L'Unione Europea deve rimuovere il divieto di entrare o di transitare negli Stati membri imposto ad Aisha Muammer Mohamed al Gheddafi, la figlia del defunto fondatore della Jamahiriya Muhammar Gheddafi. Lo ha deciso la magistratura comunitaria, in una sentenza pubblicata oggi dal Tribunale Ue. Aisha, che è avvocato (ha fatto parte del collegio di difesa di Saddam Hussein), si è laureata alla Sorbona di Parigi e risiede a Muscat, capitale dell'Oman, è stata colpita dal divieto durante la "rivoluzione" del febbraio 2011, insieme ad altri membri della sua famiglia.
In ogni guerra, ancora prima della gente, occorre assassinare la verità. Guerra alla libia: 100000 morti, 240000 persone ancora cercate, 78000 dispersi. 10300 donne violentate, 350000 rifugiati.
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domenica 2 aprile 2017
Eliminate le sanzioni FARSA contro Aisha Gheddafi
L'Unione Europea deve rimuovere il divieto di entrare o di transitare negli Stati membri imposto ad Aisha Muammer Mohamed al Gheddafi, la figlia del defunto fondatore della Jamahiriya Muhammar Gheddafi. Lo ha deciso la magistratura comunitaria, in una sentenza pubblicata oggi dal Tribunale Ue. Aisha, che è avvocato (ha fatto parte del collegio di difesa di Saddam Hussein), si è laureata alla Sorbona di Parigi e risiede a Muscat, capitale dell'Oman, è stata colpita dal divieto durante la "rivoluzione" del febbraio 2011, insieme ad altri membri della sua famiglia.
lunedì 11 aprile 2016
La resistenza antimperialista libica alza le bandiere della Jamahirija
Stefano Zecchinelli •
L’eclettico leader libico dopo il 1969 avviò una profonda modernizzazione che trasformò un agglomerato di tribù in uno Stato indipendente e sovrano. Il suo governo – utilizzando categorie più comuni per noi occidentali – poteva essere definito come progressista, e per molto tempo fu giustamente ostile all’imperialismo nord-americano.
Gheddafi, forte del sostegno dei popoli africani, voleva fare della Libia un modello efficace per tutti i paesi del martoriato continente nero. L’imperialismo statunitense – seguito a ruota da quello britannico e francese – non poteva tollerare tale ambizioso e progressista progetto. L’Africa – seppur in una prospettiva a metà strada fra il democratico-borghese e il (sia pun bon certo compiutamente) socialista – seguendo il percorso tracciato dal Colonnello, si sarebbe finalmente emancipata dalla morsa colonialista.
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martedì 14 maggio 2013
L’Oman concede asilo ad alcuni membri della famiglia Gheddafi
MUSCAT – L’Oman ha concesso asilo ad alcuni membri della famiglia di Muammar Gheddafi, due dei quali sono ricercati dall’Interpol, ha dichiarato lunedì un funzionario dell’Oman. 
La mossa arriva in coordinamento tra il governo libico e il governo algerino a seguito di un impegno da parte della famiglia Gheddafi che non utilizzerà l’Oman come base per attività politiche o mediatiche.
La mossa arriva in coordinamento tra il governo libico e il governo algerino a seguito di un impegno da parte della famiglia Gheddafi che non utilizzerà l’Oman come base per attività politiche o mediatiche.
lunedì 28 gennaio 2013
Una “rivoluzione verde” pro-Gheddafi abbatterà il CNT?
da Franklin Lamb
15 Gennaio 2012 (trad. di Levred per GilGuySparks)
15 Gennaio 2012 (trad. di Levred per GilGuySparks)
TRIPOLI — Questo osservatore è rimasto sbalordito alla fine della settimana scorsa quando, durante una riunione in un paese del Maghreb con tre alti ex funzionari libici, tra centinaia attualmente in clandestinità e alcuni che si stanno organizzando in paesi confinanti con la Libia, uno di loro, in maniera seria, mi ha chiesto, “Crede che ci sarà presto una controrivoluzione nella Jamarariya (stato delle masse)?”
Il motivo per cui ero così sorpreso è che stavo per porre ai miei ospiti quella stessa domanda. Stavo pensando che con tutta la loro sicurezza e di fronte a visitatori seri, alcuni occidentali, che venivano e andavano e sussurravano che i segnalati gruppi del Fronte di Liberazione della Libia lungo il Seral potrebbero fare qualche progresso, dopo che non si era sentito molto su di loro recentemente.
Naturalmente questo osservatore non ha la minima idea se la “rivoluzione verde” di cui si è molto parlato, sia forte o possa rovesciare l’attuale governo creato e imposto dalla NATO.
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sabato 27 ottobre 2012
Aisha chiama i Leoni indomiti della Libia
- Discorso di Aisha Kaddafi alla Raai TV
[23.09.11] trad. da testo inglese di levred
Al grande popolo della Libia,
Io ti saluto.
Non vi dirò che la vittoria si avvicina, ma che viviamo ogni giorno vittoriosi per gli ultimi 8 mesi e abbiamo messo in fila una vittoria che non è mai stata testimoniata nella storia.
40 paesi, con i loro attacchi con aerei, missili e tecnologie aeree e marittime e utilizzando i loro agenti sul terreno. E il popolo libico sta ancora resistendo e combattendo. Mi congratulo con questi eroi e mi congratulo con tutto il popolo libico, insieme al vostro Grande Leader, al quale porto sollievo per voi e vi informo che sta bene. Egli sta bene, grazie a Dio, ed è anche fedele a Dio e rimane di buon umore. Egli porta un’arma e sta combattendo sul campo di battaglia con i suoi figli, fianco a fianco con i combattenti libici. Si tratta di Muammar Gheddafi, che mette se stesso avanti per diventare un combattente e un martire con i suoi figli.
Confronta questo spettacolo con quello del Qatar con il principe che si presenta e propone un principe ereditario che piange come una bambina perché sono stati concessi la Coppa del Mondo 12 anni fa.
Questo dà a voi (libici) il diritto di essere fieri del vostro capo!
Vergogna e disonore ai leader arabi che sono stati influenzati e hanno partecipato al massacro del popolo libico. Ed è un peccato che le nazioni arabe siano state testimoni di questo massacro per 8 mesi e non si siano ritratte, né si siano alzate in piedi e rivoltate contro di esso.
Ma chiamo i leoni di Tripoli, i leoni di Tarhouna, le aquile di Wershifanna, e i leoni di Assabia e Mashaseeya e Arshaydat e Ajaylat e Awayell e i Leoni della città antica di Sabha, e i leoni della Sirte, Abusleem e El -Hadhba (Tutte le tribù in Libia) e tutti gli eroi di Tripoli, coloro che resistono. E tutti i combattenti libici da ovest a sud.
Vi chiamo e “vi chiamo , vi chiamo, vi chiamo”!
(Citava alla maniera di un’eroina femminile musulmana che si diceva una volta fosse stata raffigurata nelle antiche battaglie islamiche)
Unitevi! Perseverate! Abbiate pazienza! Protestate! Dio santo misericordioso disse: “Se ci sono 100 che perseverano pazienti, essi ne sconfiggeranno 200 e se ce ne sono 1000, ne sconfiggeranno 2000 e Dio è con coloro che perseverano e hanno pazienza.” – Citazione dal Corano.
(Citava alla maniera di un’eroina femminile musulmana che si diceva una volta fosse stata raffigurata nelle antiche battaglie islamiche)
Unitevi! Perseverate! Abbiate pazienza! Protestate! Dio santo misericordioso disse: “Se ci sono 100 che perseverano pazienti, essi ne sconfiggeranno 200 e se ce ne sono 1000, ne sconfiggeranno 2000 e Dio è con coloro che perseverano e hanno pazienza.” – Citazione dal Corano.
lunedì 1 ottobre 2012
World’s Chronicles 1.0.1
“Per quanto critiche possano essere la situazione e le circostanze in cui vi trovate, non disperate; è proprio nelle occasioni in cui c’è tutto da temere che non bisogna temere niente; è quando siamo circondati da pericoli di ogni tipo che non dobbiamo averne paura; è quando siamo senza risorse che dobbiamo contare su tutte; è quando siamo sorpresi che dobbiamo sorprendere il nemico.” (Sun Tzu -L’arte della guerra)
“Nella società degli spettacoli il vero non è che un momento del falso”
(Guy Debord)
(Guy Debord)
“Ci siamo seduti dalla parte del torto perchè tutti gli altri posti erano occupati” (Bertold Brecht)
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‘NATO used UN resolution as chewing gum’ NATO Crimes In Libya
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