dicembre 3, 2012 Leone Grotti.
Secondo la Cia «per Al Qaeda la Libia del dopo Gheddafi è un’opportunità fantastica per espandersi». Al Qaeda insegnerebbe alle bande libiche tecniche di guerriglia, addestrandole, in cambio avrebbe accesso all’arsenale di armi rubate a Gheddafi.
In ogni guerra, ancora prima della gente, occorre assassinare la verità. Guerra alla libia: 100000 morti, 240000 persone ancora cercate, 78000 dispersi. 10300 donne violentate, 350000 rifugiati.
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giovedì 7 novembre 2013
mercoledì 6 novembre 2013
La Libia è in mano alle milizie armate?
Sono moltissime, arruolate dai vari ministeri del governo ora sono fuori controllo, e a rapire il primo ministro Zeidan è stata una di loro
18 ottobre 2013
Nella notte tra mercoledì 9 e giovedì 10 ottobre il primo ministro libico, Ali Zeidan, è stato rapito all’albergo Corinthia a Tripoli, la capitale della Libia, da un gruppo di uomini armati. Come si è scoperto qualche ora più tardi, dopo un susseguirsi di notizie confuse e contraddittorie, Zeidan era stato “arrestato” da una milizia legata al ministero dell’Interno, probabilmente all’insaputa del resto del governo. La milizia ha detto di avere agito in risposta alla cattura del sospetto terrorista libico Abu Anas al-Libi compiuta il 5 ottobre a Tripoli dalle forze speciale statunitensi: Zeidan era stato accusato da diversi parlamentari, e da alcuni gruppi armati libici, di avere autorizzato l’operazione degli americani, non rispettando, dissero loro, la sovranità nazionale della Libia.
18 ottobre 2013
Nella notte tra mercoledì 9 e giovedì 10 ottobre il primo ministro libico, Ali Zeidan, è stato rapito all’albergo Corinthia a Tripoli, la capitale della Libia, da un gruppo di uomini armati. Come si è scoperto qualche ora più tardi, dopo un susseguirsi di notizie confuse e contraddittorie, Zeidan era stato “arrestato” da una milizia legata al ministero dell’Interno, probabilmente all’insaputa del resto del governo. La milizia ha detto di avere agito in risposta alla cattura del sospetto terrorista libico Abu Anas al-Libi compiuta il 5 ottobre a Tripoli dalle forze speciale statunitensi: Zeidan era stato accusato da diversi parlamentari, e da alcuni gruppi armati libici, di avere autorizzato l’operazione degli americani, non rispettando, dissero loro, la sovranità nazionale della Libia.
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martedì 5 novembre 2013
Al Qaeda e la "Rivoluzione" Libica
I Profeti del Nuovo Ordine Mondiale in Libia: il ruolo dei
terroristi islamici, di Al Qaeda e le bugie dell'Occidente
ita+english
di John Rosenthal
Dossier-inchiesta: La Verità sulla Rivoluzione Libica
La Libia e l'Incredibile Rapporto CIRET-CF2R
terroristi islamici, di Al Qaeda e le bugie dell'Occidente
ita+english
di John Rosenthal
Dossier-inchiesta: La Verità sulla Rivoluzione Libica
La Libia e l'Incredibile Rapporto CIRET-CF2R
lunedì 4 novembre 2013
Omicidi, sequestri e bombe: accade a Bengasi
Nella città sotto la spirale del caos e della violenza il festival dei video girati con il cellulare. Molti riguardano episodi di violenza ripresi da testimoni oculari.
FRANCESCA MARRETTA mercoledì 23 ottobre 2013 21:27
A due anni dalla fine della Guerra civile in Libia, Bengasi resta dei posti più insicuri del paese. A cadenza giornaliera i media locali riportano di omicidi, bombe, violenze nella città. Decine di alti ufficiali della sicurezza libica sono stati assassinati a Bengasi. L'ultimo è stato il capo della polizia militare, il Colonnello Ahmed Mustafa al-Barghati, ucciso venerdì scorso all'uscita della moschea.
FRANCESCA MARRETTA mercoledì 23 ottobre 2013 21:27
A due anni dalla fine della Guerra civile in Libia, Bengasi resta dei posti più insicuri del paese. A cadenza giornaliera i media locali riportano di omicidi, bombe, violenze nella città. Decine di alti ufficiali della sicurezza libica sono stati assassinati a Bengasi. L'ultimo è stato il capo della polizia militare, il Colonnello Ahmed Mustafa al-Barghati, ucciso venerdì scorso all'uscita della moschea.
domenica 3 novembre 2013
I Ricuccinazzi, i pifferai di Bengasi
21 settembre 2011
I Ricuccinazzi, ovvero, gli inviati italiani in Libia, che rivestiti di una patita di pseudo-critica ai bombardamenti NATO, in realtà esaltano la ‘geometrica potenza delle bombe NATO’.
L’atteggiamento è dettato forse da acredine verso le autorità della Jamahiriya libica, di cui si sentivano ‘Segregati nell’hotel Rixos, non protetti, minacciati più volte, arrestati, picchiati e, perfino, ‘torturati psicologicamente’; ma soprattutto ‘trattati come spie’… e qui viene spontaneo pronunciarsi: Bingo!
I Ricuccinazzi premettono sempre, prima di scaricare il loro liquame disinformativo, che: “Diciamo sempre la verità…, anche quando è scomoda, cerchiamo di non fare propaganda per combattere propaganda”. E qui viene da pensare, excusatio petita, accusatio manifesta...
I Ricuccinazzi, ovvero, gli inviati italiani in Libia, che rivestiti di una patita di pseudo-critica ai bombardamenti NATO, in realtà esaltano la ‘geometrica potenza delle bombe NATO’.
L’atteggiamento è dettato forse da acredine verso le autorità della Jamahiriya libica, di cui si sentivano ‘Segregati nell’hotel Rixos, non protetti, minacciati più volte, arrestati, picchiati e, perfino, ‘torturati psicologicamente’; ma soprattutto ‘trattati come spie’… e qui viene spontaneo pronunciarsi: Bingo!
I Ricuccinazzi premettono sempre, prima di scaricare il loro liquame disinformativo, che: “Diciamo sempre la verità…, anche quando è scomoda, cerchiamo di non fare propaganda per combattere propaganda”. E qui viene da pensare, excusatio petita, accusatio manifesta...
sabato 2 novembre 2013
Scandalo Bengasi: Il vero motivo per cui i media stanno spingendo sul “Bengasi-gate”
“E se, dopo aver eletto il loro uomo o il loro gruppo, l’obbedienza al sionismo viene meno, emergeranno rapidamente “scandali”, “indagini” e “impeachment” con cui si procederà alla rimozione dei disobbedienti.
- Henry Ford, citazione da ‘The International Jew’
Nel 1997-98, la mafia sionista chiese a Bill Clinton di interrompere il dialogo con il leader palestinese Arafat e di invadere l’Iraq. Quando Clinton si rifiutò, emerse dal nulla lo “scandalo di Monica Lewinsky.” Clinton venne accusato uscendone notevolmente indebolito dal punto di vista politico. Il giorno stesso del suo impeachment, Clinton bombardò l’Iraq!
- Henry Ford, citazione da ‘The International Jew’
Nel 1997-98, la mafia sionista chiese a Bill Clinton di interrompere il dialogo con il leader palestinese Arafat e di invadere l’Iraq. Quando Clinton si rifiutò, emerse dal nulla lo “scandalo di Monica Lewinsky.” Clinton venne accusato uscendone notevolmente indebolito dal punto di vista politico. Il giorno stesso del suo impeachment, Clinton bombardò l’Iraq!
venerdì 1 novembre 2013
Il giorno della vergogna
23/10/2013
Oggi in Libia si commemora la fine della Liberta'.
E' un giorno triste il 23 Ottobre per il popolo libico.
Oggi i gli occupanti della Jamahiriya festeggiano il secondo anniversario del cosidetto ''giorno della Liberazione''.
Ma quale liberazione?
Oggi in Libia si commemora la fine della Liberta'.
E' un giorno triste il 23 Ottobre per il popolo libico.
Oggi i gli occupanti della Jamahiriya festeggiano il secondo anniversario del cosidetto ''giorno della Liberazione''.
Ma quale liberazione?
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