Translate

Visualizzazione post con etichetta lavoro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lavoro. Mostra tutti i post

mercoledì 24 agosto 2016

SOROS CON RENZI: SI AL REFERENDUM, CIOE' AL DIKTAT DELLA BCE

Postato il Giovedì, 18 agosto @ 09:43:51 BST di davide

FONTE: LIBREIDEE.ORG
Pochi giorni fa George Soros sul “Corriere della Sera” dispensava buoni consigli a Renzi su come vincere il referendum costituzionale. In questo modo il più famoso di quei moderni pirati che sono gli speculatori finanziari internazionali confermava ciò che in molti sappiamo. Che la finanza e le banche, quell’1% di super-ricchi che oggi ha in mano il potere, abbiano diretto interesse nella vittoria della controriforma della nostra Costituzione. E che per vincere questi signori siano disposti a fare carte false e anche per questo, dopo mesi di campagna per il Sì a reti unificate, ancora non sappiamo quando si andrà a votare.

mercoledì 21 gennaio 2015

Chiude il cantiere in Libia, Salviato perde il lavoro: «Che delusione»

Rapito per otto mesi. A due dal suo rilascio, il tecnico di Trebaseleghe rimane senza occupazione: «Mi aspettavo qualcosa di diverso dopo quello che mi è successo»

VENEZIA Proprio ieri, 16 gennaio, ha «festeggiato» i due mesi da uomo libero. Era infatti il 16 novembre quando Gianluca Salviato, il tecnico di Trebaseleghe rapito in Libia il 22 marzo scorso e rimasto per quasi otto mesi nelle mani dei jihadisti, tornò in Italia. In realtà però Salviato in queste settimane ha avuto ben poco da festeggiare. Dopo il suo ritorno a casa ha ben presto scoperto che l’azienda per cui lavorava, l’udinese Enrico Ravanelli, aveva deciso di abbandonare il cantiere libico, anche sulla scia della sua vicenda. E dunque lui e gli altri 14 colleghi sono sulla soglia del baratro e rischiano il licenziamento. L’azienda li ha messi tutti in cassa integrazione già nel giugno dello scorso anno, quando Salviato era ancora nelle mani dei suoi aguzzini. Inizialmente fino al 31 dicembre, poi però la situazione non si è più rimessa in sesto, la Libia resta un paese pericoloso e l’azienda ha prorogato il provvedimento fino al 31 gennaio, solo grazie a un accordo con il sindacato.

giovedì 11 luglio 2013

IL BISOGNO, LA CASA, IL LAVORO.

[ Il bisogno ]
La libertà dell’uomo è incompleta se da un altro uomo dipendono i suoi
bisogni. Lo stato di necessità può far diventare l’uomo schiavo di un altro
uomo. Lo sfruttamento è motivato dal bisogno, che è un problema reale. Il
conflitto ha inizio quando qualche altra parte è arbitra dei bisogni dell’uomo.
[ La casa ]
La casa è una necessità per l’individuo e la sua famiglia. Pertanto deve essere
di proprietà di chi la abita. Non vi è libertà alcuna per l’uomo che vive in una
casa appartenente ad un altro sia che paghi o no il canone. I tentativi operati
dai governi allo scopo di risolvere il problema dell’alloggio non costituiscono
una soluzione del problema perché non mirano ad una soluzione radicale e
definitiva, in quanto non tengono conto della necessità primordiale dell’uomo
di possedere un alloggio proprio. Al contrario detti tentativi si limitano a
trattare semplicemente sull’entità del canone al fine di diminuirlo, aumentarlo
o comunque ristrutturarlo sia che il rapporto di locazione si intrattenga con un
privato sia che si intrattenga con un ente pubblico. Nella comunità socialista
non è ammesso che i bisogni dell’uomo siano alla mercé di alcuno, anche se
questi sia la collettività stessa. Nessuno ha il diritto di costruire una casa in più
della propria e di quella dei suoi eredi, allo scopo di cederla in locazione.
Quella casa non è altro che un bisogno di un altro uomo, e costruirla allo scopo
di cederla in affitto è un inizio di sopraffazione del bisogno altrui: significa
conculcare un bisogno di quell’uomo stesso. Nel bisogno scompare la libertà.

mercoledì 10 luglio 2013

LA NORMA NATURALE.

Le norme naturali sono l’unità di misura, il punto di riferimento, e l’unica fonte
dei rapporti umani. Da queste norme naturali è scaturito un socialismo
naturale fondato sulla eguaglianza tra gli elementi che concorrono alla
produzione economica. L’applicazione di questo principio ha consentito di
distribuire quasi equamente tra gli individui i prodotti della natura. Al
contrario lo sfruttamento del proprio simile da parte dell’individuo, il possesso
di beni in misura superiore al proprio fabbisogno costituiscono l’abbandono
della norma naturale, l’inizio della corruzione e della deviazione dai valori
fondamentali e segna il sorgere della società dello sfruttamento.

martedì 9 luglio 2013

BASE ECONOMICA DELLA TERZA TEORIA UNIVERSALE

Importanti e storiche evoluzioni si sono certo verificate per quanto concerne
la soluzione del problema del lavoro e del costo del lavoro (cioè la soluzione
del rapporto fra lavoratore e datore di lavoro, fra proprietari e lavoratori -
produttori -, come ad esempio la limitazione delle ore lavorative, la
retribuzione del lavoro straordinario, il diritto alle ferie, il riconoscimento di
una paga base, la partecipazione del lavoratore agli utili e all’amministrazione,
il divieto di licenziamento arbitrario, il diritto all’assistenza sociale, il diritto
allo sciopero e quant’altro contenuto nelle leggi del lavoro e presente in quasi
tutte le legislazioni contemporanee); rispetto ai precedenti si sono avuti anche
nella concezione della proprietà, in quanto sono state elaborate norme che
limitano il reddito ed altre che vietano la proprietà privata trasferendola allo
stato. Malgrado però tutte queste evoluzioni, di evidente rilievo, nel
susseguirsi delle problematiche economiche, il problema sostanzialmente
persiste ancora, nonostante tutti i ritocchi, i miglioramenti, gli emendamenti e
tutti gli altri sforzi che lo hanno reso meno pressante, rispetto a come si era
manifestato nei secoli scorsi, tuttavia, pur realizzando molte delle aspettative
dei lavoratori, il problema economico non è stato ancora risolto nel mondo. I
tentativi compiuti per risolvere il problema delle proprietà non hanno risolto
quello dei lavoratori in quanto produttori, che permangono ancora dei
salariati, "anche se" la concezione della proprietà attraverso varie tappe
intermedie, si è spostata dalla estrema destra alla estrema sinistra, con
diverse posizioni intermedie.