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Visualizzazione post con etichetta Goldman Sachs. Mostra tutti i post
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martedì 5 marzo 2019

Svenduta. Il lungo “Black Friday” delle privatizzazioni in Italia

La stagione dei saldi del patrimonio pubblico, in Italia, inizia ufficialmente nel luglio del 1992[1] quando IRI, ENI, ENEL e INA vengono trasformate in S.p.A. con un decreto del Governo Amato (art. 15 D.L. n.333/1992 convertito nella Legge n. 359/1992).
È questo, infatti, il primo passo verso la privatizzazione: collocare le quotazioni in borsa.
Il resto viene da sé. L’immissione sul mercato di azioni o obbligazioni, infatti, modifica la natura originaria degli enti che, perso l’obiettivo principale per cui sono nati, cioè la realizzazione dell’efficienza redistributiva e sociale, finiscono per rispondere unicamente a criteri di gestione privatistici che hanno come unico obiettivo il profitto.
Chi guadagna dallo smembramento delle aziende pubbliche sono le multinazionali straniere e i gruppi legati alle grandi famiglie capitalistiche nostrane, che accrescono abbondantemente il proprio potere nell’economia.
A rendere goloso il pacchetto in svendita sono soprattutto il ramo bancario-assicurativo, le società di meccanica di precisione e quelle agroalimentari.

giovedì 27 luglio 2017

I media e gli orsi polari




I media internazionali, commentando uno studio scientifico, Orsi polari che attaccano gli umani: implicazione del cambiamento climatico [1], suonano l’allarme: spinti dal riscaldamento climatico, gli orsi polari attaccherebbero gli uomini [2].
Ebbene, non è questo il senso della ricerca che, in realtà, non studia i cambiamenti climatici, bensì il comportamento animale.
Per inciso, questo studio elenca i casi di attacco degli orsi polari agli umani verificatisi nell’ultimo secolo. L’attacco più recente risale a sei anni fa, nel 2011. La ricerca però non tiene conto dell’aumento esponenziale del rischio di attacchi di questo tipo, legato al numero di umani che ormai frequentano l’habitat naturale degli orsi polari.

mercoledì 26 luglio 2017

I media e l’Antartide



Tra il 10 e il 12 luglio 2017 un gigantesco iceberg di 5.800 km di superficie si è staccato dall’Antartide. Fenomeni analoghi si sono verificati nel 1995 e nel 2002.
Secondo The New York Times l’evento conferma la previsione del ricercatore statunitense John H. Mercer, pubblicata su Nature nel 1978: la calotta polare (inlandsis) sta sciogliendosi per effetto del riscaldamento climatico. Molti media lanciano l’allarme, soprattutto dopo che il presidente Trump ha ritirato gli USA dall’Accordo di Parigi sul clima.
Quello che il New York Times non dice è che non si tratta affatto di un evento straordinario: nel 1956 e nel 1927 si sono staccati dall’Antartide iceberg di volume, rispettivamente, sei volte e quattro volte maggiore dell’attuale. Non ci sono dati per i secoli precedenti.

mercoledì 16 novembre 2016

Assange contro Clinton: “guerra in Libia come biglietto da visita per la presidenza”

Assange: Clinton ha voluto intervenzione in Libia
Il fondatore di Wikileaks, l’esperto informatico Julian Assange, ha rilasciato una intervista esclusiva a RT (Russia Today). L’australiano ha parlato delle presidenziali USA e della sua attuale situazione giuridica. Si autodefinisce come “prigioniero politico dell’occidente“. Assange non esce da ormai 4 anni dall’ambasciata dell’Ecuador, sita in Londra. In concomitanza con le elezioni americane e l’approssimarsi dell’election day, l’Ecuador ha deciso di ridurre la connessione di Assange, affinché “non intervenga nel processo democratico americano”.

venerdì 29 luglio 2016

Tutte le ombre di Hillary Clinton, la candidata dell’establishment

20 luglio 2016

Mentre i media occidentali generalisti focalizzano la loro attenzione sul discorso-plagio di Melania Trump pronunciato alla convention repubblicana, la candidata democratica alla Casa Bianca Hillary Clinton sembra essere immacolata e molto viene taciuto sulle pesantissime ombre presenti nella biografia della già senatrice ed ex Segretario di Stato. Ma l’ex first lady rappresenta davvero un’alternativa valida e credibile rispetto al tycoon miliardario Donald trump, su cui da mesi si concentra il fuoco della stampa “progressista” di mezzo mondo? Oppure c’è qualcosa che sfugge alla stragrande maggioranza dei mezzi di informazione?

martedì 21 giugno 2016

GEORGE SOROS E LA SCOMMESSA SUL "TONFO" DELLA CINA

Postato il Sabato, 11 giugno @ 10:36:34 BST di davide

Ci risiamo, la vecchia volpe ha messo il muso fuori dalla tana. Dopo una lunga pausa, George Soros è tornato a operare in prima persona e con volumi consistenti, attirato dalle opportunità di profitto in quello che prevede sarà un periodo di difficoltà economiche globali e di conseguente riequilibrio al ribasso del mercato azionario. Il miliardario, tramutatosi in filantropo e organizzatore di primavere colorate per conto del Dipartimento di Stato Usa, si è recentemente impegnato in una serie di grandi investimenti al ribasso: il Soros Fund Management, che gestisce 30 miliardi di dollari per conto di Soros e famiglia, in vista di un tonfo dei mercati ha venduto titoli azionari e ha comprato oro e azioni di società attive nell'estrazione del metallo prezioso, di fatto il bene rifugio durante i periodi di turbolenza e che, soprattutto, tesaurizza le aspettative di crisi.

martedì 12 aprile 2016

Libia, nessuno s’illuda


Chi dovrebbe risolvere il problema libico? L’ONU, che ha fornito la foglia di fico per giustificare l’aggressione del 2011? Gli Stati Uniti, con le lugubri smargiassate pseudocesariane della Clinton e col subdolo interventismo di Obama? Cameron e Sarko –Hollande? L’Italia, che ha gettato nel letamaio il trattato d’amicizia firmato da Berlusconi e ratificato da Napolitano?
I libri di storia ufficiali descrivono il colonialismo come un fenomeno del passato. In realtà, il colonialismo non è mai morto: quando uno stato è occupato, il suo governo sostituito da Quisling e le sue risorse saccheggiate, possiamo pure pudicamente aggiungere il prefisso ‘neo’ al termine ‘colonialismo’, ma il lessico non modifica la realtà. La Libia aveva un grande sviluppo nel settore petrolifero e finanziario. Secondo il Fondo monetario internazionale, le attività nette all’estero della Banca centrale e dei due fondi sovrani ammontavano a 152 miliardi di dollari a fine 2010

sabato 26 marzo 2016

“SOVRAPPOPOLAZIONE” E IL FINANZIAMENTO DELLA 3° GUERRA MONDIALE - L’OPERAZIONE ‘BARBAROSSA 2’

Postato il Mercoledì, 16 marzo @ 23:10:00 GMT di davide

DI PETER KOENIG
Information Clearing House
“Le guerre sono orribili. L’unica cosa buona delle guerre è che contribuiscono a ridurre la popolazione mondiale”.
Ho sentito poco fa questa frase pronunciata da una persona che consideravo migliore. Ne sono rimasto scioccato e gli ho chiesto cosa intendesse.
“Beh, non pensi anche tu che il mondo sia sovrappopolato?”


Stentavo a credere che quelli fossero i pensieri di una persona che rispettavo. Potrebbero anche essere i pensieri di altre persone intorno a me. Aprendo gli occhi su una dimensione che finora avevo ignorato, i pensieri e i sogni segreti della gente iniziavano a rivelarsi; pensieri che normalmente si confidano in un ambiente familiare o quando si è indotti a rivelarli, quando cioè vengono alla luce le verità più nascoste.

venerdì 25 marzo 2016

PROBLEMA ISLAM ? IL BANCHIERE GOLDMAN PROPONE SOLUZIONE 30%

Postato il Lunedì, 14 marzo @ 18:13:54 GMT di davide

DI MAURIZIO BLONDET
maurizioblondet.it
Due attentati simultanei, in Costa d’Avorio e ad Ankara: che effetto vi fa? Nella prima – ci dicono i media – Al Qaeda nel Maghreb Islamico ha colpito dei turisti sulla spiaggia – potevate esserci voi. Nell’altra, ci dicono i media, il governo Erdogan   dice che sono stati i comunisti curdi del Pkk. Potrebbe invece benissimo un false flag di cui Erdogan ha bisogno per invadere la zona curda della Siria: la guerriglia curda colpisce mezzi militari, qui invece è stata fatta una strage ad una fermata d’autobus: il modo migliore per rendere odiosa la causa di chi lo fa. Quando avvengono attentati indiscriminati di questo genere, l’esperienza insegna che è “strategia della tensione”, terrorismo di stato.

domenica 6 marzo 2016

SIAMO GOVERNATI DA PSICOPATICI?

Pubblicato il: 18/02/2016
Un vecchio articolo riesumato dall'archivio di NEXUS perché oggi ancora attuale, per porci una domanda: siamo governati da psicopatici clinici? E soprattutto... se lo stessimo diventando anche noi? Uno spunto per una rivoluzione prima di tutto interiore ed individuale, come risposta alle continue operazioni che sia nel nostro Paese sia all'esterno puntano a renderci sempre meno umani. [Red.]

martedì 16 febbraio 2016

Usa, elezioni e soldi: chi si compra il futuro presidente

10/1/2016

Marco RubioJeb Bush e la ClintonSteven Spielberg, finanziatore della ClintonI fratelli Koch, a capo dell'omonimo colosso industrialeGeorge Soros, schierato con HillaryChi più spende, meno spende. Il totale farà 5 miliardi di dollari, e in palio c’è la Casa Bianca. A chi dovrà dire grazie, portafoglio alla mano, il futuro presidente? Per puntare sul cavallo vincente non si bada a spese: a questo punto della gara siamo già a quota 25 milioni di dollari, cioè 5 volte l’importo versato, nello stesso periodo, durante il ciclo elettorale del 2012. A fare i conti in tasca ai candidati è Jake Anderson, quando mancano dieci mesi al traguardo, fissato per l’8 novembre 2016. Se il denaro è (quasi) tutto, nelle presidenziali Usa, è saldamente al comando Jeb Bush con oltre 114 milioni finora raccolti. Staccatissima Hillary Clinton, a quota 45 milioni, eppure data per super-favorita nonostante l’enorme divario di budget. Un’incognita assoluta è rappresentata da Donald Trump: dichiara che spenderà 100 milioni ma tutti suoi, senza richiedere un dollaro né ai cittadini né alle lobby che scommettono (e investono) sui concorrenti. Nelle immediate retrovie, intanto, tra i repubblicani si fanno largo Marco Rubio e Ted Cruz, con 30 milioni di dollari raccolti, seguiti dal democratico Bernie Sanders (26) e dal repubblicano Ben Carson (20).

domenica 11 ottobre 2015

Davvero Putin è uno nemico del nuovo ordine mondiale?

14 febbraio 2015

Ogni tanto su Facebook mi affaccio nei gruppi dove si affrontano temi legati al progetto mondialista. Dopo pochi minuti ho già l’orticaria. Fatto salvo qualcuno, la maggioranza delle persone che frequentano questi gruppi e si credono “sveglie”, in realtà dormono quasi come gli altri. O meglio, hanno compreso che c’è qualcosa che non va, e che c’è un’elite che si sta impossessando del mondo, tuttavia poi cadono nei tranelli orditi dal sistema stesso, nonché nel divide et impera, nel gioco dei “buoni” contro i “cattivi”.
Orde di pseudo-dissidenti elogiano Putin, fanno il tifo per lui come se fosse un calciatore, lo elevano a paladino contro il nuovo ordine mondiale… poveri stolti!
Ma davvero credete che uno come Putin, uomo del KGB, non sappia come stanno le cose? Pensate che voi sapete del progetto nwo e lui no? Maddai. Sveglia!

giovedì 25 giugno 2015

movimento 5 stelle, LA STAMPELLA DEL POTERE

Postato Domenica, 14 giugno @ 23:10:00 BST di davide

DI FEDERICO DEZZANI

federicodezzani.altervista.org

Le recenti elezioni regionali certificano l’arretramento del M5S che perde 900.000 voti rispetto alle europee del 2014 e quasi 2 mln di voti rispetto alle politiche del 2013: è il prezzo della defezione di Beppe Grillo, ritiratosi nel novembre 2014 dalla guida del movimento perché “un po’ stanchino”. Perché Grillo abdica quando la situazione economica dell’Italia, sempre più esplosiva, permetterebbe di assestare il colpo definitivo al governo Renzi e realizzare la “rivoluzione araba” promessa nel 2013? La risposta è che M5S è la stampella dell’establishment euro-atlantico. Dall’American Chamber Of Commerce alla Telecom Italia, come è stata assemblata la piattaforma di Gian Roberto Casaleggio: l’arroganza è che tale che è apposta pure la firma “nuovo ordine mondiale”.

mercoledì 17 giugno 2015

SBARCHI DI MASSA, L'UCRAINA DEL MEDITERRANEO

Postato il Sabato, 06 giugno @ 18:26:59 BST di davide

DI FEDERICO DEZZANI

federicodezzani.altervista.org
Dopo i 170.000 immigrati sbarcati nel 2014, il governo italiano stima per il 2015 un nuovo record da 400.000 arrivi, di cui un terzo profughi e due terzi clandestini: i numeri non sono paragonabili a quelli del Libano dove la popolazione è aumentata del 50% a causa della destabilizzazione siriana, ma sono comunque allarmati perché una massa senza alcun legame linguistico e culturale con l’Italia è scaricata su una società già esasperata dalla crisi economica. Dietro l’invasione si cela la volontà di Washington e Londra di replicare nel Mediterraneo la strategia adottata nell’est-europeo con la crisi ucraina: generare instabilità nel tentativo di puntellare la UE/NATO, spacciate come ancora di salvezza anziché come causa dell’immigrazione selvaggia. Dalla Marina Militare alle cooperative passando per i servizi segreti, diversi attori italiani assecondano l’operazione.

lunedì 15 giugno 2015

BILDERBERG 2015. (TELFS-BUCHEN, AUSTRIA 11 – 14 GIUGNO 2015 + LISTA PARTECIPANTI)

DI CHARLIE SKELTON –

theguardian.com –

Un summit si chiude e un’altro si apre. Questo giovedi inizierà l’importante conferenza politica del Bilderberg, che quest’anno si terrà in Austria, a 16 miglia a sud del vertice del G7, e in un resort di lusso alpino simile e inaccessibile. La lista dei partecipanti (leggi nell’articolo) al meeting è stata appena resa nota dall’organizzazione, e già alcuni grandi nomi balzano subito agli occhi.

Non meno di tre primi ministri europei saranno presenti, Paesi Bassi, Finlandia e Belgio. Discuteranno di “strategia europea” con il capo della Nato, Jens Stoltenberg, e il presidente austriaco, Heinz Fischer. Ci saranno due ministri delle finanze europei nella lista: quello olandese, l’altro George Osborne. Quest’ultimo chiamato a dirigere il dicastero delle fiìnanze inglesi è un partecipante regolare del vertice Bilderberg, e quest’anno sarà a mostrare il suo bagliore post-elettorale. A differenza di quell’altro partecipante regolare delò Bilderberg, Ed Balls, che viene invitato a tornare, pur avendo da una considerevole distanza il titolo più debole lavoro sulla lista: “ex cancelliere ombra dello Scacchiere!.

martedì 3 marzo 2015

La fame nel mondo? Un affare per le banche

24.2.2015
Grazie alla finanziarizzazione dell'agricoltura banche e fondi speculano su grano e mais, alzando i prezzi e affamando i popoli
Lucandrea Massaro

Con due pezzi a firma di Dominique Greiner e di Antoine d'Abbundio sul quotidiano cattolico francese “La Croix” di ieri, si torna a parlare con forza di problema che interessa tutto il mondo, ed in special modo l'Italia che ospita l'Expo 2015 sui temi della fame nel mondo: la speculazione finanziaria sul prezzo delle materie prime alimentari.

sabato 17 gennaio 2015

Gli Stati non possono creare moneta. Le banche sì

5 gennaio 2015, di Michele Rallo

Strana società, quella dei nostri giorni. E per “società” intendo quel complesso di regole che scandisce la vita dei popoli e delle nazioni. Strana società – dicevo – è la nostra, che vede gli Stati, ricchi e poveri, incapaci di provvedere con mezzi propri anche alle più elementari esigenze dei propri cittadini. Ogni cosa (dall’alimentazione alla sicurezza, dalla sanità all’edilizia pubblica, dai trasporti all’istruzione, dalla tutela ambientale alla difesa militare) ha i relativi costi; e questi costi possono essere affrontati, oltre che con l’imposizione fiscale, solamente con denaro che gli Stati non possono creare, ma che devono necessariamente farsi prestare dalle banche private. Tutti gli Stati, sostanzialmente, anche quelli che hanno l’illusione di avere ancora una propria “sovranità monetaria”. Prendete gli Stati Uniti d’America – per esempio – il cui governo ha, proprio in queste settimane, immesso sul mercato interno una gran quantità di danaro “fresco”. Ebbene, quel denaro non lo ha stampato il governo degli Stati Uniti, ma la FED, la Federal Reserve, cioè la banca “centrale” che lo ha poi prestato al governo. Malgrado la ambigua denominazione di “centrale”, infatti, la Federal Reserve è una banca privata, posseduta da un azionariato composto da banche private americane e straniere. Per l’esattezza (dati del 1992): le americane Goldman Sachs, Kuhn & Loeb, Lehman Broters, Chase Manhattam, l’inglese Rotschild, la tedesca Warburg, la francese Lazard, ed una misteriosa – per me – Banca Israel Moses Seif con sede a Roma.(1)

domenica 12 ottobre 2014

CACCIATA DALLA FED PERCHE’ INDAGA GOLDMAN SACHS- MA HA REGISTRATO TUTTO E I NASTRI SONO LA PROVA DELLA SUDDITANZA DEI CONTROLLORI VERSO I BANCHIERI

Pubblicato su 3 Ottobre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri

LA PIOVRA DI WALL STREET – UNA FUNZIONARIA DELLA FED INDAGA SU GOLDMAN SACHS E VIENE SILURATA DAI SUOI CAPI. MA HA REGISTRATO TUTTO E I NASTRI SONO LA PROVA DELLA SUDDITANZA DEI CONTROLLORI VERSO I BANCHIERI

Carmen Segarra viene cacciata dopo sette mesi di lavoro sul dossier Goldman. Ma ha portato con sé 46 ore di riunioni registrate in gran segreto, dove i suoi ex capi lamentano le pratiche dubbie e pericolose di Goldman Sachs. Poi insabbiano tutto – Il potere tentacolare della banca che assume politici e regolatori per tenerseli buoni…

venerdì 2 maggio 2014

DIETRO LE GUERRE CI SONO I BANCHIERI

24 aprile 2014
FONTE: WASHINGTONBLOG.COM

Tutte le guerre sono guerre di banche


L’ex amministratore delegato di Goldman Sachs – e capo del gruppo di analisti internazionali presso la Bear Stearns a Londra (Nomi Prins) – sostiene che: “Per tutto il secolo che ho esaminato, che ha avuto inizio con il Panico del 1907 … quello che ho rilevato, accedendo agli archivi di ogni presidenza, è che nel corso di numerosi eventi e periodi particolari i banchieri sono sempre stati in costante comunicazione con la Casa Bianca – e non solo riguardo a temi finanziari e di politica economica, e quindi di politica commerciale, ma anche riguardo ad argomenti strettamente legati alla I Guerra Mondiale, alla II Guerra Mondiale e poi alla Guerra Fredda, in termini di piani di espansione politica dell’America come superpotenza del mondo, alimentata dalla sua espansione finanziaria attraverso lo sviluppo della sua comunità bancaria.”

martedì 22 ottobre 2013

come l’élìte globale governa il mondo.

14 ottobre 2013 by Domenico Proietti (ita+english)
La ‘Snowden’ della Banca Mondiale ci rivela come l’elite globale governa il mondo.

Tradotto e riadattato da Fractions Of Reality.

Karen Hudes si è laureato alla Yale Law School e ha lavorato nel dipartimento legale della Banca mondiale per più di 20 anni. Fino a quando non è stata licenziata, per aver rivelato la corruzione all’interno della Banca Mondiale, ha ricoperto la carica di Consulente Senior. Era in una posizione unica per comprendere esattamente come le le elite globali governino il mondo. Le informazioni che si è decisa di rivelare al pubblico sono assolutamente incredibili. Secondo la Hudes, l’élite utilizza un nucleo molto ristretto di istituzioni finanziarie e mega-società per dominare il pianeta. L’obiettivo è il controllo. Vogliono tutti noi cittadini, schiavi per conseguenza del debito. Vogliono tutti i nostri governi schiavi del debito e vogliono che tutti i nostri politici sia schiavi degli ingenti contributi finanziari che vengono incanalati nelle loro campagne. Dal momento che l’elite è propietario di tutte le grandi aziende dei media, i media mainstream non ci informano sul motivo per cui il nostro sistema finanziario non funziona.