Global Research, December 05, 2017
«Che il futuro dell’Europa si giochi anche in Africa credo sia molto
chiaro soprattutto a noi italiani, per ragioni storiche e geografiche»:
lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nel suo
tour africano, dal 24 al 29 novembre, attraverso Tunisia, Angola, Ghana e
Costa d’Avorio. In tal modo, non volendo, ha detto la verità: l’Italia e
l’Europa considerano oggi l’Africa molto importante per le stesse
«ragioni storiche e geografiche» del passato, ossia di quando essa era
sotto il loro dominio coloniale. L’Africa è ricchissima di materie
prime: oro, diamanti, uranio, coltan, rame, petrolio, gas naturale,
manganese, fosfati, legname pregiato, cacao, caffè, cotone e molte
altre. Queste preziose risorse, sfruttate dal vecchio colonialismo
europeo con metodi di tipo schiavistico, vengono oggi sfruttate dal
neocolonialismo europeo facendo leva su gruppi di potere e governanti
africani corrotti, manodopera locale a basso costo e controllo dei
mercati interni e internazionali.
