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lunedì 11 maggio 2020

La polizia chiede agli inglesi di avvisarla se “amici o familiari” ripetono le teorie della cospirazione

1 maggio 2020
La polizia del pensiero controlla le teorie della cospirazione.
Chiedere alle persone di chiamare la polizia per membri della famiglia che siano impegnati nelle “teorie della cospirazione” è un’idea che sembra provenire dal sistema di controllo sociale cinese.
Ma non lo è. Questo si sta verificando nel Regno Unito.
La polizia di Manchester, in Inghilterra, è impegnata in una campagna sui social media, chiedendo ai residenti locali di chiamare la polizia se qualcuno dei loro amici e familiari si dimostra impegnato in “teorie della cospirazione”.
“Le piattaforme online possono essere un mondo divertente. Sfortunatamente, possono anche essere utilizzati per sfruttare le persone vulnerabili. Se sei preoccupato che uno dei tuoi amici o familiari mostri segni di radicalizzazione, chiedi consiglio o chiama la polizia al 101 “, ha detto la polizia di Manchester su Facebook. ( Archivio )
101 è il numero non di emergenza per contattare la polizia locale nel Regno Unito.
Avviso della Polizia di Manchester

venerdì 13 dicembre 2019

La Francia manipolata

Proseguiamo la pubblicazione del libro di Thierry Meyssan, Sotto i nostri occhi. In questo episodio l’autore ci mostra come la Francia post-coloniale sia stata reclutata da Regno Unito e Stati Uniti per unirsi alle loro guerre contro Libia e Siria. Queste due potenze l’hanno però tenuta all’oscuro del progetto “primavera araba”. Troppo impegnati a sottrarre fondi, i dirigenti francesi non si sono accorti di nulla. Quando si sono resi conto di essere stati esclusi dalla progettazione, la loro reazione è stata puramente comunicazionale: hanno tentato di farsi passare per gli ammiragli dell’operazione, senza preoccuparsi delle conseguenze dei maneggi dei partner.
| Damasco (Siria)
Questo articolo è estratto dal libro Sotto i nostri occhi.
Si veda l’indice.
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Il Regno Unito ha manipolato la Francia trascinandola nelle proprie avventure in Medio Oriente Allargato, senza rivelarle che vi si stava preparando, insieme agli Stati Uniti, sin dal 2005.

LA PREPARAZIONE DELLE INVASIONI IN LIBIA E SIRIA

Ancor prima dell’ufficializzazione della nomina da parte del Senato, il futuro segretario di Stato Hillary Clinton contatta Londra e Parigi per condurre una doppia operazione militare nel “Grande Medio Oriente”. Dopo il fiasco in Iraq, Washington reputa impossibile utilizzare le proprie truppe per un’operazione del genere. Dal suo punto di vista, è giunto il momento di rimodellare la regione – ossia ridisegnare gli Stati i cui confini erano stati definiti nel 1916 dagli imperi inglese, francese e russo (la “Triplice Intesa”) – per imporre linee di demarcazione favorevoli agli interessi degli Stati Uniti. L’accordo è noto con il nome dei delegati inglese e francese Sykes e Picot (il nome dell’ambasciatore Sazonov è stato “dimenticato” a causa della rivoluzione russa). Ma come convincere Londra e Parigi a mettere in discussione il proprio patrimonio se non promettendo di concedere loro di ricolonizzare la regione? Da qui la teoria della “leadership da dietro le quinte” (leading from behind). Tale strategia viene confermata dall’ex ministro degli Esteri di Mitterrand, Roland Dumas, che dichiarerà in TV di essere stato contattato da inglesi e statunitensi, nel 2009, per sapere se l’opposizione in Francia fosse a favore di un nuovo piano coloniale.

lunedì 18 novembre 2019

In che cosa Marx aveva ragione e la Thatcher no

di Rododak - novembre 10, 2019 
Grazie a un suggerimento di Luciano Barra Caracciolo (che ringraziamo per la segnalazione) proponiamo la traduzione di un articolo di Roger Scruton, filosofo conservatore, pubblicato nel 1998 su The Independent, ma di grande attualità oggi. Nel richiamare la critica marxista al capitalismo per il suo pesante costo umano e per avere sostituito la sola libertà di commercio a tutte le libertà per cui l’umanità aveva lottato, denuncia il totale asservimento ai diktat del mercato del partito Labour di Tony Blair. Oggi ci aiuta a comprendere le radici della Brexit, del decadimento globale del partito laburista e a vedere come questo si sia posto in assoluta continuità con la linea ideologica della Thatcher, sposando quel culto del mercato che ha in seguito improntato tutto il fallimentare progetto dell’unione europea.

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domenica 20 ottobre 2019

Un silenzio fragoroso circonda l’adesione (senza dibattito) dell’Italia alla EI2

mercoledì 3 luglio 2019

I Fratelli Mussulmani sono assassini

Continuiamo la pubblicazione del libro di Thierry Meyssan, “Sotto i nostri occhi”. In questo episodio l’autore narra la creazione di una società segreta egiziana, i Fratelli Mussulmani, nonché la rifondazione fattane dai servizi segreti britannici dopo la seconda guerra mondiale. Poi ci racconta come l’MI6 abbia usato i Fratelli Mussulmani per compiere assassinii politici in Egitto, ex colonia della Corona.
| Damasco (Siria)
Questo articolo è estratto dal libro Sotto i nostri occhi.
Si veda l’indice.
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Hasan al-Banna, fondatore della società segreta dei Fratelli Mussulmani. Si hanno scarse notizie sulla sua famiglia; si sa solo che erano orologiai, mestiere in Egitto riservato alla comunità ebraica.

Le “Primavere arabe” vissute dai Fratelli musulmani

Nel 1951 i servizi segreti anglosassoni costituiscono, a partire dall’antica organizzazione omonima, una società politica segreta: i Fratelli musulmani, usati a più riprese per assassinare figure che si oppongono e poi, dal 1979, come mercenari contro i sovietici. Nei primi anni novanta sono integrati nella NATO e nel 2010 si tenta di metterli al potere nei paesi arabi. I Fratelli musulmani e l’ordine sufita della Naqshbandiyya sono finanziati – con almeno 80 miliardi di dollari l’anno – dalla famiglia regnante saudita, cosa che lo rende uno degli eserciti più importanti al mondo. Tutti i capi jihadisti, compresi quelli dell’ISIS, appartengono a questo apparato militare.

sabato 15 giugno 2019

12 milioni di bambine nel mondo costrette al matrimonio

Quando Gabriella Gillespie aveva 6 anni, suo padre uccise sua madre. Quando di anni ne aveva 13, il padre portò lei e le sorelle a vivere nel proprio paese d’origine, lo Yemen, dove le figlie furono vendute in matrimonio.
Disperata alla prospettiva di sposare l’uomo di oltre 60 anni a cui era stata promessa, la sorella di Gabriella, la diciassettenne Issy, indossò l’abito nuziale e si gettò dal tetto. Issy precipitò verso la morte, mentre gli ospiti ignari continuavano a festeggiare.
Come riportato dall’Independent, le sorelle rimaste, che non parlavano una parola d’arabo, si rassegnarono a vivere in un remoto villaggio di montagna – tutt’altra cosa rispetto alle comodità dell’era moderna, in abitazioni di fango prive di elettricità.

mercoledì 5 giugno 2019

La locomotiva USA della spesa militare mondiale

L’arte della guerra

venerdì 5 aprile 2019

Brexit: come cambiare la Costituzione, senza accorgersene

il Regno Unito, culla storica della democrazia parlamentare e dei diritti dell’individuo a partire dalla Magna Charta del 1215, non ha una Costituzione scritta.
questo antico documento fu redatto dall’arcivescovo di Canterbury e poi più volte rielaborato, e venne sottoscritto dal re Giovanni Senzaterra come atto formalmente unilaterale, ma in realtà era una concessione alle richieste dei baroni in rivolta.
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anche se la Magna Charta fu annullata da papa Innocenzo III, perché non rispettava i poteri della Chiesa (giusto per chiarire fin dall’inizio la posizione della Chiesa rispetto alla democrazia), e i baroni vennero scomunicati, la cosa non andò a buon fine e, nel tentativo obbediente alla Chiesa, di revocarla, costò a Giovanni una guerra civile, nel corso della quale morì.

domenica 3 febbraio 2019

Gli Stati Uniti creano le condizioni per l’invasione del Venezuela

Il progetto degli Stati Uniti per il Bacino dei Caraibi è stato enunciato dal Pentagono nel 2001. Un progetto distruttore ed esiziale inconfessabile. È perciò necessario costruire un racconto che possa essere accettato. Questo è quanto sta accadendo in Venezuela. Attenzione: le apparenze mascherano un po’ alla volta la realtà: mentre si svolgono le manifestazioni, la preparazione della guerra non si ferma.
| Damasco (Siria)
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Convinto che il sostegno degli Stati Uniti sia più importante del voto dei cittadini, Juan Guaidò si è autoproclamato presidente ad interim del Venezuela.

venerdì 11 gennaio 2019

Hanno paura che emerga la verità sulla Siria: un giornalista britannico ha spiegato perché Londra sta facendo pressioni sui media russi

2 gennaio 2019

Londra, 2 gennaio. Il giornalista britannico Olli Richardson ha commentato le relazioni tra la Russia e il Regno Unito e ha anche spiegato perché Londra esercita tanta pressione sui media russi.
Le tensioni sono aumentate tra Russia e Regno Unito, in seguito al tentativo di fornire informazioni personali e immagini dei dipendenti dei media finanziati dallo stato in entrambi i paesi
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Secondo Richardson, il motivo di queste pressioni si deve collegare al fatto che Londra teme che la verità sulle attività illegali della Gran Bretagna in Siria possano emergere.

giovedì 10 gennaio 2019

Il Regno Unito complice degli stati che esportano il terrore: analista

2 gennaio 2019

Il governo del Regno Unito dovrebbe essere ritenuto responsabile per la diffusione delle attività terroristiche nel paese e altrove in Occidente, lo dice un analista politico di Londra dopo un nuovo attacco terroristico avvenuto nella città britannica di Manchester che ha ferito tre persone.
“Quando si verifica un attacco terroristico o persino un apparente attentato terroristico nel Regno Unito, dobbiamo porci la domanda quali siano le forze psicologiche e politiche che portano le persone a pensare di avere il diritto di uccidere gli altri”, ha detto William Shakespeare in un intervista a Press TV mercoledì.
Shakespeare ha detto che la maggior parte degli attacchi terroristici effettuati nel Regno Unito e altrove in questi giorni “provengono da una fonte che può essere identificata”, aggiungendo che la fonte specifica risiede in ideologie come “Wahabismo, Takfirisim e Salafismo, che è centrato in Arabia Saudita ”.
L’esperto ha detto che il Regno Unito è stato in realtà responsabile degli scoppi di terrorismo in Occidente in quanto il Regno Unito sostiene l’Arabia Saudita e l’esportazione di armi a questo regime che si rende responsabile della diffusione di queste ideologie fanatiche e delle loro “conseguenze” di atti di terrorisismo in altre parti del mondo.

domenica 16 dicembre 2018

La secessione dell’Unione Europea

Secondo Thierry Meyssan, il modo in cui Germania e Francia negano al Regno Unito il diritto di uscire dall’Unione Europea dimostra che quest’ultima non è soltanto una camicia di forza. Dimostra altresì che gli europei insistono a preoccuparsi poco dei propri vicini, come accadde per le due guerre mondiali. Evidentemente hanno dimenticato che governare non vuole dire semplicemente difendere gli interessi immediati del proprio Paese, significa avere un orizzonte di ampio respiro e scongiurare conflitti con chi ci sta accanto.
| Damasco (Siria)
 
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Le popolazioni dell’Unione Europea non sembrano essere consapevoli delle nuvole che si stanno addensando sopra le loro teste. Hanno individuato i gravi problemi della UE, ma li affrontano con disinvoltura e non capiscono cosa c’è in gioco con la secessione britannica, la Brexit. Si stanno inoltrando lentamente in una crisi che potrebbe risolversi solo con la violenza.

giovedì 6 dicembre 2018

L’impero colonialista francese in Africa

Quante volte abbiamo sentito dire, da parte dei politici occidentali riguardo al problema dell’immigrazione, che si devono aiutare i paesi africani al fine di poter gestire in loco una proficua crescita sociale, culturale ed economica di quei popoli?

banconotafrica
Da anni sentiamo i politici esternare questa lodevole idea, e in questo periodo sembra sia l’unica alternativa per riuscire ad arginare il problema migratorio che sta raggiungendo numeri da esodo biblico. Non tutti sanno però che ancora oggi molti paesi africani sono soggetti a leggi e tassazioni imposte da parte dei colonialisti di un tempo, come Francia e Gran Bretagna, ma anche Germania, Portogallo, Italia, Belgio, Olanda e Spagna, seppur in misura minore. Molti di questi paesi occidentali, come è capitato all’Italia per crimini di guerra con l’Etiopia e la Libia, sono stati condannati da tribunali internazionali a pagare i danni causati alle popolazioni.
Di contro, altri paesi, come la Francia o la Gran Bretagna, godono tuttora dei proventi di quei colonialismi.

domenica 21 ottobre 2018

CAOS LIBIA/ Forze speciali russe in Cirenaica, cosa c'è dietro lo "scoop" del Sun?

Tutte le potenze internazionali hanno da tempo un piede sul suolo libico. Ragion per cui non si spiega lo "scoop" del Sun. O forse si spiega benissimo. 
 
Vladimir Putin (LaPresse) 
Vladimir Putin (LaPresse)

La notizia, riportata pochi giorni fa dal The Sun, sulla presenza di agenti del servizio d'intelligence e di membri delle forze speciali russe in due basi militari a Tobruk e Bengasi ha scatenato una serie di polemiche sulle reali intenzioni del Cremlino in Libia. A poco sono valse le smentite di Mosca — e del portavoce del suo alleato in Cirenaica Khalifa Haftar — che ha negato anche il posizionamento di un sistema di difesa anti-missile S300 sul terreno, altra "illazione" del tabloid britannico, basata su fonti dei servizi segreti di Londra. 
Cosa c'è di vero in questa notizia? E quali potrebbero essere i disegni libici di Putin?

mercoledì 17 ottobre 2018

Cosa sappiamo del trasferimento di soldati russi in Libia

12/10/2018
In Libia sono stati trasferiti dei soldati russi come rinforzi alle truppe guidate da Khalifa Haftar, che controlla l’Est del Paese, come riporta The Sun. L’invio del contingente russo è avvenuto negli ultimi mesi, hanno confermato le nostre fonti.
 Soldati in Libia
Presunto trasferimento di truppe
La Russia ha trasferito nella regione orientale della Libia alcune "decine" di soldati delle forze speciali e di ufficiali dell'ex KGB, scrive The Sun riportando non citate fonti di Downing Street. Secondo i dati della pubblicazione britannica, gli specialisti russi si starebbero occupando di addestrare l'esercito del maresciallo Khalifa Haftar al quale Mosca ha fornito armi pesanti. In Libia la Russia ha già creato due basi militari sulla costa nord-orientale del Paese, nelle città di Tobruk e Bengasi. Entrambe le basi sono state dispiegate grazie al finanziamento della compagnia militare privata di Wagner, scrive The Sun.

sabato 1 settembre 2018

Se non capiamo la lotta di classe, non capiamo niente

di Ken Loach e Lorenzo Marsili – 21 agosto 2018
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Il regista cinematografico britannico Ken Loach è una delle voci più celebrate del cinema del nostro tempo. Un artista profondamente impegnato e uno di un pugno di registi a essere insignito due volte della prestigiosa Palma d’Oro. Il lavoro di Loach affronta spesso temi sociali e politici. La sua opera ha attraversato la guerra civile spagnola (Terra e Libertà), lo sciopero degli addetti alle pulizie di Los Angeles (Pane e Rose), l’occupazione dell’Iraq (L’Altra Verità), la guerra d’indipendenza irlandese (Il vento che accarezza l’erba) e il lato coercitivo dello stato sociale (Io, Daniel Blake). Mentre la cosiddetta “rivolta populista” ha innescato un grande dibattito sul ruolo delle disuguaglianze economiche e dell’esclusione sociale, Ken Loach è stato uno dei più grandi narratori della coscienza della classe lavoratrice e delle sue trasformazioni sotto il neoliberismo.

lunedì 27 agosto 2018

Spuntano nuovi dettagli sull’attentatore di Manchester Salman Abedi

18 agosto 2018
Di Vanessa Tomassini.
Spuntano nuovi dettagli sul passato dell’attentatore di Manchester, Salman Abedi, dopo la rivelazione del salvataggio da parte della Royal Navy nel 2014. Il giovane libico, che la sera del 22 maggio 2017 ha nascosto una bomba fatta in casa davanti alla biglietteria della Manchester Arena, uccidendo 22 persone, tra cui 7 bambini, nel 2016 protestava nel Regno Unito per la liberazione di alcuni personaggi ricollegabili alla Fratellanza Musulmana, una delle più importanti organizzazioni islamiste internazionali con un approccio di tipo politico all’Islam. I Fratelli sono considerati un’organizzazione terroristica, da parte dei governi di Bahrain, Egitto, Russia, Siria, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Tagikistan e Uzbekistan. Godono invece di cospicui finanziamenti e protezione, più o meno esplicita, da parte dei governi di Turchia e Qatar, nonche dai loro alleati e partner economici.

giovedì 16 agosto 2018

Asma Assad si è cominciata a sottoporre alla chemio per un tumore

9 agosto 2018

Asma Assad la first lady siriana, si sta sottoponendo ad una serie di cure chemioterapiche a Damasco perché è affetta di un cancro maligno al seno. In tutto il periodo della guerra siriana si è fatta benvolere ed amare del suo popolo per le sue doti umane e per i suoi sentimenti per la sua patria. L’occidente e specialmente la Gran Bretagna si è comportata in maniera vergognosa con lei e le ha tolto ogni diritto di accesso, avendo la colpa di essere una moglie amorevole ed una buona madre come tutte le madri siriane. E’ una donna che non si è mai sottratta al bisogno ed alla sofferenza del suo popolo ed ha cercato in tutti i modi di lenire e di far sentire la sua gente di resistere  come nazione unica, dignitosa, tollerante.
Asmāʾ al-Assad è nata ad Acton, distretto del borough londinese di Ealing, nel 1975, in una benestante famiglia siriana di religione sunnita proveniente dalla città di Homs. Il padre, Fawaz Akhras, era cardiologo, mentre la madre lavorava all’ambasciata siriana di Londra.

lunedì 13 agosto 2018

Hitler fu finanziato da Federal Reserve e Banca d’Inghilterra

1 giugno 2017

Hitler
Ru-polit – Fort Russ 14 maggio 2016
Più di 70 anni fa iniziò il peggior massacro della storia. La recente risoluzione dell’Assemblea parlamentare dell’OSCE equipara il ruolo di Unione Sovietica e Germania nazista allo scoppio della Seconda guerra mondiale, salvo il fatto che abbia per scopo estorcere soldi dalla Russia per via di certe economie fallite, è volta a demonizzare la Russia successore dell’URSS e preparare il terreno giuridico per la privazione del diritto di pronunciarsi contro la revisione dei risultati della guerra. Ma se ci affidiamo al problema della responsabilità della guerra, va prima risposto alla domanda chiave: chi aiutò i nazisti ad andare al potere? Chi li spinse verso la catastrofe mondiale? La storia della Germania prima della guerra dimostra che politiche “necessarie” furono dettate dalle turbolenze finanziarie, in cui, all’epoca, il mondo era immerso.
Le istituzioni finanziarie centrali di Gran Bretagna e Stati Uniti, Banca d’Inghilterra e Sistema della riserva federale (FRS), e le organizzazioni finanziarie e industriali associate definirono le strutture fondamentali che decisero la strategia post-bellica dell’occidente.

giovedì 9 agosto 2018

Salman Abedi, autore dell’attentato di Manchester, era stato salvato dalla Royal Navy e non è il primo “errore” britannico

1 agosto 2018.
Di Vanessa Tomassini.
Salman Abedi, è colui che la sera del 22 maggio 2017 ha nascosto una bomba fatta in casa davanti la biglietteria della Manchester Arena, dove si teneva il concerto di Ariana Grande. L’esplosione ha ucciso 22 persone, tra cui 7 bambini. Oggi ad un anno e due mesi dalla strage, scopriamo che lo stesso Salman Abedi era stato salvato a Tripoli dalla Royal Navy. Sì proprio così, nel 2014, l’attentatore e suo fratello Hashem sono stati messi in salvo dai disordini nella capitale Tripoli, dalla HMS Enterprise, insieme ad un centinaio di cittadini inglesi. Salman che in quel periodo aveva solamente 19 anni, è stato portato insieme a tutti gli altri nel Regno Unito, passando da Malta. “In seguito al deterioramento della situazione della sicurezza in Libia nel 2014” ha confermato un portavoce del Governo “i funzionari della Border Force erano schierati per aiutare l’evacuazione dei cittadini britannici e dei loro dipendenti”. Salman e Hashem si troverebbero ora in arresto a Tripoli, malgrado la richiesta di estradizione avanzata dal Regno Unito.
Durante gli interrogatori condotti dalla RADA, o Forze di Deterrenza del Ministero dell’Interno del Governo di Accordo Nazionale, il fratello dell’attentatore di Manchester avrebbe confessato nei giorni successivi alla strage di “star progettando un attentato terroristico a Tripoli”, aggiungendo che “sapeva tutto quello che suo fratello avrebbe fatto a Manchester, poiché lo avrebbe chiamato per telefono prima dell’inizio dell’operazione”.  Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, Salman Abedi aveva lasciato Tripoli per il Regno Unito il 17 maggio 2017, dicendo alla sua famiglia che avrebbe fatto Umrah, un pellegrinaggio alla Mecca. Durante gli interrogatori è emerso anche che l’attentatore avrebbe telefonato a “sua madre e suo fratello 15 minuti prima dell’inizio dell’operazione”.Sebbene la famiglia abbia condannato l’attacco, in molti nutrono sospetti sul padre del jihadista, Ramadan Abedi, colpevole di aver cresciuto i propri figli in ambiente islamista.
R. Abedi
Ramadan Abedi