5 gennaio 2017
da Zenit
L’anno nuovo sembra essersi aperto con una sindrome che sta contagiando diversi ambienti, quella delle cosiddette
“fake news”, le notizie false.
Il leader del M5S, Beppe Grillo, invoca la necessità di formare
improbabili giurie popolari con il compito di controllare la veridicità
delle notizie diffuse da stampa e tv. Facebook ha elaborato un software
che avrebbe la capacità di segnalare agli utenti le notizie ritenute
inattendibili. C’è poi chi, come il presidente dell’Antitrust, Giovanni
Pitruzzella, propone un’agenzia statale di vigilanza.
Quest’ultima idea ha suscitato diverse critiche. Molti la paragonano a
quegli uffici statali, tipici dei totalitarismi, che hanno il compito
di controllare ogni pubblicazione e sequestrare quelle potenzialmente
pericolose o esplicitamente ostili al potere. Altri ancora, più in vena
letteraria, agitano l’accostamento con il ministero della Verità del
libro
1984, di George Orwell.
Tra questi c’è Vladimiro Giacchè, economista e filosofo, presidente del Centro Europa Ricerche, autore de
La fabbrica del falso. Strategie della menzogna nella politica contemporanea (nuova ed. aggiornata 2016). ZENIT lo ha intervistato.