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giovedì 3 maggio 2018

La storia genocida degli Stati Uniti d’America.




domenica 11 giugno 2017

L’attentato sotto falsa bandiera di Londra

4 giugno 2017
Prima guardate i video nell' articolo originale: https://aurorasito.wordpress.com/2017/06/04/lattentato-sotto-falsa-bandiera-di-londra/

Il video suggerisce un lavoro tra terroristi e polizia? Sue dei presunti attentatori. Fanno finta? I due uomini sono stati fotografati da Gabriele Sciotto dopo che gli avrebbero sparato in testa! Nell’attentato sotto falsa bandiera ci sono (1) ‘veri attentatori’ (che operano per i servizi di sicurezza) e (2) ‘zimbelli’ (persone falsamente incriminate).
 
Un attentatore fu “colpito alla testa” dalla polizia. The Sun
 
La polizia dopo gli attentati al London Bridge e al Borough Market. 

lunedì 29 maggio 2017

Manchester Arena False Flag


Aanirfan 23 maggio 2017 
La polizia ha collegato Salman Abadi all’attentato di Manchester “attraverso un bancomat  trovatogli in tasca”. Ecco cose se ne sa. Negli attentati sotto falsa bandiera, i servizi di sicurezza ‘piazzerebbero’ prove false. I ‘sospetti’ dirottatori dell’11 settembre vivi e vegeti / 11 settembre, i passaporti furono rilasciati dalla CIA
Secondo la NBC News, citando funzionari dell’intelligence degli Stati Uniti, “Abadi si recò in più Paesi, come la Libia, nell’ultimo anno, per addestrarsi con il gruppo terroristico al-Qaida“. Va ricordato che la CIA e amici hanno creato al-Qaida e SIIL.

martedì 3 gennaio 2017

Il marketing israeliano del terrore in Italia




“Così,   dopo qualche centinaio di morti, l’idea che il terrorismo abbia reso  le nostre vite a rischio come quelle degli israeliani, e che dunque  dovremmo modellare il nostro stile di vita sul loro, comincia a farsi   strada tra le ingenuità e l’arteriosclerosi del vecchio continente”  scriveva Libero il 22 luglio 2016. Era il commento mediatico alla strage  islamica di Nizza.  “Il  mondo è cambiato e che i barbari non sono alle porte, ma li abbiamo  già dentro casa. Come a Gerusalemme e a Tel Aviv. … Si guarda a   Israele anche per le tecnologie con cui contrastare il terrorismo”.
“Sicurezza negli aeroporti: perché adottare il sistema israeliano”, raccomanda un giornale. “Parigi imita Israele:  prorogato di sei mesi lo stato di emergenza”,  comunica un altro. “Il coordinatore anti terrorismo della Ue, Gilles de Kerchove, nei  giorni scorsi è andato a Tel Aviv proprio per capire cosa l’Europa  può copiare da Israele”.

venerdì 22 aprile 2016

L'ATTACCO USA ALLA LIBIA NEL 1986 FU CREATO ATTRAVERSO UNA FALSE FLAG

15 agosto 2015

Premessa: l'articolo e' stato pubblicato nel 1998 ma il suo reale scopo e' quello di far capire come vengono create false flag per giustificare aggressioni nei confronti dei paesi sovrani.

Nel 1998 un documentario tedesco trasmesso in televisione ha mostrato prove convincenti che alcuni dei principali sospettati nel bombardamento della discoteca a Berlino nel 1986, evento che forni' il pretesto per un attacco aereo statunitense in Libia, hanno fatto parte della CIA e del Mossad.
Il 15 aprile 1986 aerei da guerra USA hanno bombardato le citta' libiche di Tripoli e Bengasi distruggendo la casa di Gheddafi ed ucciso almeno 30 civili tra cui molti bambini.
Due ore piu' tardi il presidente Ronald Reagan ha giustificato l'attacco senza precedenti contro un paese sovrano, in un discorso televisivo nazionale. Sostenendo di avere la prova diretta, precisa ed inconfutabile che la Libia era responsabile di aver fatto esplodere una bomba in una discoteca di Berlino Ovest. L'esplosione avvenuta 10 giorni prima nella discoteca La Belle, un locale preferito dai soldati americani, aveva ucciso tre persone e ferito 200.
Da novembre del 1997 cinque imputati sono stati processati in un tribunale di Berlino per il presunto coinvolgimento nell'attacco alla discoteca. Ma nel corso di oltre un anno e mezzo il caso e' proceduto molto lentamente. La televisione ZDF che ha effettuato una propria indagine sul caso ha spiegato il motivo, attraverso il magazine politico Frontal, arrivando alle seguenti conclusioni :

venerdì 20 novembre 2015

Come sapremo se è un false flag.

 

“Un 11 septembre à la française” era stato ampiamente profetizzato da settimane dai servizi. Ora, sapremo se la strage di Parigi è un “false flag” come l’11 Settembre, fatto apposta per innescare una guerra senza fine “al terrorismo” – il terrorismo che gli Usa addestrano, i sauditi pagano e i turchi ricoverano contro la Siria –

se la lezione che Hollande, la NATO, gli Usa trarranno dalla strage sarà:

L’Occidente deve intervenire in Siria con tutte le forze militari allo scopo di rovesciare Assad, perché altrimenti i jihadisti diventeranno sempre più forti e meno moderati. La distruzione di Assad è la soluzione, altrimenti l’ISIS non si può vincere. Dovevamo già farlo nel 2012, ce l’ha impedito Obama vacillando….

giovedì 25 giugno 2015

movimento 5 stelle, LA STAMPELLA DEL POTERE

Postato Domenica, 14 giugno @ 23:10:00 BST di davide

DI FEDERICO DEZZANI

federicodezzani.altervista.org

Le recenti elezioni regionali certificano l’arretramento del M5S che perde 900.000 voti rispetto alle europee del 2014 e quasi 2 mln di voti rispetto alle politiche del 2013: è il prezzo della defezione di Beppe Grillo, ritiratosi nel novembre 2014 dalla guida del movimento perché “un po’ stanchino”. Perché Grillo abdica quando la situazione economica dell’Italia, sempre più esplosiva, permetterebbe di assestare il colpo definitivo al governo Renzi e realizzare la “rivoluzione araba” promessa nel 2013? La risposta è che M5S è la stampella dell’establishment euro-atlantico. Dall’American Chamber Of Commerce alla Telecom Italia, come è stata assemblata la piattaforma di Gian Roberto Casaleggio: l’arroganza è che tale che è apposta pure la firma “nuovo ordine mondiale”.

domenica 10 maggio 2015

"Legalizzare l'immigrazione", ordina Rothschild...

Maurizio Blondet
effedieffe.com
"Legalizzare l'immigrazione", lo ordinano i Rothschild...
Quello qui sopra è il titolo che è apparso su Libération, ed è la soluzione che il giornale francese – posseduto dalla famiglia Rothschild – propone traendo spunto dalla nota «tragedia del Mediterraneo». Interessante coincidenza, anche il New York Times si china, dall’altra parte dell’oceano, sul destino dei poveri morti negri. Sparge e una lacrima, e poi si domanda: Who is to blame?, di chi è la colpa? E si risponde: «I politici europei puntano il dito sui trafficanti e pongono l’accento sulla soluzione militare; ma ciò che spinge gli immigranti nelle braccia dei criminali son proprio le politiche dell’Unione Europea, che tratta l’immigrazione non come una necessità umana ma come una questione penale da reprimere... da 30 anni stanno costruendo la fortezza europea».

mercoledì 8 aprile 2015

La verità sull' attentato in Tunisia?

La vicenda accaduta nelgli scorsi giorni a Tunisi ha gettato il nostro Paese nel terrore, non abbiamo ancora smesso di piangere le nostre vittime innocenti, colpevoli solo di aver scelto di visitare un museo nel momento sbagliato.
L’Isis non ha ancora rivendicato l’attacco, ma ancora una volta assistiamo alla propaganda dei media e della stampa filo Governativa, che muovono il pubblico consenso verso le proposte belligeranti di Washington e della Nato.

domenica 5 aprile 2015

Di Anniversari, Ricorrenti menzogne e Unintended consequences

27 marzo 2015

Dodici anni fa, il 20 marzo 2003, gli Stati Uniti – a capo di una coalizione di ossequienti “volenterosi” e con il mandato delle ossequienti Nazioni Unite – iniziavano l’attacco all’Iraq per distruggere le “armi di distruzione di massa” di cui quel paese era dotato, bloccarne la politica di “appoggio al terrorismo islamico”, fargli dono della democrazia.
Nel giro di quaranta giorni Baghdad fu “liberata”, la statua del dittatore immancabilmente abbattuta. Di fronte ai soldati schierati sulla portaerei Lincoln, il presidente Bush poté trionfalmente dichiarare: “Missione compiuta”.

venerdì 5 dicembre 2014

"FALSE FLAG": PASSATO, PRESENTE E...FUTURO ?

Postato il Martedì, 25 novembre @ 23:10:00 GMT di davide
DI ADRIAN SALBUCHI

rt.com

Per coloro che credono alle "teorie del complotto" e amano il concetto di "False Flag" (cioè, l'idea che quando una nazione - di solito molto potente - ha bisogno di un pretesto per fare guerra a un'altra nazione -di solito più debole - riesce ad orchestrare un "attacco" contro sé stesso per poi incolpare l'altro paese, utilizzando questo attacco per scatenare il conflitto). Naturalmente questo non è così semplice da comprendere e a molti può sembrare folle.

Tuttavia, come ha detto Polonio per la pazzia di Amleto: "la sua pazzia ha metodo e coerenza".

lunedì 22 settembre 2014

DIECI TEORIE COSPIRATIVE DIVENUTE REALTÀ

Postato il Sabato, 13 settembre @ 23:10:00 BST di Truman

DI PAUL JOSEPH WATSON E ALEX JONES

Infowars


Anche se il termine “teoria del complotto” è diventato un dispregiativo usato contro chiunque metta in discussione la versione ufficiale degli eventi, ci sono innumerevoli esempi in tutta la storia delle cospirazioni che si sono poi dimostrati veri. Diamo uno sguardo a dieci casi.

1) Operazione AJAX e operazioni False Flag

L'idea che i governi e le agenzie di intelligence svolgano atti di terrorismo sotto false flag è stata a lungo derisa dai media del sistema come una teoria della cospirazione, nonostante ci sia una pletora di casi storicamente documentati.

lunedì 8 settembre 2014

Spariti 11 aerei di linea libici ? False flag

Posted: 2014-09-03
From: Mathaba
I terroristi di Libya Dawn, alleati di AlQaeda, hanno occupato la capitale Libica, 11 aerei di linea sono scomparsi dalle piste e si avvicina la ricorrenza del 11 Settembre
Si é diffusa in queste ore la notizia che i terroristi di Misurata e i loro alleati nella banda criminale di Libya Dawn si siano impossessati di 11 aerei di linea ''scomparsi'' dall'aereoporto internazionale di Tripoli.

La fonte della notizia sembra essere un ufficiale della CIA anche se non ci sono ancora conferme ufficiali da Washinton.

Sinceramente la notizia é misteriosa, non si sa' quanto sia verità e quanto ''terrorismo mediatico'', non sarà forse un alibi per qualche False Flag o per un invasione di terra della Libia ?

giovedì 17 luglio 2014

Secondo Dick Cheney ci sarà un attentato di gran lunga peggiore del 9/11 entro la fine del decennio

Di Salvatore Santoru

Come riportato in un articolo del Daily Mail del 25 giugno, l'ex vicepresidente statunitense Dick Cheney ha affermato che molto probabilmente ci sarà un'attacco terroristico di gran lunga peggiore rispetto a quello dell'11 settembre 2001.

Precisamente le parole di Cheney sono state: "Penso che ci sarà un altro attacco. E la prossima volta credo che sarà ben più letale dell'ultima. Immaginate cosa sarebbe se qualcuno riuscisse a portare nel paese una testata atomica, la mettesse dentro un container e la portasse sin alle porte di Washington".

sabato 28 giugno 2014

Ultimatum di Haftar a Turchia e Qatar

Posted: 2014-06-22
From: Mathaba
Entro 48 ore tutti i turchi e qatarioti devono lasciare la fascia di territorio libico da Sirte al confine egiziano.


Continua l'Operation Dignity guidata dall'ex generale Haftar nell'est della Jamahiriya occupata.

Lo scontro si sta allargando ora oltre i confini libici: Haftar ha posto un ultimatum di 48 ore a tutti i cittadini turchi e qatarioti di lasciare l'intera fascia orientale del territorio libico (da Sirte al confine egiziano).

sabato 31 maggio 2014

Video: Il capo della falsa rivoluzione libica ammette che Gheddafi non uccise i manifestanti

23 maggio 2014
L’America e la NATO hanno distrutto il secolarismo e la laicità in Libia e hanno portato gli estremisti islamici al potere. Oltre a questo, hanno commesso molti crimini tra cui il massacro di migliaia di libici neri durante le fasi immediate alla distruzione del regime di Gheddafi.

Descrizione del video.
Mustafa Abdul Jalil, capo del Consiglio nazionale di transizione di Bengasi nel 2011, ammette:

Gheddafi non ha ordinato la sparatoria che ha iniziato la falsa rivoluzione in Libia. Ora, dopo la distruzione della Libia, Jalil ammette al mondo sul canale libico Channel One che i manifestanti che sono stati uccisi a Bengasi e che hanno causato l’intervento congiunto ONU-NATO, per attaccare la Libia, sono stati uccisi da un gruppo di spie e mercenari che non erano libici. Egli ammette che sapeva già la verità al momento in cui accaddero questi eventi, ma che tutto fu fatto per abbattere il governo libico e distruggere il paese. Egli ammette che era stato informato in anticipo riguardo cosa sarebbe successo e che il popolo libico non ha riconosciuto i manifestanti morti perché indossavano abiti civili e non c’era nessuno per i loro funerali poichè non avevano parenti o amici in Libia . Come abbiamo detto sin dal febbraio 2011, la cosiddetta rivoluzione in Libia è stata un’operazione così detta ”falsa bandiera” (False Flag).