Dopo aver diretto le indagini della Corte
Penale Internazionale, il giurista argentino si è messo a lavorare per
una delle fazioni del conflitto. Quella del generale che controlla la
Cirenaica. Ben sapendo degli orrori commessi dai suoi uomini sul campo
29 settembre 2017Studiando le carte, il consorzio giornalistico Eic ha ricostruito una vicenda che interessa da vicino l'Italia. Una storia che riguarda la Libia, nazione che Ocampo conosce bene avendo condotto le indagini che portarono nel giugno del 2011 a spiccare mandati d'arresto contro Muhammar Gheddafi, suo figlio Saif al-Islam e il capo dei servizi segreti militari, Abdullah al Senussi. Una volta lasciato l'incarico al Tribunale de l'Aia, l'avvocato sudamericano si è messo in proprio. Ha ottenuto un contratto da 3 milioni di dollari per offrire consulenza legale all'uomo d'affari libico Hassan Tatanaki, con l'obiettivo ufficiale di portare "la pace nel Paese nordafricano".
