Global Research, June 03, 2019

“Oh, sono contrario all’intervento militare!” Recita un racconto
“pacifista” ascoltato nel Nord che funge da pretesto per una
dichiarazione sul Venezuela.
Questo preludio consola l’anima, libera la coscienza liberale e s’impegna a mantenere le credenziali accademiche, giornalistiche e politiche desiderate, ma sempre più elusive. Tuttavia, il “pacifismo” trattato qui non ha niente a che fare col recente gesto della Norvegia di cercare una soluzione pacifica. Il governo del Presidente Nicolás Maduro è ovviamente pienamente coinvolto in questo ultimo tentativo di negoziato.
In effetti, il governo venezuelano lo proposte per tutta la crisi. Ad esempio, il primo maggio, il segretario di Stato Mike Pompeo, tra i principali artefici di tale narrativa “pacifista” insieme a John Bolton e al presidente Trump, dichiarò: “L’azione militare è possibile. Se questo è ciò che è richiesto, è quello che faranno gli Stati Uniti… cerchiamo di fare tutto il possibile per evitare la violenza… Preferiremmo una transizione pacifica del governo…”
Questo preludio consola l’anima, libera la coscienza liberale e s’impegna a mantenere le credenziali accademiche, giornalistiche e politiche desiderate, ma sempre più elusive. Tuttavia, il “pacifismo” trattato qui non ha niente a che fare col recente gesto della Norvegia di cercare una soluzione pacifica. Il governo del Presidente Nicolás Maduro è ovviamente pienamente coinvolto in questo ultimo tentativo di negoziato.
In effetti, il governo venezuelano lo proposte per tutta la crisi. Ad esempio, il primo maggio, il segretario di Stato Mike Pompeo, tra i principali artefici di tale narrativa “pacifista” insieme a John Bolton e al presidente Trump, dichiarò: “L’azione militare è possibile. Se questo è ciò che è richiesto, è quello che faranno gli Stati Uniti… cerchiamo di fare tutto il possibile per evitare la violenza… Preferiremmo una transizione pacifica del governo…”








