26/10/13
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=ustica
http://video.sky.it/news/cronaca/ipotesi_su_ustica_dc9_abbattuto_da_servizi_segreti_israele/v65549.vid
http://www.youtube.com/watch?v=dI9NW3YXXlk&feature=youtu.be
di Gianni Lannes
Gli sciacalli scorazzano indisturbati, mentre a disinformare anche in buona fede e non, ci pensano i giornalisti. Ancora oggi nessun rispetto per gli 81 morti (tra cui 13 bambini, compresi due neonati) assassinati la sera del 27 giugno 1980. Essi non hanno ancora avuto giustizia terrena. Come i 21 testimoni (scomodi) ammazzati successivamente dai servizi segreti in Italia e in Belgio (in particolare il generale Roberto Boemio, ucciso a Bruxelles il 13 gennaio 1993), perché non rivelassero verità troppo imbarazzanti a livello internazionale. Comprese le 69 vittime collaterali del disastro di Ramstein, in Germania, causato da un sabotaggio per uccidere i piloti Naldini e Nutarelli (solisti delle frecce tricolori). Gli stessi piloti che la sera del 27 giugno di 33 anni fa, incrociando il Dc 9 Itavia, diramarono l'allarme generale a bordo del loro F 104 biposto, di rientro da Verona, dopo una missione di addestramento con un allievo su un altro F 104, e diretti a Grossetto. I due ufficiali, i migliori piloti che l'Italia schierava in quegli anni, sarebbero stati notoriamente interrogati la settimana successiva al 28 agosto 1988, dal giudice istruttore Vittorio Bucarelli. Nel 1994 i giornalisti Gatti e Hammer con il libro Il quinto scenario, sono arrivati ad un passo dalla verità. Mancava loro pur in quel pregevole lavoro di inchiesta, innanzitutto il movente vero della strage, e poi la dinamica.