Translate

Visualizzazione post con etichetta blair. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta blair. Mostra tutti i post

giovedì 1 marzo 2018

Piano B, cacciare Gheddafi: i legami con l’occidente della Libia

22/2/18

Recentemente sono stati desecretati e pubblicati dei documenti che provano i legami tra l’intelligence britannica e l’ex leader della Libia Muhammar Gheddafi.
Sputnik ha scoperto dal giornalista libico Mustafa Fetouri perché la Gran Bretagna ha voltato le spalle a Gheddafi:
—  Per la Gran Bretagna in quel momento Gheddafi era solo un alleato temporaneo necessario in base alle circostanze. Non bisogna dimenticare che all'epoca la Libia aveva la migliore base dati sulle organizzazioni terroristiche come Al-Qaeda in Pakistan e in Afghanistan, quando gli USA sostenevano Osama Bin Laden contro l'Unione Sovietica in Afghanistan. Di tutti i paesi del mondo, nel 1980, la Libia fu l'unica ha ha dare l'ordine internazionale per il suo arresto.
Ritengo inoltre che Tony Blair espresse il desiderio a Gheddafi (non il contrario) di dimenticare la tragedia di Lockerbie e ricominciare le relazioni con la Libia da capo. Da questa situazione entrambi traevano vantaggio ottenendo informazioni sui terroristi, sulle organizzazioni terroristiche e sulle loro trame.

venerdì 26 maggio 2017

L’Economist: “Marx ha ancora molto da insegnare ai politici”



15 maggio 2017
Una regola non scritta delle elezioni britanniche vuole che non si citino i grandi pensatori. Il 7 maggio John McDonnell, il cancelliere-ombra, ha infranto questa regola menzionando nientemeno che Karl Marx. Il giorno successivo, il leader labour Jeremy Corbyn ha acclamato Marx come un “grande economista”. La cosa ha scatenato i giornali: il Daily Telegraph ha soprannominato McDonnell e Corbyn “i fratelli Marx”; il Daily Mail ha ricordato loro la storia sanguinosa del comunismo. David Gauke, ministro conservatore, ha avvertito che “la dirigenza marxista dei Labours” vuole trasformare il paese in un “esperimento socialista”, aggiungendo che il pensiero di Marx è “insensato”.

domenica 16 ottobre 2016

Libia: i tragici errori di Cameron

14 settembre 2016

Libia: i tragici errori di Cameron

cameron-blocco-social
Una relazione del parlamento britannico inchioda Cameron alle sue responsabilità: il suo ruolo nello scatenare la guerra in Libia che rovesciò il Colonnello Muammar Gheddafi è stato «decisivo» e se ne deve assumere la responsabilità.

Infatti, nel rapporto si legge che la politica britannica riguardo la Libia «prima e dopo l’intervento di marzo 2011 è stata fondata su presupposti errati e su una comprensione incompleta del Paese e della situazione».

giovedì 13 ottobre 2016

“Caro Mu’ammar…tuo Tony”

25 gennaio 2015

UNA LETTERA
È il 26 aprile del 2007 quando l’allora premier britannico Tony Blair, prende carta e penna e, su carta intestata “Downing Street”, scrive una lettera: “Caro Mu’ammar, spero che tu e la tua famiglia stiate bene…” Mu’ammar è il colonnello Gheddafi.
Nella lettera, Blair si rammarica del fatto che un tribunale britannico si sia opposto ad un caso di estradizione a Tripoli e spera che questa decisione non comprometta “l’efficace cooperazione bilaterale che si è sviluppata tra Regno Unito e Libia negli anni recenti”, soprattutto “nel settore cruciale della lotta al terrorismo”. Blair si riferisce a due esponenti del LIFG, il Gruppo dei Combattenti Islamici Libici (organizzazione legata ad Al Qaeda) detenuti in Inghilterra, per i quali la Corte si opponeva al trasferimento forzato in Libia per il pericolo che "potessero essere torturati dalla polizia segreta di Gheddafi".

giovedì 28 luglio 2016

Sono assassini, o in nome della democrazia possono massacrare chi vogliono?

di Giuseppe Righetti
Tony Blair George - G. W. Bush - Nicolas Sarkosy

I pianti di vergogna. In tanta bassezza ed orrore morale dei governi occidentali che si coinvolgono in questi sporchi giochi con criminali e formazioni delinquenziali o jihadiste, brilla per nettezza il saluto del presidente Assad ai morti francesi: “Parigi prova adesso quel che i siriani provano da cinque anni”.

E poi: “Ipocriti, chiamate ‘terroristi’ quelli che colpiscono voi, e ‘ribelli moderati’ quando colpiscono noi”.

La “guerra al terrorismo” ha prodotto almeno 13 milioni di morti fra Iraq, Afghanistan e Pakistan: crimini contro l’umanità che restano impuniti e a cui abbiamo preso parte anche noi.

venerdì 10 giugno 2016

USA, REGNO UNITO E UNIONE EUROPEA SONO ORMAI DELLE DITTATURE

Postato il Venerdì, 27 maggio @ 20:20:00 BST di marcoc

DI ERIC ZUESSE
Strategic Culture Foundation
Come è possibile che in tutti i sondaggi per le primarie presidenziali, nei testa a testa tra Repubblicani e Democratici, il candidato Democratico favorito è quasi sempre Bernie Sanders, che molto probabilmente non sarà il candidato vincente, mentre tra i Repubblicani il favorito è John Kasich, che di certo non sarà il candidato Repubblicano nella corsa alla presidenza? Sanders e Kasich hanno anche registrato il più alto gradimento in rete per rispettivi partiti, ma quasi certamente nessuno dei due sarà sulla scheda elettorale l'8 novembre. Ma che razza di democrazia è questa?

venerdì 11 luglio 2014

IL PIANO EBRAICO PER IL MEDIO ORIENTE ED OLTRE

Postato il Mercoledì, 18 giugno @ 11:55:00 BST di davide
DI GILAD ATZMON

gilad.co.uk

Sicuramente, ciò che sta accadendo ora in Iraq e Siria deve servire come sirena d’allarme finale di come siamo stati condotti in una orribile situazione in medio oriente da una potente lobby guidata dagli interessi di una e una sola tribù.

Nel 1982, Oded Yinon, un giornalista Israeliano un tempo legato al ministro degli esteri d’Israele, ha pubblicato un articolo intitolato “Una strategia per Israele negli anni ‘80”. Suggeriva che Israele, per mantenere il proprio predominio nella regione, avrebbe dovuto frammentare i confinanti arabi in unità più piccole. Il documento, poi etichettato “piano Yinon”, inferiva che Arabi e Musulmani che si uccidono a vicenda in interminabili guerre settarie sarebbe stata, in fin dei conti, una polizza sulla vita per Israele.

domenica 18 agosto 2013

Gli aiuti umanitari vanno ad al-Qaida

12 agosto 2013

Aangirfan 11 agosto 2013

C’è una teoria secondo cui i governi degli Stati Uniti e del Regno Unito utilizzano parte del loro denaro per gli ‘aiuti all’estero’ finanziando milizie come al-Qaida. Dal novembre 2011 al febbraio 2012, terroristi di al-Qaida in Somalia riuscirono ad ottenere il controllo su 480.000 sterline di aiuti britannici. Il ‘furto’ degli aiuti e delle attrezzature ‘venne nascosto nell’ultimo rendiconto pubblico del Regno Unito.’ Dailymail
Ci si potrebbe chiedere perché il governo del Regno Unito ha aumentato la spesa per gli aiuti all’estero, mentre riduce la spesa in altri settori. Il denaro degli aiuti viene utilizzato per corrompere dittatori amichevoli, finanziare gruppi terroristici e destabilizzare i Paesi che progrediscono?

lunedì 31 dicembre 2012

Dopo Gheddafi, l’Occidente lancia sguardi rapaci sulla ricompensa libica

Dopo Gheddafi, l’Occidente lancia sguardi rapaci sulla ricompensa libica

(30 Ottobre 2011)
Il popolo libico deve affrontare sfide importanti per lo sviluppo della democrazia in un paese che è ricco di petrolio, profondamente diviso e dipendente dalla NATO per la sua vittoria contro Gheddafi.

domenica 7 ottobre 2012

World’s Chronicles 1.0.6

Per quanto critiche possano essere la situazione e le circostanze in cui vi trovate, non disperate; è proprio nelle occasioni in cui c’è tutto da temere che non bisogna temere niente; è quando siamo circondati da pericoli di ogni tipo che non dobbiamo averne paura; è quando siamo senza risorse che dobbiamo contare su tutte; è quando siamo sorpresi che dobbiamo sorprendere il nemico.” (Sun Tzu -L’arte della guerra)
“Nella società degli spettacoli il vero non è che un momento del falso”
(Guy Debord)
“Ci siamo seduti dalla parte del torto perchè tutti gli altri posti erano occupati” (Bertold Brecht)
________________________________________________________________________

giovedì 16 agosto 2012

La Libia e la fine delle illusioni occidentali

Cinque mesi dopo l’inizio dei bombardamenti, non è più possibile credere alla versione ufficiale sull’inizio degli eventi in Libia e sui massacri attribuiti al "regime di Gheddafi". Allo stesso tempo, dobbiamo ora tener conto della risposta giuridica e diplomatica libica che mette in evidenza i crimini contro la pace commessi dalla propaganda TV, i crimini di guerra perpetrati dai militari della NATO e i crimini contro l’umanità commessi dai leader politici dell’Alleanza Atlantica.
Rete Voltaire | Tripoli (Libia)
JPEG - 25.8 Kb
Muammar Gheddafi
Poco meno della metà degli europei continua a sostenere la guerra contro la Libia. La loro posizione si basa su informazioni inesatte. Credono, infatti, ancora che il "regime di Gheddafi" abbia soppresso nel sangue le manifestazioni di Bengasi di febbraio e che avrebbe bombardato i quartieri di Tripoli, mentre lo stesso colonnello avrebbe promesso di versare "fiumi di sangue" se i suoi connazionali continuavano a sfidare la sua autorità.
In due mesi di lavoro sul campo, ho potuto vedere di persona che queste accuse sono pura propaganda, ideate dalle potenze della NATO per creare le condizioni di una guerra, e diffuse in tutto il mondo dalle loro reti televisive al-Jazeera, Cnn, Bbc e France24.

martedì 14 agosto 2012

Un documento segreto dell’intelligence britannica MI5 del 1995 rivela un piano per dividere la Libia in due stati più piccoli

  • Un documento segreto dell’intelligence britannica MI5 del 1995 rivela un piano per dividere la Libia in due stati più piccoli
by GilGuySparks
Il contenuto di un documento riservato, di un servizio di intelligence in Gran Bretagna, noto come ”MI5”, datato 1995, rivela il coinvolgimento del governo britannico in un complotto per imporre una nuova mappa nella regione del Maghreb, attraverso la divisione della Libia in diversi piccoli stati uniti nel quadro di un sistema federale.