Il presidente francese Emmanuel Macron (LaPresse)
Circa l'80% del patrimonio
economico dei paesi cosiddetti subsahariani, le ex colonie francesi come
il Niger, la Repubblica Centrafricana, il Ghana, il Senegal, il Mali, è
gestito direttamente da Parigi in cambio di pseudoaiuti economici. La
moneta di riferimento è il franco, cosa che li assoggetta economicamente
ancor di più a Parigi. Qui, ci ha detto il generale Marco Bertolini (ex comandante del Coi, a capo di operazioni speciali in Libano, Somalia, Balcani e Afghanistan), la
Francia ha migliaia di soldati impegnati in azioni di guerra a favore
di una parte piuttosto che l'altra. Per Parigi basta che rimanga il
predominio francese: "Qui la Francia non ha mai fatto niente per
bloccare i flussi di migranti che si recano in Libia, dopo aver fatto
saltare quel tappo che si chiamava Gheddafi e che teneva lontani questi
flussi".