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martedì 7 gennaio 2020

Sardine: ai compagni che abboccano

16 dicembre 2019.
di Sergio Crescenzi
da revolucionvoxpopuli

L’esplosione del fenomeno delle Sardine ha prodotto una reazione variegata all’interno di organizzazioni socialiste e comuniste. Ci sono sia nette opposizioni (Partito Comunista, populisti di sinistra vari) che vari tentativi di entrismo, meno (Potere al Popolo, Partito Comunista dei Lavoratori) o più entusiastici. Mi ha colpito in particolare la posizione assunta dal collettivo di Città Futura in questo articolo, in cui si auspica in sostanza il superamento delle diffidenze nei confronti del movimento per provare a direzionarlo. Questo articolo vuole essere un monito contro posizioni come queste, che ritengo astratte e ingenue, in quanto sembrano considerare la base sociale delle Sardine come qualcosa di malleabile a piacimento, non cogliendone la reale natura. Svilupperò questa tesi facendo riferimento a due aspetti che mi pare descrivano bene il movimento.

http://www.marx21.it/images/attualita/salvini_sardine-1-1.jpg

domenica 29 settembre 2019

Breve analisi della situazione geopolitica

Pubblicato

Prima di godersi il quadro geopolitico generale che lentamente sta prendendo forma è necessario fare un saltino indietro di qualche mese, ed esattamente dal 30 maggio al 2 giugno all’hotel Montreux Palace di Vaud in Svizzera. Nella cittadina elvetica affacciata sul lago di Ginevra, si è svolto l’annuale incontro segreto del Gruppo Bilderberg.

Quest’anno tra gli ospiti italiani, a parte l’immarcescibile Lilli Gruber, ha fatto la sua apparizione anche il figliol prodigo Matteo Renzi, il quale è stato invitato dall’élite per ricevere ordini sul prossimo governo italiano e sulla crescente e pericolosa ondata di populismo in Italia.
Ma andiamo per ordine: alle ultime elezioni parlamentari del 4 marzo 2018, il popolo ha votato e in cattedra sono saliti due partiti agli antipodi: Lega e Movimento 5 stelle!
Tutto ovviamente secondo copione, tutto secondo la scriteriata legge elettorale, che impedisce de facto un governo stabile.

sabato 14 settembre 2019

Conte il nuovo Andreotti, e le manovre dell’antico potere che rappresenta

DI FAUSTO CAROTENUTO
coscienzeinrete.net

È stato dato l’incarico di governo a Giuseppe Conte, il professore. Ma chi è Conte? La situazione è complessa ma, per capirla, forse basta capire chi è Conte. I giornali non lo dicono. Si sa solo che, un giorno, il signor Bonafede (poi diventato ministro della giustizia) ha detto: io conosco un professore tanto carino, tanto bravo; perché non gli facciamo fare il presidente del Consiglio? E tutti hanno detto: ma sì, facciamoglielo fare. Ma chi ci crede, a questa favola per bambini? Quanti professori bravi avete conosciuto? Li avete presentati e gli hanno fatto fare il presidente del Consiglio?
Non è così, chiaramente, anche perché poi questo Signor Nessuno ha dimostrato che a livello internazionale tutti gli davano stranamente retta. Tutti ne parlano bene, adesso vogliono fargli rifare il Presidente del Consiglio. E comunque nel suo primo governo ha preso delle decisioni autonome – alla faccia dei 5 Stelle e della Lega – basandosi sul suo potere. Ma quale potere, visto che non ha un elettorato né una storia politica, non rappresenta cittadini né partiti, e che la sua unzione appariva puramente come quella di avvocato messo lì a coordinare l’esecuzione di un contratto fatto dalla due partipolitiche vere, Lega e M5S?

mercoledì 31 luglio 2019

Nel Russiagate italiano spunta l’ombra dei servizi stranieri

Quella che poteva sembrare un’affascinante teoria del complotto è diventata un’ipotesi molto diffusa tra analisti e commentatori nel raccontare le intricate trame dell’affaire Lega-Russia e l’incontro all’Hotel Metropol di Mosca del 18 ottobre 2018. Ossia l’ipotesi che dietro questa storia vi sia la regia occulta dei servizi segreti tedeschi e francesi. La vicenda è nota: lo scorso 8 luglio il sito liberal Buzzfeed – lo stesso che ha pubblicato il falso dossier sulla Russiagate redatto dall’ex spia britannica Christopher Steele contro Donald Trump – riprendendo in larga parte quanto già scritto a febbraio dal settimanale L’Espresso, ha lanciato un nuovo Russiagate, questa volta in Italia.

martedì 2 ottobre 2018

La superficialità e la supponenza dei media ammorbano l'Italia

26/9/2018
Giornali nel chiosco
È impressionante il fuoco di fila che i media mainstream continuano a sparare contro il Governo giallo-verde.
La sensazione è che, orfani dei partiti tradizionali a cui prestavano omaggio, gli editori abbiano avviato la controffensiva per tentare di abbattere un esecutivo che li guarda con diffidenza, se non con ostilità. Emblematico in tal senso è il quotidiano web linkiesta.it, vicino al Partito Democratico, che nell'ultimo anno è riuscito a insultare gli italiani con una bella serie di articoli sull'ignoranza che permea la nostra società. I titoli sono da antologia: "Siamo un Paese di ignoranti. Ed è questo il primo problema dell'Italia", "Italiani, da 150 anni tra i più ignoranti d'Europa", "La generazione Wikipedia è ignorante. E vota politici ignoranti", "L'ignoranza è la merce più preziosa e qualcuno ci fa un cumulo di soldi", "L'Italia si sta suicidando per proteggere la sua mediocrità", "L'Italia è un Paese che odia i cervelli, peggio ancora se giovani, donne e stranieri"