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domenica 9 maggio 2021

“Emergenza clima? Ridurre nascite”/ Scienziati choc “riduzione popolazione mondiale”

 

- Paolo Vites

Gli scienziati di tutto il mondo chiedono la riduzione programmata della popolazione mondiale a fronte dell’emergenza climatica

Maestra sgrida alunni
(LaPresse)

Quando chi si preoccupa del bene e del futuro del mondo propone, come soluzione, la riduzione delle nascite, vuol dire che si è arrivati al suicidio organizzato e pianificato della razza umana. Invece di essere una soluzione è un omicidio. E’ l’allarme lanciato da ben 11.258 scienziati di tutto il mondo in una “lettera di avvertimento” per l’emergenza climatica, che propone come risposta “la riduzione graduale della popolazione mondiale”. Non è un film di fantascienza, ma è la scienza, tanto lodata perché dovrebbe risolvere ogni problema. La lettera è stata pubblicata nei giorni scorsi sulla rivista BioScience, firmata da oltre 11mila scienziati di 153 paesi al mondo. Nella dichiarazione, i firmatari hanno elencato sia la crescita economica che un aumento della popolazione globale come “tra i più importanti fattori di aumento delle emissioni di CO2 derivanti dalla combustione di combustibili fossili”. Il rapporto chiede “trasformazioni audaci e drastiche riguardo alle politiche economiche e demografiche”. Hitler si sarebbe congratulato con loro, d’altro canto aveva messo in atto un piano analogo.

mercoledì 5 maggio 2021

PNAS: l’unico modo per ridurre la popolazione mondiale sarebbe eliminare 6 MLD di abitanti.

 

population density - onu

Densità di popolazione nelle diverse regioni del mondo. (Fonte UNEP – United Nations Environment Programme)

Uno studio pubblicato su PNAS mostra l’inutilità delle politiche di riduzione demografica.

L’unica soluzione è lo sviluppo tecnologico e sociale.

 

Se davvero un problema di sovrappopolazione esistesse, questo dovrebbe riguardare l’estremo Oriente e l’Europa, è quanto si evince dalla mappa della distribuzione della popolazione mondiale diffusa dall’ONU. Eppure le politiche ONU e quelle di tutti i paesi industrializzati puntano ad una riduzione demografica proprio in quelle regioni che risultano meno popolate, come ad esempio l’Africa. Come abbiamo segnalato più volte non esiste una correlazione tra sovrappopolazione e sottosviluppo, per verificarlo basta confrontare la carta della densità di popolazione con una fotografia presa dallo spazio che mostra la diffusione dell’energia elettrica:

martedì 4 maggio 2021

IL PROGRAMMA DICHIARATO PER LA RIDUZIONE DELLA POPOLAZIONE MONDIALE

 5 dicembre 2012

Il programma dell’elite per il controllo della popolazione mondiale non è una “teoria della cospirazione”,  è reale e documentato.

 

The Population Reduction Agenda For Dummies

Di Paul Joseph Watson  Prison Planet.com

Venerdì 26 giugno, 2009

 

C’è ancora un gran numero di persone tra la gente, nel mondo accademico, e soprattutto tra quelli che lavorano per i media aziendali, che nega ancora il programma dichiarato per la riduzione della popolazione mondiale, così come le conseguenze di questo programma, che vediamo già in atto.

Abbiamo redatto un compendio di elementi di prova per dimostrare che l’elite è stata ossessionata dall’eugenetica e la sua incarnazione moderna, il controllo della popolazione, per oltre 100 anni, e che l’obiettivo della riduzione della popolazione mondiale è in vigore ancora.

 

L’ELITE MONDIALE STA DISCUTENDO DELLA RIDUZIONE DELLA POPOLAZIONE

 

Come è stato riportato solo il mese scorso dal London Times, una riunione di un “segreto club miliardario” tenutasi ai primi di Maggio a New York e che ha visto la partecipazione di David Rockefeller, Ted Turner, Bill Gates e altri, si è focalizzata su “come la loro ricchezza possa essere utilizzata per rallentare la crescita della popolazione mondiale “.

Abbiamo interrogato l’establishment dei media, che ha parlato dei partecipanti come di persone buone e filantropi preoccupati, sottolineando che Ted Turner ha pubblicamente sostenuto scioccanti programmi di riduzione della popolazione che abbatterebbero la popolazione umana di un incredibile 95%. Egli ha anche chiesto che una politica del figlio unico di stampo comunista sia imposta dai governi in occidente. In Cina, la politica del figlio unico è attuata per mezzo di tasse su ogni figlio successivo al primo, unite ad un programma di intimidazione che comprende la polizia segreta e la autorità di “pianificazione familiare” che sequestrano le donne in stato di gravidanza ed eseguono aborti forzati.

https://i0.wp.com/www.veja.it/wp-content/uploads/2012/12/umanita.jpg

lunedì 3 maggio 2021

Forte riduzione della popolazione mondiale dal 2064: “Forti cali in Europa ed Asia, Italia dimezzata nel 2100”. Tutti gli scenari di mortalità, fecondità e migrazioni Paese per Paese [DATI e GRAFICI]

 

23 Paesi, inclusi l'Italia, avranno cali della popolazione di oltre il 50% dal 2017 al 2100; previsto un calo della popolazione della Cina del 48%. I dettagli

Per anni, la popolazione mondiale ha continuato a crescere ad un ritmo forsennato, raggiungendo i 7,7 miliardi di persone attuali. Ora secondo un maxi studio di modellizzazione pubblicato su Lancet potremmo raggiungere il picco nel 2064 con circa 9,7 miliardi di persone e in seguito potrebbe iniziare un’inversione di tendenza che farà scendere gli abitanti globali a quota 8,8 miliardi entro fine secolo.

“Le previsioni e gli scenari sulla popolazione sono un importante strumento di pianificazione e gestione del rischio per governi, imprese, organizzazioni non governative e individui. I governi hanno bisogno di scenari a medio e lungo termine per valutare le necessità per scuole, ospedali e altri servizi pubblici; per contribuire ad informare sugli investimenti nelle infrastrutture con benefici a lungo termine; per pianificare la conoscenza e le competenze necessarie per la forza lavoro futura; e per investire saggiamente nelle risorse di ricerca e sviluppo in tema di sanità. I governi hanno bisogno di scenari a lungo termine per comprendere il potenziale rischio ambientale, militare, geopolitico e altri rischi e per implementare strategie di prevenzione o mitigazione. Gli scenari sulla popolazione sono egualmente importanti per le imprese che sono impegnate in investimenti con rendimenti a lungo termine, come quelle nell’industria farmaceutica e nelle industrie collegate a progetti di infrastrutture pesanti. Allo stesso modo, le persone possono avere profonde preoccupazioni sulla popolazione in futuro: ci saranno abbastanza lavoratori per pagare le tasse per supportare la pensione e le prestazioni sanitarie per i pensionati? I cambiamenti demografici miglioreranno la sicurezza e la stabilità nazionali e globali o renderanno le società più precarie?”. Queste le basi dalle quali nasce l’analisi condotta dai ricercatori dell’Institute for Health Metrics and Evaluation alla School of Medicine dell’University of Washington.

giovedì 29 aprile 2021

Piano di riduzione della popolazione mondiale? Ecco cosa c’è di vero

 

In risposta alla pandemia di coronavirus e al ruolo di Bill Gates nella distribuzione di vaccini, molti media stanno collegando le sue attività al malthusianesimo, un’ideologia volta a ridurre la popolazione mondiale.

di Leonid Savin

Sebbene le accuse contengano spesso una serie di teorie della cospirazione, ci sono anche fatti indubitabili che sono facili da trovare perché pubblico dominio.

La questione in sé è tuttavia più complicata e complessa e il problema non è solo il lavoro di alcuni gruppi di pressione i cui membri sono politici globali di alto profilo.

Basta leggere il memorandum segreto NSSM 200 dell’NSA americana, che fu preparato da Henry Kissinger e completato il 10 dicembre 1974. Era intitolato “Implicazioni della crescita della popolazione mondiale per la sicurezza degli Stati Uniti e gli interessi all’estero” ed è stato declassificato dalla Casa Bianca nel 1989.

Il memorandum ha rilevato la necessità

di far fronte alla crescita della popolazione globale fino a sei miliardi entro la metà del 21° secolo e di mantenere il livello finale il più vicino possibile agli otto miliardi. I seguenti Paesi sono stati identificati come “colpevoli” di sovrappopolazione: India, Bangladesh, Pakistan, Nigeria, Messico, Indonesia, Brasile, Filippine, Tailandia, Egitto, Turchia, Etiopia e Colombia.

Vi si è pure osservato che gli Stati Uniti dovrebbero fare un uso più frequente di agenzie come il Fondo delle Nazioni Unite per le Attività della popolazione, che ha lavorato per ridurre la popolazione di 80 Paesi. È stato suggerito di eseguire programmi di pianificazione familiare, nonché di ridurre i tassi di natalità attraverso programmi educativi che avrebbero fornito ai genitori un incentivo a non avere figli. In altre parole, per effettuare il lavaggio del cervello a livello di singoli Paesi e regioni. Allo stesso tempo, il punto 37 afferma che esiste una visione alternativa sulla questione della popolazione che ritiene che la situazione sia già molto più grave e richiede misure urgenti per evitare una catastrofe demografica.

In termini di riduzione della popolazione, il memorandum elenca fondi come il Pathfinder Fund, l’International Planned Parenthood Foundation e il Population Council e, oltre ai programmi in corso, sono stati proposti vari esperimenti per aiutare a ridurre i costi statunitensi.

https://festival.bergamoscienza.it/media/4045/virus.jpg

martedì 6 ottobre 2020

ECCO ALCUNE DELLE PROVE CHE C’È L’USAID DIETRO ALLE MANIFESTAZIONI CONTRO LUKASHENKO IN BIELORUSSIA

 

Il 6 agosto, tre giorni prima delle elezioni presidenziali in Bielorussia e delle proteste che ne sono seguite, le agenzie di politica estera americane hanno concluso un accordo su “organizzazione di eventi e logistica per USAID-Bielorussia”.

L’appaltatore nell’ambito del contratto è il Centro di studi lituano sull’Europa orientale, secondo “fdps.gov” – il registro degli appalti pubblici degli Stati Uniti. In precedenza, nell’ambito dello stesso contratto statale, gli oppositori bielorussi sono stati formati in Lituania e il centro menzionato è quello che ha ospitato la candidata presidenziale dell’opposizione Svetlana Tikhanovskaya. In questo contesto, USAID in Bielorussia potrebbe presto essere chiuso.

USA, Ucraina e Lituania sono chiaramente gli organizzatori delle manifestazioni contro Lukashenko.

L’Agenzia americana per lo sviluppo internazionale (USAID) riferisce simultaneamente al Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, al Presidente degli Stati Uniti e al Consiglio di sicurezza nazionale. Secondo la carta del contratto statale, il cliente diretto era la filiale ucraina di USAID. La filiale bielorussa di USAID è elencata come la parte finanziatrice. Il contraente è “Rytų Europos studijų centras”, ovvero il Centro di studi sull’Europa orientale (CESE).

La descrizione del lavoro è breve: “Organizzazione di eventi e logistica per USAID / Bielorussia”. L’importo del finanziamento per questo scopo non è specificato.

Nella prima fase dello stesso contratto statale, la descrizione del lavoro era più dettagliata: nel settembre 2018, USAID-Bielorussia ha ordinato la consegna e la formazione di attivisti dal Centro di studi sull’Europa orientale a Vilnius: “USAID / Bielorussia avrà bisogno di supporto logistico portare gli attivisti bielorussi a Vilnius durante diversi round di incontri nell’autunno del 2018-inizio primavera 2019. Il team avrà bisogno di supporto per organizzare gli incontri / viaggi / alloggio per i partecipanti bielorussi “. L’importo della commissione è $ 35.600.


venerdì 2 ottobre 2020

Morto esperto in virus Ebola sull’aereo Malaysian Airlines

 

Morto esperto in virus Ebola sull’aereo Malaysian Airlines – Riportiamo due notizie relative all’abbattimento del volo della Malaysian Airlines in Ucraina, fatto imputato alla Russia , e la morte di un passeggero particolarmente importante in quanto esperto in malattie infettive come AIDS e virus Ebola . Trattasi di coincidenze troppo evidenti per passare inosservate. Anche iltempo.it riporta questa notizia che non puo’ che lasciare interdetti e sospettosi .

Glenn Thomas, autorevole consulente dell’OMS a Ginevra, esperto in AIDS e, soprattutto, in Virus Ebola, era a bordo del Boeing 777 della Malaysia Airlines abbattuto ai confini tra l’Ucraina e la Russia.

Glenn Thomas era anche il coordinatore dei media ed era coinvolto nelle inchieste che stavano portando alla luce le controverse operazioni di sperimentazione di virus Ebola nel laboratorio di armi biologiche presso l’ospedale di Kenema. Ora che questo laboratorio è stato chiuso per volontà del Governo della Sierra Leone, emergono ulteriori particolari in merito agli interessi che nascosti dietro la sua gestione. idn poker

Bill e Melinda Gates hanno connessioni con i laboratori di armi biologiche situati a Kenema, epicentro dell’epidemia di Ebola sviluppatasi dall’ospedale dove erano in corso trial clinici sugli esseri umani per lo sviluppo del relativo vaccino, e ora, a seguito dell’avvio di un’indagine informale, emerge il nome di George Soros che, tramite la sua Fondazione, finanzia lo stesso laboratorio di armi biologiche.

Glenn Thomas era a conoscenza di prove concrete che dimostravano come il laboratorio aveva manipolato diagnosi positive per Ebola [per conto della Tulane University] al fine di giustificare un trattamento sanitario coercitivo alla popolazione e sottoporla al trattamento sperimentale del vaccino che, in realtà, trasmetteva loro Ebola. Glenn Thomas aveva rifiutano di andare avanti con il cover up, a differenza di taluni che lavorano al nostro Istituto Superiore di Sanità e sono adesso ben sono consapevoli che Glenn Thomas è stato assassinato.

Morto esperto in virus Ebola sull’aereo Malaysian Airlines

martedì 15 settembre 2020

IL VIRUS GIUSTO AL MOMENTO GIUSTO

 

Andrea Cecchi, 12 maggio 2020.

Può un virus arrivare proprio nel momento esatto per essere considerato come una vera e propria benedizione? Sarebbe quasi un’eresia rispondere di si. Invece, per gli operatori finanziari, è proprio ciò che è accaduto.

Ricapitoliamo.

A giugno 2019 il mercato dei REPO stava iniziando a collassare mostrando segnali di pericolo sistemico.  La maggior parte della gente non sa neanche che cosa siano i REPO.

 

In pratica sono operazioni di pronti contro termine con cui le banche e i maggiori operatori economici si scambiano asset (principalmente titoli di stato) con operazioni di durata brevissima allo scopo di ottenere liquidità istantanea per le ragioni legate soprattutto al rischio controparte che scaturisce da operazioni altamente speculative nel mercato dei derivati.  Il campanello d’allarme inizia a suonare a giugno. A settembre 2019 la situazione diventa preoccupante. Quanto preoccupante? Tipo da “mani nei capelli e bocca spalancata” preoccupante.

domenica 10 maggio 2020

New York, morti perchè? IL VIRUS SIAMO NOI ! Eliminare i vecchi, neutralizzare i giovani, domare il resto


Fulvio Grimaldi
3 maggio 2020
New York, morti perchè?
IL VIRUS SIAMO NOI !
Eliminare i vecchi, neutralizzare i giovani, domare il resto
Hanno sbagliato, o voluto sbagliare, tutto
“ I pazienti deceduti avrebbero sofferto le conseguenze delle prime diagnosi sbagliate. Covid 19 è una malattia infiammatoria vascolare sistemica… addirittura i respiratori avrebbero peggiorato l’esito della malattia…” (Maria Rita Gismondo, direttore microbiologia clinica e virologia del ‘Sacco’ di Milano)
New York: intubati da morire
Ma forse si va oltre al sadismo. Da New York arrivano testimonianze raggelanti su cosa succede in certi ospedali ad anziani intubati e ventilati. Siamo all’orrore. Già da varie fonti mediche, che nessuno ha potuto accusare di fake news, erano arrivati dubbi sulle terapie applicate a chi veniva sospettato di covid-19 e quindi di patologia polmonare. Diversi professionisti avevano asserito che si trattava invece di malattia del sangue con l’esito frequente di trombi letali, contro la quale la ventilazione forzata non era idonea, anzi poteva, con l’eccesso della pressione, provocare danni e perfino morte.
Ora, a partire da un’infermiera che, per non subire rappresaglie nel proprio ospedale, ha chiesto a una collega, Sara N.P., di un’altra struttura, di denunciare quanto ha visto con i propri occhi, la vicenda ha atterrito gli Stati Uniti. Secondo il suo racconto i pazienti anziani venivano fatti morire in massa proprio per l’errata applicazione del ventilatore, nei termini illustrati anche in Italia. La denuncia è stata ripresa dal dr. Cameron Kyle-Sydell del Maimonides Medical Center di N.Y., che ha confermato come i respiratori artificiali provocassero gravi danni ai pazienti, stroncando gli alveoli dei polmoni. Una nota di sospetta corruzione arriva dal dr. Scott Jensen, senatore del Minnesota, secondo cui gli ospedali che impiegano i respiratori ricevono dal ministero il triplo dei fondi rispetto agli altri.

venerdì 8 maggio 2020

Agnelli segreti, la storia d’Italia mai raccontata


Gli Agnelli sono stati la vera famiglia regnante del Novecento italiano, con buona pace dei Savoia e della Repubblica, ma raramente nel nostro paese si è scritto di loro con schemi diversi da quelli dell’agiografia lecchina. Del resto il mito piccolo borghese dell’Avvocato era troppo evidente per essere ignorato da giornalisti in fondo alla caccia soltanto di una battuta da titolo, se non di una FIAT in comodato d’uso.
Di qui milioni di articoli e servizi su Ferrari, Juventus, nuovi straordinari modelli di auto, quadri, tendenze della moda, eccetera, e un po’ meno sull’onnipresenza di Agnelli nel mondo finanziario e politico. In altre parole, per decenni invece di parlare del principale gruppo finanziario italiano e della principale industria si è trovato più facile parlare della figura di Gianni Agnelli.
Gigi Moncalvo nel suo Agnelli segreti, uscito nel 2012 per Vallecchi e omaggiato di poche recensioni (leggendolo si capisce anche il perché), prova ad andare oltre i simboli esteriori del potere o le storie da copertina, per condurci attraverso una grande inchiesta nei meandri del potere vero. Quello che non viene mai fotografato allo stadio, in barca, alle mostre.

giovedì 2 aprile 2020

USA: un documento del Federal Protective Service dice che i suprematisti bianchi vogliono usare il coronavirus come arma biologica

di Michele Metta
 
Quello che vi mostro e commento oggi è un documento che etichettare come sconvolgente è, assolutamente, non retorico.

Si tratta di un bollettino del Federal Protective Service, organo che fa capo al Dipartimento per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti. Quel che emerge, è la volontà dei cosiddetti “suprematisti bianchi” di usare il coronavirus come mezzo per raggiungere i loro deliranti scopi.
 

domenica 22 marzo 2020

Bufale mainstream sull'epidemia di coronavirus in Iran


Contropiano
L’epidemia di coronavirus sta mettendo a nudo, in maniera obiettiva e senza alcuna possibilità di replica, i danni apportati dalle privatizzazioni ai Sistemi Sanitari Nazionali, la debolezza della narrazione dell’utilità pubblica del “privato” e la natura antipopolare e speculativa che ha assunto l’Unione Europea. Solo pericolosi estremisti del Libero Mercato possono continuare a sostenere privatizzazioni e/o l’utilità della UE.

Ci hanno raccontato per anni, da Berlusconi in poi, che gli ospedali erano un ricettacolo di nullafacenti, una spesa inutile, un costo che non potevamo più permetterci. Ed allora, tutti si sono scagliati sul Sistema Sanitario Nazionale, tagliando, regionalizzando, privatizzando, convenzionando e chiudendo. Il risultato è che quella che fino a 20 anni fa era tra le migliori Sanità del Mondo adesso registra la mortalità più alta per Coronavirus.

giovedì 12 marzo 2020

il Coronavirus è stato creato dagli USA per affondare la Cina

è da tanto tempo che il sistema ci sta ricoglionendo con il Coronavirus, ti parlano di cavolate varie, pipistrelli, serpenti, creato in Cina ecc....

ma qualcuno non ci crede: ecco un video interessante.
Visualizza immagine di origine

Coronavirus: sbalorditive coincidenze

Roberto Quaglia fa il punto della situazione sul coronavirus, dopo una settimana in cui in Italia non si parla d'altro.

Fonte PandoraTV

Preso da: https://www.luogocomune.net/21-medicina-salute/5455-coronavirus-curiose-coincidenze?cookie_d2434a0fd8bb593f9e58850cb2cfb83c=accepted

 

mercoledì 11 marzo 2020

Una riflessione sul Coronavirus

By 20 Febbraio 2020

Cosa sono i laboratori BSL4? E quali sono le strane coincidenze accadute prima dello scoppio del problema Coronavirus?

di Paolo Buralli Manfredi e Joe Cossari – Melbourne (Australia)

I laboratori BLS, sono dei laboratori che trattano e studiano virus letali per gli esseri umani, questi laboratori vengono classificati su quattro livelli dal meno pericolosi ai più pericolosi, BSL1, BSL2, BSL3, BSL4, (Bio Sefity Level)
Il laboratorio da dove  è scaturita l’epidemia di Coronavirus si trova a Wuhan una città cinese che conta più di sessanta milioni di abitanti, ed il laboratorio in questione venne costruito nel 2014 con un progetto Franco-Cinese che prevedeva anche l’accesso di funzionari e ricercatori legati a doppio filo all’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanita’) ma, la cosa che è veramente particolare è il tipo di laboratorio,  perché il laboratorio di Wuhan è classificato come BLS4, cioè un laboratorio che maneggia virus altamente letali per l’uomo.
Normalmente questi laboratori vengono costruiti su piccole isole o addirittura su piattaforme create ad hoc in mezzo al mare o comunque in mezzo al nulla, proprio per evitare che l’errore umano possa scatenare pandemie con possibili milioni di morti. Altra particolarità di tutta questa storia è che, un Coronavirus depotenziato fu depositato e brevettato nel 2015 negli Stati Uniti da una società inglese partecipata a maggioranza dallo Stato Inglese, con la possibilità di utilizzo dello stesso a partire dal 2018.

mercoledì 15 gennaio 2020

L’UE vede il coinvolgimento degli Stati Uniti nella distruzione del Boeing ucraino


 

I leader europei ritengono che l’incidente della distruzione dell’aereo passeggeri ucraino nel cielo della capitale iraniana non sia motivo d’imporre sanzioni a Teheran. Il motivo è principalmente nel fatto che attualmente è in corso un’indagine, indicando ovviamente il fatto che l’UE non vede colpa dell’Iran nell’abbattimento dell’aereo di linea passeggeri Boeing 737. “Si noti che l’unione (UE) non introdurrà sanzioni anti-iraniane per il disastro dell’aereo passeggeri ucraino. Ciò è dovuto al fatto che ora l’UE aspetta i risultati dell’indagine. La fonte osservava che, a seconda di esse, verrà presa una decisione sulle sanzioni. La discussione si svolgerà il 20 gennaio in una riunione dei ministri degli Esteri dell’UE. Si prevede inoltre di discutere del futuro del piano d’azione globale congiunto (JCPOA) sul programma nucleare iraniano. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni all’Iran in cambio della limitazione del programma nucleare “, riferiva Lenta.ru.

venerdì 10 gennaio 2020

La ricostituzione del Partito Coloniale francese

Eletto presidente per ripiego dopo l’arresto di Dominique Strauss-Khan, François Hollande ignorava le funzioni proprie del presidente della repubblica, sicché si affidò agli alti funzionari. Seguendo le loro istruzioni proseguì la politica del predecessore. In politica estera riprese i dossier in corso senza però tener conto della svolta di fine mandato di Nicolas Sarkozy. I fautori di una nuova epopea coloniale si compattarono al suo seguito.
| Damasco (Siria)
Questo articolo è estratto dal libro Sotto i nostri occhi.
Si veda l’indice.
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François Hollande pone il proprio quinquennato sotto gli auspici di Jules Ferry (1832-1893), il socialista teorico della colonizzazione francese.

FRANÇOIS HOLLANDE E IL RITORNO DEL PARTITO DELLA COLONIZZAZIONE

Ma Sarkozy perde le elezioni presidenziali. Quando lascia l’Eliseo, comincia a essere stipendiato dal Qatar con 3 milioni di euro l’anno e lo rappresenta, per esempio, nel consiglio di amministrazione del gruppo alberghiero Accor.
Benché sia stato eletto sotto l’egida del partito socialista, François Hollande governa a nome del “partito della colonizzazione” [1]. Dopo un anno e mezzo di mandato, annuncia ai suoi elettori – lasciandoli a bocca aperta – che non è un socialista, bensì un socialdemocratico. In realtà tutto è chiaro fin dal giorno in cui assume la carica: come i suoi predecessori, sceglie per la propria cerimonia d’investitura gli auspici di una personalità storica, nello specifico Jules Ferry (1832-1893). Certo, quest’ultimo aveva reso gratuita la scuola primaria, ma al tempo era estremamente impopolare ed era soprannominato “il Tonchinese”. Ferry difese infatti gli interessi dei grandi gruppi industriali in Tunisia, in Tonchino e in Congo, trascinando la Francia in avventure razziste e coloniali. Contrariamente all’opinione comune, il suo interesse per l’istruzione primaria non era rivolto all’educazione dei bambini, ma alla loro preparazione come soldati per la colonizzazione. È per questo che i suoi insegnanti erano definiti “hussard noirs”.

giovedì 9 gennaio 2020

Secondo l’Unione Europea è arrivato il momento di usare la forza

La nuova Commissione Europea ha mostrato chiaramente il proprio disegno, ora che gli USA stanno ritirandosi: restituire all’Europa occidentale quel dominio sul resto del mondo che esercitò dal XVI al XIX secolo. Per giustificare il progetto, la Commissione ricorre un’ideologia da due soldi, che utilizza all’inverso il lessico dei filosofi occidentali. Una condotta che sarebbe risibile se non rischiasse di portarci alla guerra.
| Damasco (Siria)
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L’ex ministro tedesco della Difesa, Ursula von der Leyen, ha assunto la funzione di presidente della Commissione Europea, che sarebbe spettata allo Spitzenkandidat [capolista], Manfred Weber. Questo ruolo è stato sinora prerogativa di un rappresentante degli interessi atlantisti.
L’Unione Europea ambisce restituire ai Paesi membri lo status conquistato nei rispettivi imperi con la forza. Il mondo però è cambiato e non è più possibile fondare il colonialismo sulla voragine educativa che un tempo divideva Selvaggi e Civilizzati. Conviene perciò formulare una nuova ideologia per vestire la dominazione europea di nobili ideali.
Un’ideologia che già esiste allo stadio embrionale e che gli Stati Uniti utilizzavano per giustificare la propria leadership. Basta solo renderla più coerente e precisarla meglio.
Lo slogan basilare di questa concezione dichiara che “l’universalismo” non deve più essere inteso come uguaglianza di ognuno davanti alla Legge, quale che sia la sua origine, ricchezza e religione, bensì uguaglianza di trattamento di cui tutti devono poter beneficiare, quale che sia il Paese in cui stanno viaggiando. Da questo punto di vista i veri nemici non sono più disordine e insicurezza generati dall’Occidente, ma gli Stati che dovrebbero proteggerci e invece abusivamente ci trattano diversamente a seconda della nazionalità cui apparteniamo; eccellente dottrina per uno Stato sovranazionale (lo Stato federale USA prima, lo Stato federale europeo poi).

mercoledì 8 gennaio 2020

Si prepara una nuova guerra

L’arrivo in Libia di nuove armi e di altri combattenti preannuncia una nuova guerra contro la popolazione. Dopo l’attacco della NATO, compiuto in conformità alla strategia della guerra senza fine di Rumsfeld/Cebrowski; in realtà la situazione non s’è mai acquietata. Compiendo un ulteriore passo i protagonisti, lungi dal risolvere alcunché, estenderanno l’area del conflitto.
| Damasco (Siria)
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Il presidente Fayez Al-Sarraj mette a punto il piano d’intervento turco con il sottosegretario alla Difesa, generale di brigata Salah Al-Namroush.
Tutti sono d’accordo nel riconoscere che la drammatica situazione della Libia e del Sahel è conseguenza dell’intervento illegale della NATO del 2011. Eppure pochi hanno analizzato questo periodo e si sono sforzati di capire come si è arrivati al conflitto attuale. In assenza di ponderazione, ci avvieremo verso una nuova catastrofe.
È importante tener presente alcuni fatti, che invece ci ostiniamo a non ricordare: – La Jamahiriya libica, istituita con un colpo di Stato eccezionalmente poco cruento, non è stata la presa di potere d’un dittatore nevrotico, ma un atto di liberazione nazionale dall’imperialismo britannico. È stata anche espressione di volontà di modernizzazione, concretizzatasi nell’abolizione della schiavitù, nonché un tentativo di riconciliazione delle popolazioni arabe e nere africane. – La società libica è organizzata in tribù.

martedì 17 dicembre 2019

A quando un risveglio fra popoli in Europa ?

11 dicembre 2019.
di Luciano Lago
Le manifestazioni di protesta in Francia e lo sciopero generale che sta paralizzando quasi del tutto il paese ci fanno accendere un barlume di speranza. La speranza che si vada avvicinando l’ora di un possibile risveglio dei popoli d’Europa che trasmettano un segnale forte alle elite finanziarie dominanti, un segnale di rivolta e di cambiamento.
Il risveglio di una Europa che possa rompere le sbarre invisibili della gabbia neoliberista, quella che ha avvolto ciascuno stato europeo affossando le possibilità di crescita, non può essere lontano ma, come avviene per molti cicli storici, bisogna arrivare al punto più basso della involuzione per poi afferrare la possibilità di un riscatto.
L’ispirazione per un riscatto e una rinascita di paesi europei non può che provenire da est dove già da tempo si è verificato il risveglio dei giganti asiatici, la Federazione Russa, la Cina, l’India, paesi che oggi dimostrano una vitalità ed una capacità di rompere l’ordine mondiale di marca anglo USA che avviluppava il mondo.
Nella fase attuale, dopo decenni di pratiche neoliberiste che hanno minato le capacità agroindustriali un tempo fiorenti di paesi come la Francia, l’Italia, la Spagna, sotto la gabbia dell’euro “postindustriale”, è diventato evidente che l’austerità e l’aumento delle tasse sono le uniche soluzioni che i tecnocrati dell’eurocrazia e i padroni della moneta, che si trovano nella Banca Centrale europea, potranno consentire . Questo perchè l’appartenenza all’euro proibisce a qualsiasi nazione di sforare il rapporto deficit /PIL al di sopra del 3%, mentre non esistono i mezzi finanziari per generare credito statale sufficiente per costruire progetti su larga scala necessari per una ripresa economica.
In altre parole, dal punto di vista delle regole del gioco imposte dalle elite finanziarie transatlantiche, la situazione è senza speranza.
Sul versante orientale dell’Eurasia si può constatare che la Russia e la Cina hanno trasformato con successo l’ordine internazionale utilizzando grandi risorse per investimenti in infrastrutture, fra queste la creazione della “Belt and Road” Initiative che può essere estesa a vari paesi europei. Diventa facile comprendere che, l’agganciarsi a questa iniziativa offre una opportunità unica per i paesi europei (almeno per quelli che desiderano mantenere la testa fuori di fronte all’imminente collasso economico).
Potrebbe essere questo l’unico mezzo praticabile per fornire lavoro, sicurezza e crescita economica a lungo termine alla loro gente poiché la Belt and Road, cocepita dagli strateghi cinesi, è radicata come un progetto di sistema aperto che non è collegato alla geopolitica del sistema chiuso atlantista di ispirazione hobbesiana.
Rivolta a Parigi dei gilet gialli

lunedì 16 dicembre 2019

Gli USA hanno fallito la loro strategia per destabilizzare il Libano

Di Elijah J. Magnier 12 dicembre 2019.
https://www.controinformazione.info/wp-content/uploads/2019/11/Libano-protestas-2.jpg
Per diverse settimane, gran parte della popolazione libanese ha attaccato i leader politici tradizionali e messo in discussione il sistema politico corrotto del paese. Coloro che hanno gestito il paese per decenni hanno fatto poche riforme, non hanno mantenuto le infrastrutture e hanno fatto poco o nulla per creare posti di lavoro al di fuori della loro cerchia di sostegno.
I manifestanti sono stati anche spinti in piazza dalle misure statunitensi, che hanno strangolato l’economia libanese, inclusi ostacoli per la maggioranza dei 7-8 milioni di espatriati libanesi nel trasferire denaro ai loro cari nel loro paese d’origine. L’amministrazione americana ha preso queste misure per cercare, invano, di mettere in ginocchio l’Iran e i suoi alleati.
Gli Stati Uniti sembrano credere che seminando il caos nei paesi in cui opera l’Asse della Resistenza, possa costringere l’Iran a cadere tra le braccia dell’amministrazione statunitense. Gli Stati Uniti vogliono piegare l’Iran e i suoi alleati e imporre le loro condizioni e la loro egemonia in Medio Oriente.