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sabato 27 ottobre 2018

celebrazioni in tutto il mondo nel settimo anniversario dell' assassinio del Leader Muammar Gheddafi

Sono passati 7 anni dal giorno in cui i RATTI della NATO, dopo una guerra colonialista durata 7 mesi,  assassinavano il Leader della Jamahiriya Libica, Muammar Gheddafi.
Quest' anno forse più degli altri anni il popolo Libico ricorda questo avvenimento, con celebrazioni in Libia ed all' estero. Sui social circolano vari posts e foto delle celebrazioni in varie città.






La foto raffigura uno dei manifesti affissi nella città di Ajdabia
http://za-kaddafi.org/node/45852

Bani Walid ricorda l'anniversario del "trono di gloria" di Gheddafi 2018/10/20
Ghat

http://za-kaddafi.org/node/45846 
Celebrazioni a Ghat

http://za-kaddafi.org/node/45849


  Gli espatriati libici nella Repubblica araba d'Egitto hanno celebrato una cerimonia commemorativa sabato sera celebrando il settimo anniversario della partenza del leader libico Muammar Gheddafi e dei suoi compagni.

sabato 8 agosto 2015

Manifestazioni in tutta la Libia ed all' estero contro la "sentenza" dei RATTI di Tripoli

Il 28 luglio 2015, finalmente si concludeva la farsa del "processo" contro Saif al islam Gheddafi, e gli altri esponenti dell' UNICO legittimo governo Libico: quello della jamahiriya.
La farsa iniziava nel 2011, dopo l' occupazione militare della Libia da parte dei soliti noti, USA, Gran Bretagna, NATO, senza dimenticare l' Italia serva.
Normalmente gli " esportatori di democrazia" quando occupano un paese pensano subito ad eliminare gli ex dirigenti per via giudiziaria, ( se non lo hanno fatto prima).

Il "processo" si dimostrava subito una farsa, gli imputati non conoscevano i capi di imputazione, se non dopo mesi, intanto le condizioni di detenzione erano disumane, carceri segreti, torture, nel tentativo di estorcere false confrssioni. Gli imputati non potevano neanche parlare con i loro avvocati difensori, gli stessi avvocati venivano minacciati. Sedute in videoconferenza, della durata di pochi minuti, basta pensare come può funzionare internet in Libia, dopo 8 mesi di bombardamenti NATO al tappeto nel 2011, e dopo 4 anni di scontri quotidiani tra RATTI venuti da fuori ad occupare il paese. Un solo testimone come accusa, saltato fuori in modo improbabile all' ultimo minuto, ovviamente la difesa non ha potuto controinterrogarlo. Appena un giorno prima del "verdetto" gli imputati, hanno denunciato di essere stati avvelenati, ( un tentativo di eliminarli mal riuscito, un avvertimento ? cosa altro ? ).

martedì 19 febbraio 2013

ULTIME NOTIZIE NON ALLINEATE SULL'OCCUPAZIONE DELLA LIBIA (gennaio 2013)

14/1/2013
da Libyasos
Benghazi: Attentato contro il console italiano, salvato dall'auto blindata. Manifestazione per chiedere all'emiro del Qatar: “Chi ha ucciso il generale Younes Abdelfateh?”. Violenti scontri nelle vie della città. I cittadini chiedono un esercito e una forza di polizia. Ordigno contro “stazione di polizia”, quattro feriti. Un giocatore della selezione è stato trovato morto in circostanze misteriose. Un mercenario libico originario della città è stato ucciso ad Aleppo, aveva 21 anni e studiava ingegneria.
Tripoli: Miliziani di Zintan hanno attaccato la sede del centro ippico.
Derna: Saccheggiato l'edificio della Libyan Airlines.
Bani Walid: La tribù Warfala ha inviato un documento al “ministro degli interni e della difesa” chiedendo che i “mercenari” e i “terroristi” “ribelli della NATO” si ritirino dalla città.
Zawiya: “Ribelli della NATO” hanno distrutto l'auto di una studentessa che si dichiarava leale alla Libia verde. La raffineria è chiusa a causa di uno sciopero dei dipendenti pubblici. “Ribelli della NATO” hanno fatto un sit nella città di Zawiya, chiedendo vestiti.

mercoledì 22 agosto 2012

L’Odissea della NATO in Libia: Libyan Cronicles

  • Ieri sera la NATO ha bombardato un gruppo di truppe nella zona di Brega ma erano ribelli. Sono morti circa 30 mercenari. Un gruppo di mercenari NATO hanno cercato di entrare a Sabrata sono stati respinti dalla stessa popolazione locale. I libici di Sabrata si sono scontrati contro di loro e la maggior parte dei mercenari sono stati uccisi o sono fuggiti. Poi aerei della NATO sono entrati nello spazio aereo della Libya e hanno bombardato Sabrata. Ricordiamo che la città di Sabrata conserva l’antica città romana, Patrimonio Culturale dell’Umanità (UNESCO). Limitandosi all’onda d’urto delle esplosioni delle bombe che lancia la NATO si possono registrare danni incalcolabili al patrimonio archeologico della Libia che i libici avevano mantenuto intatto nel corso degli anni.

sabato 18 agosto 2012

Crimini di guerra mediatico-giudiziaria


A distanza di un mese e passa dal primo attacco di elicotteri Apache finalizzato alla distruzione di centri comunicazione e radar in prossimità di Marsa el Brega, in Libia la situazione sul terreno è rimasta pressoché immutata.
Le forze di Gheddafi in Cirenaica continuano a mantenere sia il controllo di questo terminal energetico, di importanza strategica, posizionato a 800 km da Tripoli, che di ampie zone del territorio circostante fin sotto Ajdabiya.
L’ultima strage dall’aria, quindici morti tra i residenti, è arrivata a ridosso del porto della Cirenaica, nel centro città, nelle stesse ore in cui è uscita allo scoperto un’altra clamorosa balla sulle travolgenti avanzate dei ribelli del CNT lanciate alla conquista del compound di Bab al Azizia per consegnare Gheddafi, come hanno solennemente promesso, alla CPI dell’Aja.
L’ha raccontata il 27 Giugno alla Reuters, tramite telefono cellulare (!), il solito testimone creato dal nulla che questa volta ha assunto il nome di Juma Ibraim.
Il “suo“ racconto è arrivato dalla periferia sud di… Bir el Ghanam.
La “notizia“ è rimbalzata nel Bel Paese con l’Ansa. La diffusione della flagrante patacca su giornali e tv è stata tanto capillare da trovare spazio anche su quotidiani come Il Sole 24 ore e Milano Finanza.
Ci siamo presi la briga di andare a vedere su Google Earth dove si trovasse questo nuovo caposaldo dato nelle mani dei “sostenitori“ di Re Idris.