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Visualizzazione post con etichetta Al fatah. Mostra tutti i post
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domenica 1 settembre 2019

1 settembre 1969. 1 settembre 2019, 50 anni della rivoluzione di Al Fateh.

Oggi sono 50 anni esatti da quando nel 1969, un giovane colonnello Libico, Muammar Gheddafi, ed alcuni ufficiali liberi, prendeva il potere in Libia, con un colpo di stato incruento, senza sparare un solo colpo.
Dopo anni il corrotto re Idris veniva cacciato, e si apriva un grande futuro per il popolo Libico. Futuro che venne distrutto militarmente nel 2011 dagli "esportatori di democrazia", quelli della NATO e servi vari.
A 50 anni dal 69 è importante ricordare cosa il popolo Libico con la guida del Leader Muammar Gheddafi aveva ottenuto. è importante ricordarlo soprattutto ora che la Libia ed altri paesi sono stati distrutti, ricordare perchè un altro mondo è stato possibile.

giovedì 8 settembre 2016

il popolo Libico festeggia i 47 anni della rivoluzione di Al Fateh, in Libia ed all' estero


Siamo al primo Settembre 2016, nonostante i 5 anni di occupazione il popolo Libico festeggia in massa il 1 settembre 1969 !
Nonostante i pericoli rappresentati dai RATTI che occupano il paese, che sono sempre pronti ad eliminare con le armi qualsiasi dissenso, e poi perennemente in lotta tra loro il popolo non dimentica la vita condotta prima dell' invasione della NATO  nel 2011.

mercoledì 25 marzo 2015

Il Dr. Mussa Ibrahim risponde alla Propaganda che i sostenitori della Rivoluzione di Al Fateh sono in lotta con Da'esh in Libia

18 marzo 2015 (ita+eng)

Dr. Moussa Ibrahim

Non è sorprendente che i media occidentali di supporto alla NATO stanno continuando le loro invenzioni e menzogne ​​palesi contro la rivoluzione di Al-Fatah e dei milioni di libici che sono ancora fedeli ai suoi principi e ideali. Eppure, per un giornale, come l'Independent il rivendicare che i sostenitori di Muammer al Gaddafi stanno combattendo con la IS ( ISIS) in Libia contro altre bande della NATO sta entrando nel regno dell'assurdo. Le masse che sostengono Gheddafi sono il nemico numero uno del fondamentalismo religioso - non solo in Libia, ma in tutta la regione.

Per quattro decenni noi, i libici verdi, abbiamo impedito che tutto il Nord Africa diventi una base avanzata per il terrorismo islamico finanziato dall' occidente , e creato dall' occidente . Non appena la NATO condusse la sua guerra imperialista contro di noi e installato un regime fantoccio di criminali e agenti occidentali, la si trova un terreno fertile in molte città libiche per le sue brutte idee e pratiche orribili. In effetti, la caccia è, in molti nomi in codice, sono stati i principali leader efficaci on-the-ground della lotta controla Jamahariya libica.


Il rapporto del quotidiano Independent non è che un altro tentativo di gettare le basi per il nuovo intervento militare in Libia a favore di gruppi criminali della NATO dopo che l'Occidente si rese conto che la Libia sta per essere lentamente ma costantemente ripresa dal suo popolo e gli uomini e donne libere, della rivoluzione di Al-Fateh.

Chiediamo alla comunità internazionale di riconoscere questi fatti e non farsi ingannare ancora una volta dalle stesse menzogne ​​e invenzioni dei media occidentali. Chiediamo anche una soluzione pacifica immediata alla crisi libica che include tutti i libici, ed esclude l'intervento straniero nel decidere del presente e del futuro della Libia.

Traduzione dall' originale inglese: https://jamahiriyanewsagency.wordpress.com/2015/03/17/dr-ibrahim-responds-to-propaganda-that-supporters-of-the-al-fateh-revolution-are-fighting-with-daesh-in-
libya/

Dr. Ibrahim Responds to Propaganda that Supporters of the Al Fateh Revolution are Fighting With Da’esh in Libya

Dr. Moussa Ibrahim

It is not surprising that the Western NATO-supporting media is continuing its fabrications and blatant lies against the Al-fateh revolution and the millions of Libyans who are still faithful to its principles and ideals. Still, for a newspaper such as the Independent to claim that Mummer al-Qaddafi’s supporters are now fighting with the IS in Libya against NATO’s other gangs is entering the realm of the absurd. The masses supporting Qaddafi are the number one enemy of religious fundamentalism – not just in Libya but in the whole region.

For four decades we, the Green Libyans, prevented the whole of North Africa from becoming an advanced base for the Western-created, Western-funded Islamist terrorism. As soon as NATO waged its imperialist war against us and installed a puppet regime of criminals and western agents, the IS found a breeding ground in many Libyan cities for its ugly ideas and horrible practices. in Fact the IS fighters, under many code names, were the main on-the-ground effective leaders of the fighting against the Libyan Jamahariya.

The Independent newspaper report is but another attempt at laying the ground for new military intervention in Libya in favour of NATO’s criminal gangs after the West realised that Libya is slowly but steadily being regained by its people and the free men and women of the Al-fateh revolution.

We call upon the international community to recognise these facts and not to be fooled again by the same lies and fabrications of Western media. We also call for an immediate peaceful solution to the Libyan crisis that includes all Libyans and excludes foreign intervention in the deciding of Libyan present and future.

venerdì 6 settembre 2013

Un giorno di Onore, Al Fatah 44

2/9/2013
Un giorno di onore, 44esimo anniversario della rivoluzione Verde in Libia.

Il primo Settembre 1969 un gruppo di persone valorose libero' la Libia dal regno di oppressione di Re Idris.

Fu una rivoluzione pacifica, non ci fu' nessun spargimento di sangue.

Alla guida di quel gruppo di rivoluzionari c'era un giovane militare chiamato Muammar Al-Gaddafi.

Quel giorno di 44 anni fa' rappresento' la rinascita della Libia e l'inizio della liberta' per il glorioso popolo di quella nazione africana.

Nel 1969 la Libia era in una situazione drammatica: Re Idris era un fantoccio delle potenze coloniali, le ricchezze scaturite dalla produzione petrolifera andavano nelle tasche di un elite che rappresentava solo l'1% della popolazione, il restante 99% soffriva la fame.