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lunedì 11 marzo 2013

Rosso e nero in Hala Misrati, eroina del Giornalismo mondiale ( ita/Franch).

Rosso e nero in Hala Misrati, eroina del Giornalismo mondiale
Inviato: 2012/03/08
From: Mathaba


Hala Misrati, una giornalista televisiva della Grande Jamahiriya libica, torturata (, il ferimento, stupro) e poi ucciso la data della perdita "anniversario" l'ingresso sulla scena mondiale di Ratti CNT / NATO.
Articolo originale in francese da:http://mathaba.net/news/?x=629992

Muammar Al-Gheddafi: "Ho promesso a mia madre di elevare lo status delle donne in Libia ..."

Rosso e nero in Hala Misrati, eroina del giornalismo libico e mondiale, simbolo universale della donna moderna e veramente libera.

domenica 10 marzo 2013

Libia – Dichiarazione di Hala Misrati del 9 marzo 2012 - Parte seconda

Libia – Dichiarazione di Hala Misrati del 9 marzo 2012 - Parte seconda (il seguito) … I ribelli imprigionano sua madre, suo padre ed i suoi due fratelli per vendetta
ALGERIA ISP / La grande giornalista Hala Misrati è intervenuta una seconda volta sulla chat room della Gran Libia dopo la sua liberazione.
Ha detto che oggi in Libia, si deve avere una banda armata per vivere comodamente.Che è necessario disporre di una milizia armata o si muore.
Ha inviato un messaggio ai Thowars (ribelli), quelli che non accettano questa situazione. Coloro che sono paralizzati. Essi si sono sollevati per uno scopo e si ritrovano invece con in mano qualcos’altro. Coloro che ritengono che il paese sia statodistrutto. Coloro che ritengono che la Libia sia perduta. Si sono rivoltati per rimuovere un dittatore (questi erano i loro propositi) e si ritrovano invece in mano a 1 milione di dittatori. Non sanno cosa fare. È ora che essi prendano una decisione. Purtroppo queste persone sono ora accusate di essere i “Tavor Khames” e cioè i “Lealisti al  leader libico Gheddafi .” Essi sono anche accusati di aver venduto la causa del 17 febbraio. Per questi thowars che dicono basta a ciò che sta accadendo ora e si rammaricano di questa guerra, l’accusa è pronta per loro.

sabato 9 marzo 2013

Dichiarazione di Hala Mesrati del 9 marzo 2012

ALGERIA ISP /
La grande giornalista Hala Misrati è intervenutauna seconda volta sulla la chat room della GranLibia dopo la sua liberazione. Ha ringraziato tutti coloro che erano felici per il suo rilascio. Ha detto che la sua libertà non è completa, poiché la Libia è diventata una grande prigione per numerosidetenuti. Ha aggiunto che in Libia, nessuno può dire una parola contro il movimento del 17 febbraio.
Ha aggiunto che lei ha visto alcuni siti web e pagine di Facebook, ed è felice perché i Tahalabes ”i resistenti verdi” sono felici del suo rilascio.  Ha anche visto alcuni commentatori in questi siti che vogliono macchiare la sua reputazione con domande stupide del tipo:
“Come è scappata? Perché è scappata?”

venerdì 8 marzo 2013

Halla El Mesrati è finalmente libera

Da “I’m not yours” di Erminia Scaglione

Halla ha confermato il suo rilascio e apparentemente ‘ non è sul territorio libico. Lei ha detto un po’ quello che lei ha sopportato, è stata trasferita in 20 diverse prigioni in diverse regioni da dei ratti, come lei stessa cita.
Ecco l’intervento della giornalista Hala Misrati alla radio della resistenza verde : Halla è ritornata ai ricordi dei giorni neri del bombardamento della NATO e lei ha parlato a lungo dei responsabili che occupavano posizioni molto in vista dello stato all’epoca della guida di Gaddafi definendoli dei traditori ed essi sono quelli che hanno distrutto il paese e hanno comunque sempre mantenuto il loro stato negli organigrammi del potere.
Halla dice che lei presto rivelerà i nomi delle persone in questione . Ha anche aggiunto che avrebbe avuto l’opportunità di lasciare il paese durante il conflitto, ma che invece ha deciso di rimanere a difendere il suo paese.

giovedì 7 marzo 2013

La storia di Halla El-Mesrati, paradigma della barbarie Nato in Libia

Questo articolo usciva nel febbraio 2012. Da allora qualcosa è cambiato, per fortuna la LEONESSA VERDE, HALLA EL MESRATI è libera, ( per quanto può essere libera una persona contro cui è stato emesso un mandato di cattura , dai RATTI, con accuse ridicole, cioè di aver abbandonato il paese "senza permesso", come se dovessimo chiedere il permesso a loro, per vivere). Purtroppo l' articolo è ancora attuale. Le violenze, gli stupri sono considerati normali, le donne sono tenute prigioniere nelle loro stesse case, dai ratti, e qui sistematicamente torturate e violentate. MA NOI NON DOBBIAMO SAPERLO !!
Pubblicato il: 25 febbraio, 2012
Analisi / Esteri | Di Filippo Bovo

La storia di Halla El-Mesrati, paradigma della barbarie Nato in Libia

Sicuramente molti lettori si ricorderanno di Halla el Mesrati: era la giornalista della televisione di Stato libica Al Libya che, nelle drammatiche ore della presa di Tripoli da parte dei mercenari NATO, esibiva in diretta una pistola affermando che nulla avrebbe potuto eliminare la Jamahiriya e che gli svendipatria del CNT e i loro scherani atlantici avrebbero trovato pane per i loro denti. Caduta Tripoli, di lei non s’era saputo più nulla: alcune fonti autorevoli, a distanza di settimane, avevano ventilato l’ipotesi che Halla el Mesrati avesse trovato ospitalità in Algeria o, molto più probabilmente, in Tunisia. Purtroppo, considerata la sorte a cui è andata incontro, veniamo ora a sapere che non era così.

sabato 22 settembre 2012

Libyan Chronicles 9.0

“Per quanto critiche possano essere la situazione e le circostanze in cui vi trovate, non disperate; è proprio nelle occasioni in cui c’è tutto da temere che non bisogna temere niente; è quando siamo circondati da pericoli di ogni tipo che non dobbiamo averne paura; è quando siamo senza risorse che dobbiamo contare su tutte; è quando siamo sorpresi che dobbiamo sorprendere il nemico.” (Sun Tzu -L’arte della guerra)
“Nella società degli spettacoli il vero non è che un momento del falso”
(Guy Debord)


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domenica 19 agosto 2012

19 agosto 2011, LA LEONESSA VERDE HALLA EL MESRATI, alla televisione LIBICA.

...... vorrei assicurare le famiglie delle persone che lavorano qui, che in AL-LIBIYA TV ci sono uomini veri. Ringrazio allah per i minuti e le ore che abbiamo trascorso qui, sono davvero gloriosi. La gente di AL-LIBIYA TV sono combattenti coraggiosi. Hanno difeso questo canale TV. Noi diciamo alle famiglie che le persone che lavorano qui sono sane e salve.
In AL-LIBIYA TV vi sono uomini veri, e le donne qui valgono 100 uomini ciascuna. Io appaio difronte a voi perchè sono certa della nostra vittoria.
Voglio dire al popolo libico, con certezza, che noi non siamo intimoriti dalle loro armi, missili,o cecchini. Dove sono queste bande armte? Dove sono queste persone?