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martedì 10 maggio 2016

Guerra in Libia, scatta l'ora dei "blogger trendy" (come mosche prima della pioggia)

Francesco Santoianni, 3/5/2016

Come mosche prima della pioggia, ritornano i blogger trendy (liberismo, “diritti umani”, “migranti”, “rivoluzioni colorate”...) a promuovere la nuova guerra contro la Libia. Ricordate Gabriele Del Grande? Cinque anni fa era su tutte le TV a segnalare l’assoluta necessità di defenestrare Gheddafi e a inneggiare alle “migliaia di ragazzi in armi, per loro fortuna salvati dai bombardamenti della Francia, che hanno scelto le armi in nome della libertà”. Ci ha guadagnato una serie radiofonica - “Radio 3 soldi - Syria Calling, voci dalla guerra” -  dove, nell’ultima puntata - 31 maggio 2013 - così si parlava di Al Nusra, “sono il numero 1 dell’onestà, non hanno mai rubato nulla. Apprezzo il loro modo di trattare i civili”.

domenica 3 novembre 2013

I Ricuccinazzi, i pifferai di Bengasi

21 settembre 2011
I Ricuccinazzi, ovvero, gli inviati italiani in Libia, che rivestiti di una patita di pseudo-critica ai bombardamenti NATO, in realtà esaltano la ‘geometrica potenza delle bombe NATO’.
L’atteggiamento è dettato forse da acredine verso le autorità della Jamahiriya libica, di cui si sentivano ‘Segregati nell’hotel Rixos, non protetti, minacciati più volte, arrestati, picchiati e, perfino, ‘torturati psicologicamente’; ma soprattutto ‘trattati come spie’… e qui viene spontaneo pronunciarsi: Bingo!
I Ricuccinazzi premettono sempre, prima di scaricare il loro liquame disinformativo, che: “Diciamo sempre la verità…, anche quando è scomoda, cerchiamo di non fare propaganda per combattere propaganda”. E qui viene da pensare, excusatio petita, accusatio manifesta...