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mercoledì 15 giugno 2016

Libia: i RATTI disperati cercano l' appoggio dei " Gheddafiani"

Nonostante 5 anni di occupazione e tre "governi" i RATTI stranieri che occupano la Libia, sono in difficoltà ed adesso cercano il sostegno delle tribù fedeli al legittimo governo libico,quello della Jamahiriya, ecco come la stampa di regime riporta la notizia:



Libia, governo revoca esilio a vedova Gheddafi, ma lei rifiuta: “I miei figli massacrati”


Il governo di Tripoli vuole ammorbidire i rapporti con le tribù "gheddafiane", ma Safia Farkash ha opposto "il gran rifiuto", rompendo il silenzio e chiedendo giustizia per sé e per il suoi figli.

Safia Farkash. Così su due piedi il suo nome da nubile non dice molto al pubblico, ma se a questo si aggiunge Gheddafi, suo cognome da donna sposata, allora tutto diventa più interessante. Safia Farkash Gheddafi nata a Beida in Libia nella regione della Cirenaica da madre libica e padre ungherese, è stata la seconda moglie del leader libico Mu'ammar Gheddafi dal 1971 fino alla morte di quest'ultimo nel 2011.

sabato 23 marzo 2013

BREVE STORIA DEL CALCIO NELLA LIBIA DEL COLONNELLO GHEDDAFI( parte 2)

Pubblicato il: 22 febbraio, 2013

BREVE STORIA DEL CALCIO NELLA LIBIA DEL COLONNELLO GHEDDAFI

(parte seconda – i rapporti calcistici italo-libici)
Marco Bagozzi
Italia-Libia
Venezia, Palermo, Catania, Messina nel campionato libico? Se vogliamo vederla sotto un certo punto di vista, il Colonnello Gheddafi, nel periodo più cupo dell’embargo anti-libico, arriva addirittura a proporre l’adesione di queste squadre al campionato di Tripoliico…per poi ripiegare sul Lampedusa Calcio. Chiaramente si tratta di una battuta, visto che Gheddafi non si è mai riferito direttamene al calcio, ma sarebbero state delle ovvie conseguenze nel caso in cui le proverbiali provocazioni linguistiche del Colonnello si fossero realmente avverate: «il popolo di Sicilia, fratello e amico, perché arabo di origine, il quale deve far smantellare le basi americane sull’isola» o «quanti hanno evocato l’eventualità dell’annessione di Venezia alla Libia danno prova di obiettività storica» (1).
Il 2 febbraio 1980, presso lo stadio San Paolo, della piccola cittadina di Narni, provincia di Terni, si gioca la prima storica sfida tra una selezione italiana della Lega Dilettanti e la nazionale libica. Finisce 1-0 per gli azzurri, grazie alla rete di Volpini. È il primo contatto calcistico tra le due nazioni, che segna lo sdoganamento ufficiale verso l’Europa occidentale della nazionale verde.

domenica 30 dicembre 2012

La storia della cattura del leader libico

Libia – Il figlio del ministro della Difesa Abu Bakr Younes, racconta la storia della cattura del leader libico
(25 ottobre 2011) trad. di Dixon per GilguySparks
ALGERIA ISP / Secondo Zangetna, da una dichiarazione del figlio del martire Abu Bakr Yunis Jaber, il ministro della Difesa della Jamahiriya. Si tratta di uno dei mujaheddin, che era sul fronte a Sirte, dove ha accompagnato suo padre, Abu Bakr Younes e il leader martire libico Muammar Gheddafi e Moatassem Gheddafi.
Il figlio dell’ex ministro della difesa che è stato catturato dai ribelli, racconta:
Eravamo con il martire mio padre, mio fratello e i martiri Moatassem Gheddafi Muammar Gheddafi nella città di Sirte, il blocco ha raggiunto il suo massimo e le cose sono diventate più complicate quando il bunker dove erano stoccate le armi è stato bombardato dall’aviazione della NATO. Questo bunker si trovava nella zona residenziale n° 2 a Sirte. L’edificio e il bunker erano stati colpiti da più di 6 attacchi aerei della NATO, abbiamo trascorso la notte senza munizioni.
Mercoledì sera, il martire Muammar Gheddafi ha deciso di uscire da Sirte e dirigersi a sud nella sua città natale (Bou Hadi), dove abbiamo preso il resto delle munizioni che rimanevano e abbiamo equipaggiato le nostre vetture.
In quel momento, il ministro della Difesa e Moatassem Gheddafi avevano preparato un piano di evacuazione per il ritiro dalla zona 2 e era ben congegnato il piano, che prevedeva di disperdere nemico con delle esche per ingannare il nemico e portar via il leader libico, sano e salvo.

lunedì 24 dicembre 2012

Algeri-ISP insiste Muammar Gheddafi non è morto

Ultime informazioni
Quotidiano algerino: “Gheddafi è ben protetto dai traditori”
20 ott 2011
Il giornale Algeri-ISP dice  Muammar Gheddafi non è morto, ed è invece “ben protetto dai traditori.” Nel frattempo, i media occidentali danno per certa infatti la versione del CNT libica, che presenta parecchie contraddizioni.
“Secondo Al Jazeera e i corrispondenti di  Arabiya a Sirte, il leader libico è morto per le ferite da arma da fuoco in entrambe le gambe e il suo corpo è stato portato a Misurata” inizia una storia da copertina nell’edizione online di Algeri-ISP, ma azzera presto questi mezzi di comunicazione “, che hanno vomitato tre bugie in un giorno.”

mercoledì 12 dicembre 2012

Khamis Gheddafi: un morto che gode di ottima salute

  • Libia – Il generale Khamis Gaddafi non è morto (16 ottobre 2011)
ALGERIA ISP / Secondo l’agenzia di notizie SevenDays, una fonte vicina a Khamis ha spiegato che la segretezza adottata dal generale Khamis Al-Gaddafi nelle sue operazioni e i suoi viaggi spingono i membri della NATO-CNT ad annunciare la morte di Khamis.
La stessa fonte ha detto che i membri del CNT hanno istituito un sistema di spionaggio per monitorare e intercettare le chiamate di tutti i leader della resistenza libica alla TV via satellite la televisione El Rai. Ciò ha indotto il leader libico ad inviare messaggi registrati in televisione per evitare la diretta.
Per individuare il figlio della guida Gheddafi. La NATO-CNT trasmette bugie affinchè uno dei figli di Gheddafi telefoni ad El Rai e così venga localizzato.
La fonte ha aggiunto che il CNT ha adottato questo metodo con l’arresto falso di Seif El Islam Gheddafi e di Moatassem Gheddafi e poi ancora con Khamis  Gheddafi, poiché delle informazioni confermano che Khamis, che sta per aprire nuovo fronte contro i ribelli.
Con questo tipo di menzogne vogliono individuare la posizione della guida Muammar Gheddafi. Sanno che Khamis Gheddafi e primi ufficiali militari supervisionano la protezione della guida Gheddafi.
Pertanto, la fonte, vicina a Khamis conferma che Khamis Gheddafi è ancora vivo.
Dio lo protegga, Insh’Allah.
http://www.algeria-isp.com/actualites/politique-libye/201110-A6530/libye-general-khamis-kadhafi-est-pas-mort-octobre-2011.html

domenica 9 dicembre 2012

Hermann Morris: la sollevazione della Libia.


  • Hermann Morris: la sollevazione della Libia
[datato 14.10.2011 ma si riferisce a fatti avvenuti il 13 ottobre o per pochi avvenimenti a fatti accaduti nei giorni immediatamente precedenti]
trad. Levred per GilGuySparks
C’erano violenti combattimenti durante tutto il giorno nella città di Tripoli e in molti quartieri. La resistenza verde ha combattuto contro i ribelli al centro della città.
Durante  questi fatti la brigata Zintan del CNT ha ucciso decine di combattenti della brigata del CNT di Belhaj e ci sono stati pesanti scambi tra loro. La brigata di Belhaj ha giurato che si vendicherà. I ribelli sono arretrati verso l’area del porto della città, alcuni della resistenza verde si sono vestiti come i ribelli ed sono entrati nell’area del porto, poi hanno piazzato molti esplosivi  e numerosi ribelli sono morti.
Durante la stessa giornata false notizie dell’arresto di Moutassim ( figlio di Gheddafi) hanno portato i ribelli a celebrare a Tripoli, 7 ribelli sono morti e 64 sono stati feriti dal fuoco delle celebrazioni. Le persone lungo la città si lamentano delle orribili condizioni di vita e c’è una parola che corre in città che ci sarà una sollevazione maggiore il 14 ottobre.

sabato 8 dicembre 2012

Libia – Mappa illustra la situazione militare di Sirte

  • Libia – Mappa illustra la situazione militare di Sirte
    [13.10.2011] trad. di Levred per GilGuySparks
ALGERIA ISP / Secondo Zangetna (il sito della resistenza libica), i ribelli si sono infiltrati ieri nella città di Sirte a seguito di un pesante bombardamento di aerei della NATO. Sparavano come pazzi sugli edifici ed i civili con la copertura mediatica dei mezzi forieri di bugie.
Questa mattina, i ribelli si sono ritirati dalla città di Sirte, dopo pesanti perdite di uomini e di materiali dalla loro parte. Erano sotto un diluvio senza precedenti di fuoco della resistenza libica.
Hanno subito capito che nonostante le loro armi e il supporto aereo della NATO e le loro bugie, allestite dal CNT e amplificate dai media, circa l’arresto di Gheddafi Moatassem, ciò non sarebbe stato sufficiente a piegare la resistenza libica.
Combattenti uomini, donne e bambini hanno lottato, resistendo ferocemente  contro gli invasori di Bengasi.

lunedì 3 dicembre 2012

Gheddafi Mu’tassim invia messaggio per radio da Bani Walid

  • Gheddafi Mu’tassim invia messaggio per radio da Bani Walid
    [12.10.2011]
Al-Mu’tassim-Billah al-Gaddafi, figlio del leader libico è sempre libero come il vento. Sfida i traditori della NATO, diffondendo un messaggio sulla stazione radio locale a Bani Walid. Le informazioni circa il suo arresto sono semplicemente una menzogna della CNT tra le altre falsità.
Egli invia un messaggio alla tribù dei Warfala per incoraggiarei giovani a combattere furiosamente per liberare il paese.
http://www.algeria-isp.com/actualites/politique-libye/201110-A6509/libye-moatassem-kadhafi-sur-radio-bani-walid-now.html
http://resistencialibia.info/?p=1360

martedì 20 novembre 2012

Dietro le quinte del colpo di stato libico: l’aiuto russo alla Jamahiriya

  • Dietro le quinte del colpo di stato libico: l’aiuto russo alla Jamahiriya
    (I parte)
    [06.10.2011] di GilGuySparks
Ex maggiore delle forze speciali della Armata Rossa, Ilya Korenev, ufficiale dell’ex Unione Sovietica, divenuto tenente colonnello nella Russia odierna, ufficialmente in pensione, ha rilasciato nelle scorse settimane un’intervista preziosa pubblicata ieri dal sito Argumenti.ru, vicino ai servizi segreti russi.
Koronev ha trascorso quasi sei mesi accanto al colonnello Gheddafi e alla sua famiglia con il compito di supportare con la sua esperienza maturata tra Caucaso e Russia, le difese delle forze lealiste della Jamaijria libica.
Ilya Koronev è stato intervistato dopo aver passato una settimana in America Latina per le cure di ferite e contusioni procuratesi nel deserto libico, vicino al confine con l’Algeria.

venerdì 9 novembre 2012

Libyan Chronicles 13.0.6

“Per quanto critiche possano essere la situazione e le circostanze in cui vi trovate, non disperate; è proprio nelle occasioni in cui c’è tutto da temere che non bisogna temere niente; è quando siamo circondati da pericoli di ogni tipo che non dobbiamo averne paura; è quando siamo senza risorse che dobbiamo contare su tutte; è quando siamo sorpresi che dobbiamo sorprendere il nemico.” (Sun Tzu -L’arte della guerra)
“Nella società degli spettacoli il vero non è che un momento del falso.”
(Guy Debord)
“Ci siamo seduti dalla parte del torto perchè tutti gli altri posti erano occupati.” (Bertold Brecht)

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  • La Libia resiste