La famiglia (usrah), rispetto ad ogni singolo individuo, è più importante dello stato. L’umanità conosce l’individuo (l’essere umano) e l’individuo (l’essere
umano) normale conosce la famiglia. La famiglia è la sua culla, la sua origine
ed il suo riparo sociale. Per natura l’umanità è l’individuo e la famiglia, e non è
lo stato. L’umanità non conosce ciò che si definisce "stato". Lo stato è un
ordinamento (nizàm) politico ed economico artificiale, e volte militare, con cui
l’umanità non ha rapporto né ha nulla a che vedere. La famiglia è esattamente
come la pianta singola nella natura che sta all’origine di tutte le altre. Invece il
trasformare la natura in colture, giardini etc. è un procedimento artificiale
senza alcun rapporto con la natura vera della pianta, formata da un certo
numero di rami, di foglie e di fiori. Analogicamente per la famiglia: che i fattori
politici, economici e militari abbiano finito per ridurre insiemi di famiglie a
forma di stato, non ha nulla a che vedere con l’umanità. Perciò qualunque
situazione, circostanza o procedimento che conduca allo smembramento della
famiglia, o alla sua dispersione e alla sua rovina è inumana ed innaturale; anzi,
è arbitraria. Esattamente come qualunque atto, circostanza o procedimento
che porta all’uccisione della pianta, allo smembramento dei suoi rami, al
danneggiamento e all’avvizzimento dei suoi fiori o delle sue foglie. La società
ove per qualsiasi circostanza vengono minacciate l’esistenza e l’unità della
famiglia, sono come un campo le cui piante vengono minacciate dall’erosione
delle acque, oppure dall’arsura o dall’incendio, dall’avvizzimento e dalla
siccità. Il giardino o il campo fiorente sono quelli le cui piante crescono in
modo naturale, fioriscono, impollinano e si radicano saldamente. Lo stesso è
per la società umana. La società fiorente è quella ove l’individuo si radica nella
famiglia in modo naturale ed ove fiorisce la famiglia. Infatti l’individuo si
radica nella famiglia umana come la foglia sul ramo o il ramo sull’albero, che
non ha significato né vita materiale qualora se ne stacchi. Come non ne ha
l’individuo se si stacca dalla famiglia, nel senso che senza questa è privo di
significato e di vita sociale. Se la società dovesse giungere a far esistere
l’essere umano all’infuori della famiglia, diverrebbe allora una società di
emarginati (sa’àlìk), paragonabile alle piante artificiali.