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lunedì 20 aprile 2015

Libia, Turchia e Balcani: ecco le rotte prese d'assalto da migliaia di disperati

Le principali rotte prese d'assalto da migliaia di disperati: in esclusiva le mappe tracciate dai nostri 007

Fausto Biloslavo - Mer, 15/04/2015 - 10:09
Le rotte della valanga di clandestini, che si sta riversando in Italia sono tre: la più importante parte dalla Libia, un'altra via mare dalla Turchia e la direttrice terrestre attraverso i Balcani.

Il Giornale è in possesso della mappe del traffico di uomini preparate dall'intelligence. Solo un mese fa il responsabile dell'agenzia europea Frontex, Fabrice Leggeri, aveva lanciato l'allarme: «In Libia ci sono dai 500mila al milione di migranti pronti a partire».

lunedì 7 gennaio 2013

La comunità nera sfollata occupa le strade di Tripoli

  • La comunità nera sfollata occupa le strade di Tripoli
[03.11.2011] di  Karlos Zurutuza trad. di Levred

TRIPOLI, 3 nov (IPS) – “Abbiamo camminato fin qui per dire alla gente che ci trattano come cani preferisco che mi uccidano qui stesso, non sarei nè la prima né l’ultima donna uccisa.” Grida Hamuda Bubakar all’arrivo alla piazza dei Martiri, nel centro della capitale della Libia.
Una desplazada negra protesta en la plaza central de Trípoli  / Crédito:Karlos Zurutuza/IPS

domenica 6 gennaio 2013

Scontri a Tripoli: Combattimenti ribelli contro ribelli.

  • Scontri a Tripoli: Combattimenti ribelli contro ribelli
    [02.11.2011] trad. di Levred per GilGuySparks
Tra le forze del CNT rimanenti a Tripoli per proteggere i civili dai pericolosi lealisti di Gheddafi, ci sono le irriducibili brigate di montagna di Az Zawiyah e le irriducibili brigate di Misurata vendicatrici dell’assedio e cacciatrici degli abitanti di Tawergha. Entrambe sembrano condividere una passione per le esecuzioni sommarie, le crudeltà verso i prigionieri, e per un disprezzo particolare per i neri, della Libia e dell’estero. Uno scontro a fuoco il 14 ottobre nel distretto di Abu Salim ha fatto guadagnare due lealisti morti e 27 arrestati, tra cui quattro “mercenari africani”.
Oltre ad un combattente di Zintan che alla fine di ottobre aveva ucciso con un colpo una donna che aveva osato sollevare il velo e discutere con lui, piccola sorpresa, sono stati costretti a combattere un’altra battaglia, l’altro giorno -  all’ospedale Mitiga di Tripoli in mano ai ribelli. Contro i colleghi nemici di Gheddafi, non contro i lealisti. Dopo il racconto fornito da fonti ospedaliere e dal CNT, si può capire perché hanno dovuto agire.
Secondo la Associated Press, le linee di battaglia sono state elaborate durante un combattimento dalle origini misteriose tra gruppi di ribelli rivali, a quanto pare nella tarda giornata di domenica 30.

sabato 22 dicembre 2012

Le bombe a grappolo della Clinton e le rivendicazioni di vittoria

  • Le bombe a grappolo della Clinton e le rivendicazioni di vittoria
    [19.10.2011] trad. di Vera Zasulich per GilGuySparks
Hillary Clinton è il più alto ufficiale americano a visitare la Libia dopo la caduta del legittimo governo libico. La “visita a sorpresa” della Clinton faceva seguito ad una ancor più “ilare” rivendicazione di vittoria, e all’annuncio della NATO del ritiro della Svezia dalla Libia, per arrivare ai progressi nella sua campagna militare. I media corporati occidentali si concentrano  su Hillary e Mahmud, una foto opportunity in un ospedale, la narrativa umanitaria, e la  dichiarazione di un “Gheddafi, ricercato vivo o morto”, mentre la NATO lanciava bombe al fosforo su Bani Walid.
dal Dr. Christof Lehmann

giovedì 29 novembre 2012

Libia, catturati 16 paracadutisti delle SAS e 44 uccisi

  • Libia,  catturati 16 paracadutisti delle SAS e 44 uccisi
    [11.10.2011] trad. di Vera Zasulich per GilGuySparks
Dopo che Mahmud Jibril ieri ha ritirato i combattenti a lui fedeli da Sirte, chiamando senza senso la morte di 200 combattenti per un 1 minuto di vittoria televisiva, l’irlandese Mahdi AL-Harati, il secondo in comando del consiglio militare di Tripoli, guidato da Abdelhakim Belhadj, ha lasciato il suo incarico. L’esaurimento dei combattenti del CNT di importazione, e la resistenza contro i pesanti attacchi sulla Sirte costringe la NATO ad incrementare l’utilizzo di unità di operazioni speciali. Stasera 16 paracadutisti delle SAS sono stati catturati e 44 uccisi durante un’operazione all’interno di Sirte.
dal Dott. Christof Lehmann
Il Consiglio Nazionale di transizione della Libia è nel caos. Nelle ultime settimane sono fuoriusciti il 90% dei suoi membri, e i tentativi di assassinio di entrambi, il presidente del CNT, Mahmud Jibril e il Comandante del Consiglio Militare di Tripoli (CMT), alias Gruppo combattente islamico libico, Abdelhakim Belhadj, sono stati seguiti dalle dimissioni del libico-irlandese Mahdi Al-Harati, secondo in comando presso il CMT. La decisione di al-Harati è tra i libici ampiamente percepita come il ratto proverbiale che abbandona la nave che affonda. E’ inoltre ancora una volta mette in luce che il racconto ufficiale della rivoluzione libica copre il fatto che la stragrande maggioranza di tutti i combattenti alleati della NATO sono reclutati da Al Qaeda, Talebani, e da varie organizzazioni terroristiche e dalle milizie dei signori della guerra nelle ex repubbliche sovietiche al confine con il Pakistan, Cina, Afghanistan e Russia.

lunedì 24 settembre 2012

Libyan Chronicles 10.5

Per quanto critiche possano essere la situazione e le circostanze in cui vi trovate, non disperate; è proprio nelle occasioni in cui c’è tutto da temere che non bisogna temere niente; è quando siamo circondati da pericoli di ogni tipo che non dobbiamo averne paura; è quando siamo senza risorse che dobbiamo contare su tutte; è quando siamo sorpresi che dobbiamo sorprendere il nemico.” (Sun Tzu -L’arte della guerra)
“Nella società degli spettacoli il vero non è che un momento del falso”
(Guy Debord)

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Tripoli, Libia – Le strade dove i combattenti ribelli hanno bombardato i cecchini fedeli a Muammar Gheddafi erano cosparse di cadaveri crivellati di proiettili da entrambi i lati giovedì. Fiumi di sangue correvano giù per le grondaie e facevano divenire le fogne rosse. Prima del tramonto i ribelli sembravano aver vinto la battaglia per il quartiere di Abu Salim, accanto al compound di Gheddafi a Tripoli, ma il dittatore caduto ha continuato a sfuggire loro. Parlando da una località sconosciuta, ha esortato i suoi sostenitori a continuare a combattere.

domenica 23 settembre 2012

Libyan Chronicles 10.0

Per quanto critiche possano essere la situazione e le circostanze in cui vi trovate, non disperate; è proprio nelle occasioni in cui c’è tutto da temere che non bisogna temere niente; è quando siamo circondati da pericoli di ogni tipo che non dobbiamo averne paura; è quando siamo senza risorse che dobbiamo contare su tutte; è quando siamo sorpresi che dobbiamo sorprendere il nemico.” (Sun Tzu -L’arte della guerra)
“Nella società degli spettacoli il vero non è che un momento del falso”
(Guy Debord)
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  • Hugo Chávez è tra i pochi veri amici del rais (come Nelson Mandela, Ben Bella, Jacob Zuma, Louis Farrakhan) e sottolinea la sua lealtà denunciando i crimini efferati che i mercenari e ribelli NATO stanno compiendo sulla popolazione libica e sull’intero paese. [24.08.2011]