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Visualizzazione post con etichetta prostituzione. Mostra tutti i post
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domenica 15 settembre 2019

L'inferno delle donne migranti: dalla Nigeria alla Libia fino all'Italia per farle prostituire

Sei gli indagati, tutti nigeriani, tre gli arrestati con l'accusa di tratta di esseri umani e sfruttamento della prostituzione.
Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

globalist 10 settembre 2019

Trasferite dalla Nigeria alla Libia, imbarcate per farle arrivare sulle coste italiane e inserite nel sistema di accoglienza. L'incubo delle vittime di una organizzazione criminale dedita alla tratta di esseri umani e allo sfruttamento della prostituzione iniziava proprio con la richiesta di protezione internazionale che le rendeva di fatto inespellibili fino al termine della procedura per il riconoscimento dello status di rifugiati. Una volta formalizzata la domanda di asilo, venivano indotte a scappare dal centro di accoglienza e costrette a prostituirsi.

lunedì 19 novembre 2018

I frutti della Troika sulla Grecia: Hiv, disturbi mentali e suicidi

10 novembre 2018.
TOPSHOT - Tourists take pictures of slogans on a wall in central Athens, on August 18, 2018. - On August 20, Greece's third and final bailout officially ends after years of hugely unpopular and stinging austerity measures. The economy is growing slowly, and unemployment fell to below 20 percent in May for the first time since 2011. (Photo by LOUISA GOULIAMAKI / AFP)
La crisi greca esplode nel 2009: all’epoca come primo ministro si è appena insediato George Papandreou del Pasok, figlio di Andreas che risulta capo dell’esecutivo tra gli anni  Ottanta e Novanta e protagonista della vita politica successiva alla caduta dei colonnelli. In quei drammatici mesi dell’autunno del 2009, scoppia la “bolla”. Il governo dichiara di aver trovato bilanci falsificati, di conseguenza il debito appare molto più grave di quanto fino a quel momento si pensa. E già, come dimostrano le due elezioni anticipate in tre anni vissute dal paese e le tensioni sociali scoppiate ad Atene nel dicembre 2008, la situazione in Grecia non sembra rosea di suo prima degli annunci sul deficit da parte di Papandreou. A quel punto scattano i piani della cosiddetta “troika”: Ue, Fmi e Bce impongono riforme radicali alla Grecia, in cambio di prestiti per un valore di miliardi di Euro. È l’inizio del caos.

mercoledì 25 luglio 2018

2017: AIDS, E’ BOOM DI MIGRANTI INFETTI NEI CENTRI PROFUGHI

17 giugno 2017
SE POI PENSATE CHE L’80 PER CENTO DELLE DONNE CHE SBARCANO SONO PROSTITUTE NIGERIANE, AVETE LA CONTEZZA DELLA GRAVITA’ DELLA SITUAZIONE

Si è parlato della situazione socio-sanitaria dei migranti nel nostro Paese nel corso del convegno “Le malattie infettive del Migrante e del Viaggiatore”, giunto alla sua quinta edizione, tenutosi ieri, venerdì 18 novembre, presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Anna a Cona, Ferrara.
Organizzato dal professore Carlo Contini, direttore dell’Unità Operativa Complessa di malattie infettive universitarie di Unife, il convegno si focalizza anche sugli aspetti epidemiologici e clinici delle nuove malattie infettive emergenti e riemergenti che hanno un impatto considerevole sulla salute

lunedì 25 dicembre 2017

Lamezia, dalla Nigeria all'Italia passando per la Libia: la tratta delle giovani "schiave" della prostituzione


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19 dic 2017.
Lamezia Terme - Partire con la promessa di un lavoro serio e onesto in Italia e ritrovarsi, prima ancora di arrivare, schiave della prostituzione. Un copione che si ripete e che delinea ancora storie di sfruttamento: quelle di giovani ragazze nigeriane venute alla luce dopo mesi di indagini da parte dei carabinieri del Gruppo di Lamezia, coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia e che ha portato al fermo di sette persone che sono ritenute dagli inquirenti appartenenti ad una vera e proprio sodalizio criminale che avrebbe organizzato i viaggi dalla Nigeria, passando dalle prigioni Libiche per poi far arrivare le ragazze in Italia e metterle sulla strada.

martedì 14 novembre 2017

Prese in Nigeria, violentate in Libia e costrette a prostituirsi in Italia

9 novembre 2017
Prese in Nigeria, violentate in Libia  e costrette a prostituirsi in Italia

VENEZIA - È stata la denuncia di una ragazza nigeriana, fuggita ai suoi sequestratori che la costringevano a prostituirsi, dopo aver subito violenze e minacce nel viaggio dalla Nigeria all'Italia passando per la Libia, a portare la squadra mobile di Venezia ad arrestare quattro sue connazionali e a un italiano, ex marito di una di queste. I cinque sono accusati, a vario titolo, di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, riduzione in schiavitù e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. La giovane è stata vista lo scorso marzo girare malconcia per Marghera dagli operatori dei servizi Sociali del Comune di Venezia.

lunedì 6 giugno 2016

Non solo Kosovo le creature Usa nelle guerre balcaniche

Il NYT riscrive un pezzo della guerra in Kosovo che molti noi avevano denunciato da tempo. I foreign fighters kosovari in esportazione a cui noi aggiungiamo quelli importati per la guerra in Bosnia. La Sarejevo di oggi rispetto alla capitale capitale multiculturale e multietnica di un tempo.
E “Gjarpëri”, il serpente, nome di battaglia dell’attuale presidente del Kosovo Hashim Thaçi, l’eroe inventato.
Zenica cop
Il New York Times riscrive un pezzo della guerra in Kosovo, denunciando ciò che molti osservatori, operatori e servizi di vari Paesi sanno da tempo e che non pochi giornalisti hanno scritto. E cioè che la Repubblica indipendente del Kosovo, nata per volontà americana e come ultimo residuo delle guerre balcaniche che dissolsero la Yugoslavia, continua ad essere un buco nero incontrollato e incontrollabile, crocevia di traffici e mafie di ogni genere – peraltro gestite in qualche caso da ex guerriglieri – dai clandestini, alle armi, alla prostituzione, alla droga.

domenica 15 maggio 2016

I conti in tasca ai trafficanti arricchiti dalla Ue

di Gianandrea Gaiani 7 maggio 2016

Un’Europa sempre più succube e “disarmata” di fronte ai traffici di immigrati clandestini: questa in concreto la fotografia che emerge dal rapporto dell’Europol in cui il territorio del Vecchio Continente rappresenta una sorta di “terra di nessuno” priva di leggi in cui chiunque può sbarcare e pretendere asilo e assistenza.
“Il 90% dei migranti ha dichiarato di aver utilizzato servizi illegali che hanno facilitato il loro viaggio verso l’Unione europea” ha spiegato il direttore di Europol, Rob Wainwright, al Comitato Schengen.
Frase che tradotta dal linguaggio burocratico significa che la quasi totalità degli stranieri giunti in Europa lo ha fatto non solo illegalmente ma pagando profumatamente organizzazioni criminali che, sostiene sempre Wainwright, “abbiamo calcolato abbiano registrato, solo l’anno scorso un fatturato compreso tra i 3 e i 6 miliardi di euro”
“Abbiamo identificato  40mila trafficanti di uomini e individuato più di 100 imbarcazioni sospette:: si tratta di gruppi multinazionali composti da persone originarie dei Paesi di provenienza dei migranti, come la Siria, o di transito, come la Turchia, ma anche da molti Paesi europei”.
Questa industria criminale prevede molti attori ovvero “trafficanti, reclutatori, riciclatori di denaro” e coinvolge i migranti in una serie di attività ‘illecite come “prostituzione e spaccio di droga”.

sabato 14 novembre 2015

Botte, minacce e voodoo per far prostituire una minore

L’operazione Caronte ha sgominato una spietata gang di sfruttatori africani Ventidue le persone coinvolte, una madama verrà giudicata a Massa

10 novembre 2015

MASSA. L’operazione Caronte è iniziata nel 2011, da allora sono state arrestate e condannate una ventina di persone. Una però, causa un errore nella sentenza di primo grado, deve essere tornare nuovamente in corte di assise. A Massa, perché il primo collegio che l’aveva giudicata - a La Spezia - non può ripetersi. L’imputata, Soyer Lovert, è una donna nigeriana, accusata di aver ridotto in schiavitù una giovane connazionale e di averla costretta a prostituirsi. Tutto documentato da una lunga serie di telefonate intercettate. Che verranno certificate nella prossima udienza, già fissata per il 23 novembre. Perché si ricomincia tutto da capo, risentendo i testi del pubblico ministero Federico Panichi, della Direzione distrettuale antimafia di Genova. Del resto non c’era altra strada, come ha sottolineato il presidente del collegio Giovanni Sgambati.

lunedì 20 luglio 2015

Fra i migranti le prostitute schiave,Così dalla Libia aumentano le vittime

Per loro lo sbarco in Italia è l’inizio di un nuovo incubo: la prostituzione forzata. Accade a migliaia di donne africane. Da mesi i trafficanti approfittano dell’esodo dei profughi. Sfruttando l'emergenza. Mentre il governo non si muove

di Piero Messina e Francesca Sironi 14 luglio 2015
Quando sbarcano in Italia non sorridono. Hanno superato il deserto, attraversato il Mediterraneo, sono arrivate vive in Sicilia. Ma non sono salve. Perché per loro l’approdo è solo l’inizio di un nuovo incubo: la prostituzione forzata. Sta accadendo ogni giorno a centinaia di donne, soprattutto nigeriane ma non solo. Adescate con la promessa di un futuro migliore in Europa, vengono traghettate dalla povertà alla schiavitù del sesso nelle città occidentali.

domenica 21 luglio 2013

Prostituzione: tratta di donne da Libia a Italia, presa la 'boss'

13:26 15 LUG 2013

(AGI) - Caltanissetta, 15 lug. - Insieme ad altri sette criminali, fra libici e nigeriani, avrebbe gestito un traffico di donne poi destinate alla prostituzione. Nike Adam, una donna di 36 anni, era a capo dell'organizzazione e aveva il compito di smistare le "squillo" in Italia. La donna e' stata arrestata dalla Squadra mobile di Caltanissetta, coordinata dal dirigente Marzia Giustolisi. Deve rispondere di traffico di esseri umani, tratta di persona e riduzione in schiavitu' di giovani donne avviate alla prostituzione.