Postato il Sabato, 05 marzo @ 23:10:00 GMT di davide
DI MARCO DELLA LUNA
marcodellaluna.info
Stupidamente in questi giorni ci chiediamo se, quando e come l’Italia debba andare a combattere in Libia.
Stupidamente, perché, in forza dei trattati di pace con gli USA e del
fatto che i banchieri yankee controllano il sistema bancario italiano,
sarà Washington (con al più Londra e Parigi) a decidere che cosa farà
l’Italia, anche questa volta, come già ha fatto con Kuwait, Jugoslavia,
Iraq, Afghanistan, Gheddafi. E lo deciderà senza riguardo agli interessi
italiani e alla vita degli Italiani.
In ogni guerra, ancora prima della gente, occorre assassinare la verità. Guerra alla libia: 100000 morti, 240000 persone ancora cercate, 78000 dispersi. 10300 donne violentate, 350000 rifugiati.
Translate
Visualizzazione post con etichetta legione straniera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta legione straniera. Mostra tutti i post
mercoledì 16 marzo 2016
mercoledì 29 luglio 2015
Libia, troppo vicina per dimenticare
Quattro nostri connazionali rapiti in Libia. Ma quali sono le strategie in atto sui vari fronti?
Tre giorni fa in Libia sono stati rapiti quattro italiani. Ma qual è la situazione in Libia? Proviamo ad adottare una lettura strategico militare.
Sul fronte occidentale la Tunisia sta erigendo un muro di 160 km da terminare entro fine anno. A prima vista potrebbe sembrare una provocazione o un'esagerazione ma è invece una strategia bellica applicata fin dai tempi antichi. Si chiama difesa di sbarramento ed i casi più noti sono il vallo di Adriano, il vallo Antoniniano, il fossatum Africae, la linea Maginot, in parte la linea Sigfrido, tutte barriere organizzate per difendere il territorio da invasioni endemiche e continue.
Tre giorni fa in Libia sono stati rapiti quattro italiani. Ma qual è la situazione in Libia? Proviamo ad adottare una lettura strategico militare.
Sul fronte occidentale la Tunisia sta erigendo un muro di 160 km da terminare entro fine anno. A prima vista potrebbe sembrare una provocazione o un'esagerazione ma è invece una strategia bellica applicata fin dai tempi antichi. Si chiama difesa di sbarramento ed i casi più noti sono il vallo di Adriano, il vallo Antoniniano, il fossatum Africae, la linea Maginot, in parte la linea Sigfrido, tutte barriere organizzate per difendere il territorio da invasioni endemiche e continue.
domenica 23 settembre 2012
Libyan Chronicles 10.0
Per quanto critiche possano essere la situazione e le circostanze in cui vi trovate, non disperate; è proprio nelle occasioni in cui c’è tutto da temere che non bisogna temere niente; è quando siamo circondati da pericoli di ogni tipo che non dobbiamo averne paura; è quando siamo senza risorse che dobbiamo contare su tutte; è quando siamo sorpresi che dobbiamo sorprendere il nemico.” (Sun Tzu -L’arte della guerra)
“Nella società degli spettacoli il vero non è che un momento del falso”
(Guy Debord)
(Guy Debord)
_____________________________________________________________________
- Hugo Chávez è tra i pochi veri amici del rais (come Nelson Mandela, Ben Bella, Jacob Zuma, Louis Farrakhan) e sottolinea la sua lealtà denunciando i crimini efferati che i mercenari e ribelli NATO stanno compiendo sulla popolazione libica e sull’intero paese. [24.08.2011]
sabato 22 settembre 2012
Libyan Chronicles 9.0
“Per quanto critiche possano essere la situazione e le circostanze in cui vi trovate, non disperate; è proprio nelle occasioni in cui c’è tutto da temere che non bisogna temere niente; è quando siamo circondati da pericoli di ogni tipo che non dobbiamo averne paura; è quando siamo senza risorse che dobbiamo contare su tutte; è quando siamo sorpresi che dobbiamo sorprendere il nemico.” (Sun Tzu -L’arte della guerra)
“Nella società degli spettacoli il vero non è che un momento del falso” (Guy Debord)
___________________________________________________________________
Etichette:
al qaeda,
apache,
cameron,
chavez,
cina,
halla el mesrati,
israele,
jalil,
legione straniera,
moussa,
qatar,
resistenza,
russia,
SAS
Iscriviti a:
Post (Atom)