFFIDABILI AL PARLAMENTO EUROPEO”

17 agosto 2016
SALUTAME A SOROS - LA FONDAZIONE DELLO SPECULATORE AMERICANO INDIVIDUA I POTENZIALI “ALLEATI AFFIDABILI AL PARLAMENTO EUROPEO” CHE SI POTREBBERO RECLUTARE COME LOBBYSTI. GLI ITALIANI? CÉCILE KYENGE, SERGIO COFFERATI, BARBARA SPINELLI E ALESSIA MOSCA.
T.M. per "Libero Quotidiano"

george soros  
george soros
George Soros. Un benefattore, meglio un filantropo, per i sostenitori. Un cinico speculatore, se non un burattinaio, per i detrattori. Di certo un personaggio ingombrante. E a più facce: tra i trenta uomini più ricchi del mondo, con un patrimonio personale stimato in circa 24,9 miliardi di dollari (maggio 2016), e insieme un supporter del movimento liberal della sinistra Usa e un finanziatore dei gruppi per i diritti umani. Le sue braccia operative sono il Soros Fund, l' Open Society foundation, di cui Soros è presidente, e il Quantum Group, di cui il finanziere è fondatore e consigliere.

sabato 6 ottobre 2018

È ufficiale, il PD finanzia l’invasione: Enrico Rossi ha versato 434mila euro di soldi pubblici alla Ong di Aquarius

26 settembre 2018

Ora è ufficiale, i razzisti anti-italiani del Partito Democratico finanziano l’invasione islamica del nostro paese. Come riporta Il Giornale, il governatore della Toscana, Enrico Rossi, ora uno dei quattro gatti di Liberi e Uguali, ha versato 434mila euro di soldi pubblici, soldi dei cittadini italiani, per finanziare la Ong complice dei trafficanti di esseri umani Sos Mediterranée, quella di Aquarius 2.
Ci sono anche soldi italiani nella galassia che si muove attorno alla ormai famosa nave Aquarius.
Quella, per intenderci, che giorni fa ha caricato 58 migranti al largo della Libia e che ora rischia di rimanere senza bandiera (dopo che pure Panama l’ha eliminata dai suoi elenchi).

sabato 11 agosto 2018

è stata la sinistra a VOLERE gli immigrati in italia, e non è una notizia nuova.

Il tema immigrazione è sempre al centro delle discussioni, tra le più sterili, inutili e da tifo da stadio, ma basta cercare in rete per capire chi ha chiesto che gli immigrati venissero in Italia, e sapete? non è una notizia nuova, la verità saltò fuori gia nel 2017.
Frontex ammette: c’è stato un accordo per portare gli immigrati in Italia

Frontex ammette: c’è stato un accordo per portare gli immigrati in Italia

mercoledì 12 luglio 2017 -
Ora anche Frontex lo ammette: c’è stato un accordo, fra burocrati, per far sbarcare in Italia l’enorme massa di immigrati che la sta invadendo. E’ il Direttore esecutivo di Frontex, il francese Fabrice Leggeri, chiamato in audizione stamani davanti alla Commissione Libe del Parlamento Europeo, l’organismo Ue che si occupa di libertà civili, giustizia e affari interni, a confermare l’incredibile vicenda negata fino all’ultimo dall’esecutivo a trazione Pd.

sabato 4 agosto 2018

Francesca Totolo: “Ecco perché Ong e media mainstream ce l’hanno con me”




Sei stata accusata di diffondere fake news. Che rispondi ai tuoi critici?
Quando un giorno i media mainstream riusciranno a dimostrare che le mie sono fake news, ne prenderò atto. Finora non ci sono riusciti, e un motivo ci sarà. Loro hanno bisogno di carnefici, come Putin, Orban, Salvini, CasaPound, adesso Francesca Totolo. Loro non si documentano, fanno affermazioni ridicole, come i russi che manipolano le elezioni negli Usa. E hanno tutti i mezzi per contrastare chi, come me, vuole far conoscere la verità.

martedì 31 luglio 2018

Da Josefa alle bufale di Open Arms: “umanitari” allo sbando tra insulti e minacce

 
La foto è stata scattata a bordo della nave della Ong, immediatamente dopo il trasbordo di Josefa con ancora indosso la maglia blu bagnata


Roma, 23 lug –abbiamo già ampiamente documentato qui sul Primato Nazionale le incongruenze tra la narrazione fornita da Proactiva Open Arms e i fatti che sono realmente successi il 17 luglio a circa 80 miglia nautiche dalle coste libiche. Incongruenze poi confermate dal video della giornalista tedesca Nadja Kriewald di N-tv (del gruppo Rtl) che il 16 luglio era a bordo della motovedetta “incriminata” della Guardia Costiera libica. Proprio in seguito alla diffusione del video della Kriewald, Proactiva Open Arms ha ritrattato dicendo che la donna sopravvissuta, Josefa, e i due corpi ormai senza vita sono stati lasciati alla deriva dalla Guardia Costiera libica durante un salvataggio precedente. Peccato che l’operazione precedente di soccorso sia stata fatta il 12 luglio. Per rimediare alla goffa narrazione della Ong spagnola, Francesca Paci de La Stampa (ovviamente del Gruppo De Benedetti) è riuscita a intervistare un sedicente colonnello della Guardia Costiera libica, Tofag Scare, che ha ammesso l’abbandono di Josefa e dei due corpi sul gommone alla deriva. Peccato che il portavoce della Marina libica abbia smentito l’esistenza del suddetto. Chi ha intervistato quindi la Paci? Potrebbe fornire le registrazioni dell’intervista per svelare l’arcano? (Ho chiesto conto più volte alla giornalista de La Stampa senza però ottenere risposta).

lunedì 30 luglio 2018

Ong e terroristi: l’avvocato di Open Arms nel 2011 fu la tutrice di Anis Amri

Roma, 20 lug – La Ong spagnola Proactiva Open Arms, protagonista il 17 luglio di un non chiaro salvataggio a cui è seguita una insolita fuga verso la Spagna, a marzo nominò come difensore l’avvocato catanese Rosa Emanuela Lo Faro, in seguito all’apertura delle indagini presso la Procura di Catania di Carmelo Zuccaro.
Conosciamo già il seguito dell’inchiesta: l’indagine fu spostata a Ragusa e Giovanni Giampiccolo[1], Gip e membro di Magistratura Democratica, dispose il dissequestro di Open Arms, la nave della Ong spagnola.


lunedì 23 luglio 2018

Ong, anche Repubblica confessa: "Adesso dalle coste della Libia...". Trionfo per Matteo Salvini

15 Luglio 2018
http://online.scuola.zanichelli.it/capirelastoria-files/storiautile/img/v3_u2_oggi.jpg
Da settimane, mesi, anni, Repubblica dedica pagine su pagine a difendere le Ong, le Organizzazioni non governative nel mirino per i salvataggi degli immigrati in mare. Il quotidiano le ha difese da Marco Minniti prima e da Matteo Salvini poi, i quali stanno cercando di arginare i loro interventi nei pressi delle coste della Libia, quegli interventi che hanno portato il leghista a ribattezzare le Ong "i taxi del mare". Repubblica, da par suo, ha sempre negato che le Ong condizionassero le scelte dei trafficanti e degli stagisti.

giovedì 19 luglio 2018

Immigrazione: dall’Irlanda a Malta, gli accordi segreti di Renzi che hanno svenduto l’Italia

9 lugluo 2018
Il Governo è cambiato, così come le politiche relative al flusso migratorio. I nuovi ministri, forti dell’ampio consenso dei cittadini, cercano di porre rimedio agli accordi licenziosi e contro gli interessi degli stessi italiani degli esecutivi Renzi-Gentiloni, che hanno previsto l’apertura indiscriminata dei porti alle navi delle Ong e a quelle delle missioni europee. Il risultato è chiaro a tutti: più di 600 mila immigrati irregolari arrivati in Italia e il Mediterraneo ridotto ad un cimitero a cielo aperto. Forse un giorno qualcuno dovrà rispondere di queste 14 mila morti (dati UNHCR 2015-2018).

lunedì 9 luglio 2018

Pronto il piano Macron-Sanchez contro l’Italia

28 giugno 2018,  di  Luciano Lago

Gli esponenti della finanza mondialista preparano un piano per contrastare l’ascesa dei governi populisti in Europa.
In queste settimane sembra certo che i maggiori esponenti del mondo finanziario stiano pianificando le loro mosse per contrastare l’ascesa dei movimenti populisti in Europa ed in particolare per erodere il consenso del nuovo governo italiano Conte/Salvini e del governo austriaco, che sono quelli di recente saliti alla ribalta in Europa grazie all’ondata populista/sovranista che ha scosso le acque ferme della sinistra egemone, ribaltando la situazione politica europea.
La stessa Germania corre il rischio di tornare alle elezioni e vedere una ascesa della AfD che ricalca i temi sovranisti ed anti immigrazione del partito dell’Austria e della Lega in Italia. Una situazione di “allarme rosso” per le centrali mondialiste.
L’idea è quella di correre ai ripari e utilizzare le grandi leve finanziarie e mediatiche di cui dispongono i sostenitori del gobalismo per rovesciare la situazione.

Non è un caso che si siano incontrati riservatamente il 27 Giugno  il nuovo primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, con il finanziere speculatore George Soros per discutere di questa situazione.  Vedi: Encuentro secreto: Para que se reuniò Pedro Sanchez…