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martedì 27 marzo 2018

Quelli saranno "canaglie", ma noi siamo criminali


C’erano una volta, tradizionalmente, tre “Stati canaglia”: la Corea del Nord, l’Iran degli ayatollah, l’Iraq di Saddam Hussein. C’era poi uno Stato che “canaglia” lo era solo a metà, la Libia di Muammar Gheddafi. A metà perché alcuni rispettati e rispettabilissimi Stati europei, come la Francia e l’Italia, intrattenevano lucrosi affari col Colonnello.
La Corea del Nord di Kim Jong-Un, che naturalmente è un “pazzo”, non ha sparato un solo colpo fuori dai propri confini, sta semplicemente cercando di migliorare il proprio armamento nucleare per non fare la fine di Saddam e di Gheddafi. Ha inoltre l’ulteriore colpa di essere comunista.

mercoledì 24 gennaio 2018

CIA e assassinio dei leader


Vladimir Platov New Eastern Outlook 14.01.2018
 


La storia della Central Intelligence Agency degli Stati Uniti è piena di numerosi esempi di omicidi politici, non solo negli Stati Uniti, ma anche nei Paesi con cui Washington non è d’accordo. Così oggi,la CIA ha attivamente iniziato a sviluppare vari metodi per l’eliminazione deliberata del nuovo avversario politico degli Stati Uniti, il leader nordcoreano Kim Jong-un, coinvolgendo non solo le forze speciali, ma anche i servizi speciali dei Paesi che cooperano strettamente con la CIA. La prova di ciò, in particolare, si trova nei 310000 dollari nel bilancio della difesa per il 2018, ufficialmente decisi dal governo sudcoreano; il costo dell’eliminazione del leader della Corea democratica Kim Jong-un. Questi fondi saranno spesi per la formazione e l’equipaggiamento di una speciale “unità di decapitazione” dedicata alla leadership nordcoreana, la cui creazione fu resa nota il 1° dicembre. La squadra comprenderà circa mille commando, il cui compito in caso di guerra sarà trovare e uccidere Kim Jong-un e gli alti dirigenti dello Stato vicino. Come una fonte del ministero della Difesa della Repubblica di Corea ha riferito al quotidiano Korea Herald, l’equipaggiamento speciale della squadra includerà droni-kamikaze, droni da ricognizione e persino lanciarazzi pesanti. La struttura e i piani di addestramento della squadra sono classificati, ma secondo le informazioni dei media sudcoreani, i soldati della nuova squadra si addestreranno secondo la metodologia utilizzata dal Team 6 dei SEAL che assassinò Usama bin Ladin. Allo stesso tempo, va ricordato che il tentativo di creare una squadra speciale nella Corea del Sud, nel 1968, con obiettivi simili finì in tragedia.

giovedì 28 dicembre 2017

Gli israeliani dietro l'amministrazione Trump tenteranno una false flag contro la Nord Corea


L'impero cementificato è in pericolo. Appare sul Daily Mail una notizia di un probabile lasso di tempo, prestabilito, da parte della Difesa a stelle e strisce che avrebbe alzato il livello, massimale, di pericolo di deterrente nucleare vedendosi difronte l'inarrestabile sistema monetario, adesso criptato, russo e la Corea Democratica di Kim.

Probabilmente il pericolo è fondato oppure è da dedurre che è prevista l'ennesima operazione farsa portata avanti dal Pentagono e la CIA, con l'intera complicità dei media. L'allerta è giunta anche si nostri media nazionali. Vedesi Ansa.it

domenica 26 novembre 2017

La Corea democratica e il suo programma missilistico

Si potrebbe dire che la situazione politica e militare nell’Asia-Pacificoa sia calma prima della tempesta. La corsa per preparare tutti a un conflitto tra “mondo libero” e “regime comunista totalitario” a Pyongyang propagato dai media occidentali ha raggiunto l’apice. Gli Stati Uniti concentrano le forze nell’est asiatico per colpire obiettivi militari e industriali nella Corea democratica. Tre gruppi d’attacco con portaerei (CSG) sono in attesa di ordini nel Mar del Giappone: USS CVN-68 Nimitz, USS CVN-71 Theodore Roosevelt e USS CVN-76 Ronald Reagan. Sono accompagnati da tre stormi aerei, per 72 jet F/A-18E e 36 vecchi jet F/A-18C di supporto. I CSG includono 18 cacciatorpediniere Arleigh Burke con 540 missili Tomahawk. Il Mar del Giappone è pattugliato dai sottomarini lanciamissili da crociera USS Michigan (SSGN-727) e USS Florida (SSGN-728), con altri 300 Tomahawk. Vi sono 6 bombardieri B-1B e B-52 e 3 bombardieri B-2 nucleari presso la Base Aerea Andersen di Guam. Tale potenza sorprendente è mobilitata non solo per spettacolo. Una vera minaccia d’attacco nucleare statunitense emerse durante la guerra di Corea del 1950-1953. Gli Stati Uniti svilupparono diversi piani per bombardare obiettivi-chiave in Corea democratica per avere un vantaggio strategico. I massimi vertici non riuscirono ad aprire la scatola di Pandora, ma la minaccia di distruzione nucleare era ancora presente anche dopo la guerra, anche se in misura minore. Probabilmente fu questo che spinse Kim Il-sung ad avviare il suo programma nucleare. 

giovedì 9 novembre 2017

Governo Globale. La storia segreta del Nuovo Ordine Mondiale

5 novembre 2017

Intervista a Enrica Perucchietti, autrice di un libro che spiega come l’attualità mondiale evidenzia l’esistenza di un piano preordinato di dominio, ormai discusso anche sul mainstream.
Intervista a Enrica Perucchietti.
Dottoressa Perucchietti, Lei è autrice del libro Governo Globale. La storia segreta del Nuovo Ordine Mondiale edito da Arianna: in che modo l’attualità mondiale evidenzia l’esistenza di un piano preordinato di dominio globale?
Governo Globale. La storia segreta del Nuovo Ordine Mondiale, Enrica Perucchietti
Quello che inizialmente era un argomento di nicchia è diventato negli ultimi anni un tema diffuso e sempre più condiviso: se inizialmente i ricercatori e i giornalisti che ne parlavano venivano liquidati come “cospirazionisti”, oggi la sensazione che sia in atto un progetto di mondialismo (seguente alla globalizzazione delle merci) è comunemente accettato. Pensiamo per esempio a Henry Kissinger che ha dato un’opera dal titolo altisonante come World Order. Sempre più politici, ministri, capi di Stato e pontefici, inoltre, negli ultimi decenni hanno parlato pubblicamente dell’esigenza di costituire un “Nuovo Ordine Mondiale”. Il nostro intento è stato quello di ricostruire la storia documentata di questo progetto e le tappe storiche che arrivano fino a noi. Al di là delle confusioni generate dalla cultura-web, il Nuovo Ordine Mondiale, lungi dall’essere il delirio di una manciata di paranoici, è al contrario un argomento serissimo che merita di essere indagato. Ciò che è avvenuto negli ultimi anni e che avevamo in parte anche previsto nelle nostre opere precedenti ci ha spinto a rimettere mano al saggio per la riedizione ampliandola, per poter star dietro ai cambiamenti che si sono susseguiti negli ultimi sei anni dalla prima pubblicazione. L’elezione di Trump ha illuso alcuni di poter condurre a una battuta d’arresto del progetto mondialista ma nei mesi abbiamo assistito a una “normalizzazione” del neo presidente e l’anacronistico ritorno alla Guerra Fredda ha portato anche alla comparsa di un nuovo nemico sullo scacchiere geopolitico, la Corea del Nord.

martedì 4 aprile 2017

L’insopportabile retorica dell’Occidente



28 marzo 2017
Cos’hanno in comune la destra liberale e la sinistra radical chic? Entrambi difendono dei modelli civili che ci sono ostili e che vanno in antitesi con le nostre radici. Se la sinistra propugna un’idea di società multiculturale e cosmopolita, la destra invece difende a spada tratta un modello di civiltà che non solo va contro ogni discorso identitario ma ci è assolutamente nemica: l’Occidente.
I suoi paladini che si scagliano contro l’Islam sono coloro che propongono la difesa di uno Stato liberale, atlantista e cristiano seguendo il modello neocon americano. Allo stesso tempo costoro si definiscono gli unici salvatori della nazione, alle volte si definiscono orgogliosamente “Nazionalisti”, ma non serve essere dei geni per capire che ciò che auspicano è quanto di più antinazionale possibile, in senso politico e ideale. Multiculturalismo e integralismo occidentale sono due facce della stessa medaglia e sono nostri nemici in egual misura.

sabato 25 marzo 2017

USA iniziano simulazione di attacco a sorpresa contro Corea del Nord

14 marzo 2017
Gli Stati Uniti e Corea del Sud realizzano movimenti pericolosi in mezzo alla fase attiva delle loro simulazioni nucleari contro la Repubblica Popolare Democratica della Corea (RPDC, Corea del Nord), denunciò oggi il governo di questo paese.
“Dal giorno 10 del mese in corso, inviarono in gran segreto, nel mare orientale della Corea, il gruppo di navi da guerra composto dalla portaerei nucleare Carl Vinson, la nave con proiettili teleguidati e distruttori Aegis conosciuta come Michael Murphy, ed iniziarono l’allenamento di assalto a sorpresa contro la regione della RPDC”, puntualizzarono le autorità della Corea del Nord.
“Un giorno dopo, numerosi aeroplani volarono per una rotta aerea molto vicino al cielo ed alle acque territoriali della Corea Democratica, svolgendo gli allenamenti di lancio di bombe ed assalto a sorpresa contro le postazioni a terra del nostro esercito”, ha denunciato un comunicato dell’ufficio governativo.
Queste azioni, chiaramente, secondo la RPDC, dimostrano un tentativo imprudente di Washington di passare realmente all’azione pratica.
“Tutte gli armamenti strategici della Casa Bianca, perfino le portaerei nucleari, sono nel mirino dei potenti mezzi di attacco molto precisi del nostro esercito”, condannò Pyongyang.

mercoledì 2 dicembre 2015

Armi: la tratta che collega Haftar ai ribelli siriani

26 novembre 2015 - 11:00


Da un’inchiesta del New York Times emerge un accordo tra una società degli Emirati e un’azienda nordcoreana per la fornitura di razzi e fucili alle milizie anti-Assad. A svolgere il ruolo di intermediario il generale libico

A trainee soldier from the Libyan army speaks with a commander in front of a shooting target during his graduation exam in Geminis


martedì 11 giugno 2013

Mancano solo 5 paesi ai Rothschild dove fondare una banca centrale

lunedì 4 febbraio 2013

Mancano solo 5 paesi ai Rothschild dove fondare una banca centrale


Rothschild è una famiglia di banchieri molto nota e facoltosa del XIX secolo, di origine Ashkenazi, che attraverso le sue sedi di Vienna, Parigi, Londra, Napoli e Francoforte controllava più o meno direttamente le politiche dei paesi che finanziava.
La famiglia Rothschild sta lentamente ma inesorabilmente fondando Banche Centrali che hanno la loro sede in ogni paese del mondo, dando loro quantità incredibile di ricchezza e potere. Nell’anno 2000 ci sono stati sette paesi senza una proprietà Rothschild Banca Centrale: Afghanistan, Iraq, Sudan, Siria, Libia, Cuba, Nord Corea, Iran.