L'Unione Europea deve rimuovere il divieto di entrare o di transitare negli Stati membri imposto ad Aisha Muammer Mohamed al Gheddafi, la figlia del defunto fondatore della Jamahiriya Muhammar Gheddafi. Lo ha deciso la magistratura comunitaria, in una sentenza pubblicata oggi dal Tribunale Ue. Aisha, che è avvocato (ha fatto parte del collegio di difesa di Saddam Hussein), si è laureata alla Sorbona di Parigi e risiede a Muscat, capitale dell'Oman, è stata colpita dal divieto durante la "rivoluzione" del febbraio 2011, insieme ad altri membri della sua famiglia.
In ogni guerra, ancora prima della gente, occorre assassinare la verità. Guerra alla libia: 100000 morti, 240000 persone ancora cercate, 78000 dispersi. 10300 donne violentate, 350000 rifugiati.
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domenica 2 aprile 2017
Eliminate le sanzioni FARSA contro Aisha Gheddafi
L'Unione Europea deve rimuovere il divieto di entrare o di transitare negli Stati membri imposto ad Aisha Muammer Mohamed al Gheddafi, la figlia del defunto fondatore della Jamahiriya Muhammar Gheddafi. Lo ha deciso la magistratura comunitaria, in una sentenza pubblicata oggi dal Tribunale Ue. Aisha, che è avvocato (ha fatto parte del collegio di difesa di Saddam Hussein), si è laureata alla Sorbona di Parigi e risiede a Muscat, capitale dell'Oman, è stata colpita dal divieto durante la "rivoluzione" del febbraio 2011, insieme ad altri membri della sua famiglia.
sabato 22 ottobre 2016
Hillary, la saudita
29 agosto 2016
ANDATE ALL’INFERNO!
State attenti a criticare Hillary Clinton: potreste finire all’inferno. Sul serio, lo ha detto James Carville, uno dei più influenti consiglieri politici della signora e già responsabile della sua campagna presidenziale nel 2008 (quando fu sconfitta alle primarie democratiche da Barack Obama).
Di fronte alle perplessità sul sistema di finanziamento della Fondazione di Hillary e Bill, è stato categorico: “qualcuno potrebbe finire all’inferno per questo”, perché l’attività che essa svolge è “un grande atto di carità”.
ANDATE ALL’INFERNO!
State attenti a criticare Hillary Clinton: potreste finire all’inferno. Sul serio, lo ha detto James Carville, uno dei più influenti consiglieri politici della signora e già responsabile della sua campagna presidenziale nel 2008 (quando fu sconfitta alle primarie democratiche da Barack Obama).
Di fronte alle perplessità sul sistema di finanziamento della Fondazione di Hillary e Bill, è stato categorico: “qualcuno potrebbe finire all’inferno per questo”, perché l’attività che essa svolge è “un grande atto di carità”.
Se avessimo saputo del rischio che correvamo, non avremmo scritto, tre mesi fa un articolo
in cui raccontavamo la quantità impressionante di denaro drenato nelle
tasche personali dei coniugi Clinton per la loro attività di
speechmaking: 30 milioni di dollari solamente tra il 20014 e il 2015;
denaro che proviene da aziende private e sopratutto da Banche d’Affari
(la famosa Goldman Sachs in testa) disposte a pagare prezzi esorbitanti
per ascoltare a porte chiuse il Verbo di Hillary e Bill.
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martedì 14 maggio 2013
L’Oman concede asilo ad alcuni membri della famiglia Gheddafi
MUSCAT – L’Oman ha concesso asilo ad alcuni membri della famiglia di Muammar Gheddafi, due dei quali sono ricercati dall’Interpol, ha dichiarato lunedì un funzionario dell’Oman. 
La mossa arriva in coordinamento tra il governo libico e il governo algerino a seguito di un impegno da parte della famiglia Gheddafi che non utilizzerà l’Oman come base per attività politiche o mediatiche.
La mossa arriva in coordinamento tra il governo libico e il governo algerino a seguito di un impegno da parte della famiglia Gheddafi che non utilizzerà l’Oman come base per attività politiche o mediatiche.
venerdì 15 giugno 2012
capire la guerra alla Libia 2
di Michel Collon
su www.michelcollon.info del 05/05/2011
Traduzione di Marcello Gentile per l'Ernesto online
2ª Parte : Gli obiettivi reali degli USA vanno molto al di là del petrolio:
Quali sono i veri obiettivi degli USA? A questo punto della nostra riflessione, vari indizi permettono già di scartare definitivamente la tesi della guerra umanitaria o della reazione impulsiva di fronte agli eventi. Se Washington e Parigi hanno deliberatamente rifiutato qualsiasi ipotesi di negoziato, se hanno foraggiato da tempo l’opposizione libica e hanno preparato piani dettagliati d’intervento, se le portaerei erano pronte da tempo per intervenire (come ha confermato l’ammiraglio Gary Roughead, comandante della US Navy:” le nostre forze erano già posizionate di fronte alla Libia”, Washington, 23 marzo), è lecito pensare che questa guerra non è stata decisa all’ ultimo momento come reazione agli eventi improvvisi, ma era già pianificata. Perché questa guerra persegue vari obiettivi che oltrepassano di molto la figura di Gheddafi? Quali sono?
Quali sono i veri obiettivi degli USA? A questo punto della nostra riflessione, vari indizi permettono già di scartare definitivamente la tesi della guerra umanitaria o della reazione impulsiva di fronte agli eventi. Se Washington e Parigi hanno deliberatamente rifiutato qualsiasi ipotesi di negoziato, se hanno foraggiato da tempo l’opposizione libica e hanno preparato piani dettagliati d’intervento, se le portaerei erano pronte da tempo per intervenire (come ha confermato l’ammiraglio Gary Roughead, comandante della US Navy:” le nostre forze erano già posizionate di fronte alla Libia”, Washington, 23 marzo), è lecito pensare che questa guerra non è stata decisa all’ ultimo momento come reazione agli eventi improvvisi, ma era già pianificata. Perché questa guerra persegue vari obiettivi che oltrepassano di molto la figura di Gheddafi? Quali sono?
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