8/5/2014
La decomposizione del capitalismo
1. Da un secolo, il modo di produzione capitalista è entrato nel suo periodo di declino storico, di decadenza. È lo scoppio della Prima Guerra mondiale, nell'agosto 1914 a segnare il passaggio tra la "Belle Époque", quella dell'apogeo della società borghese, e "l'era delle guerre e delle rivoluzioni", come l'ha qualificata l'Internazionale Comunista all'epoca del suo primo congresso, nel 1919. Da allora, il capitalismo non ha fatto che sprofondare nella barbarie con, al suo attivo in particolare, una Seconda Guerra mondiale che ha fatto più di 50 milioni di morti. E se il periodo di "prosperità" che è seguito a questa orribile macelleria ha potuto seminare l'illusione che questo sistema infine potesse superare le sue contraddizioni, la crisi aperta dell'economia mondiale, alla fine degli anni 60, è giunta a confermare il verdetto che i rivoluzionari avevano già enunciato mezzo secolo prima: il modo di produzione capitalista non sfuggiva al destino dei modi di produzione che l'avevano preceduto. Anch'esso, dopo avere costituito una tappa progressiva nella storia umana, era diventato un ostacolo allo sviluppo delle forze produttive ed al progresso dell'umanità. L'ora del suo capovolgimento e della sua sostituzione con un'altra società era giunta.
In ogni guerra, ancora prima della gente, occorre assassinare la verità. Guerra alla libia: 100000 morti, 240000 persone ancora cercate, 78000 dispersi. 10300 donne violentate, 350000 rifugiati.
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sabato 13 settembre 2014
martedì 19 agosto 2014
Cos’hanno in comune le guerre in Ucraina, Gaza, Iraq, Siria e Libia?
Alfredo Jalife-Rahme, Rete Voltaire Città del Messico (Messico) 7 agosto 2014
Per il geopolitico messicano Alfredo Jalife-Rahme, la simultaneità degli eventi ne illumina il senso: dopo aver annunciato la creazione di una alternativa al Fondo Monetario Internazionale e alla Banca Mondiale, così come al dollaro, la Russia affronta contemporaneamente l’accusa di aver distrutto il volo delle Malaysian Airlines, l’attacco a Gaza d’Israele sostenuto dall’intelligence militare di Stati Uniti e Regno Unito, il caos in Libia e l’offensiva dell’emirato islamico nel Levante. Inoltre, su ciascuno di tali teatri operativi, i combattimenti ruotano intorno al controllo degli idrocarburi, il cui mercato utilizza esclusivamente dollari.
Per il geopolitico messicano Alfredo Jalife-Rahme, la simultaneità degli eventi ne illumina il senso: dopo aver annunciato la creazione di una alternativa al Fondo Monetario Internazionale e alla Banca Mondiale, così come al dollaro, la Russia affronta contemporaneamente l’accusa di aver distrutto il volo delle Malaysian Airlines, l’attacco a Gaza d’Israele sostenuto dall’intelligence militare di Stati Uniti e Regno Unito, il caos in Libia e l’offensiva dell’emirato islamico nel Levante. Inoltre, su ciascuno di tali teatri operativi, i combattimenti ruotano intorno al controllo degli idrocarburi, il cui mercato utilizza esclusivamente dollari.
domenica 24 febbraio 2013
Intervista a Lizzie Phelan
Lizzie Phelan, londinese, 25 anni, è una giornalista inglese – anche se ci tiene a specificare le sue marcate origini irlandesi – divenuta nota al pubblico per le sue attività di corrispondente di guerra per i network internazionali Russia Today e Press TV, dal teatro di conflitto libico nei mesi della drammatica contrapposizione interna e dei bombardamenti della Nato sul Paese mediterraneo.
8 marzo 2012
Contestata da alcuni colleghi per aver riportato verità evidentemente non in linea con il quadro (poi effettivamente dimostratosi distorto e manipolato) degli eventi, fornito dai principali canali informativi occidentali, Lizzie Phelan è tutt’ora impegnata in prima linea per cercare di informarci sui fatti che stanno agitando la Siria. L’abbiamo contattata per alcune domande e per conoscerla meglio.
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giovedì 18 ottobre 2012
World’s Chronicles 1.1.2
“Per quanto critiche possano essere la situazione e le circostanze in cui vi trovate, non disperate; è proprio nelle occasioni in cui c’è tutto da temere che non bisogna temere niente; è quando siamo circondati da pericoli di ogni tipo che non dobbiamo averne paura; è quando siamo senza risorse che dobbiamo contare su tutte; è quando siamo sorpresi che dobbiamo sorprendere il nemico.” (Sun Tzu -L’arte della guerra)
“Nella società degli spettacoli il vero non è che un momento del falso”
(Guy Debord)
(Guy Debord)
“Ci siamo seduti dalla parte del torto perchè tutti gli altri posti erano occupati” (Bertold Brecht)
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- Soldati delle SAS britanniche sono stati catturati dai lealisti di Gheddafi
[16.09.2011]
I ribelli non sono riusciti a catturare le principali città della Libia, che rimangono fedeli al regime di Gheddafi. Sirte e Beni Walid rimangono nelle mani dei sostenitori del legittimo capo della Jamahiriya. I ribelli hanno cercato di attaccare alcune di queste città. Sono stati respinti. Distrutti un numero significativo di attaccanti. Catturati invasori dell’esercito del Qatar e Regno Unito; [...] lo conferma l’ex ufficiale sovietico, poi russo, il colonnello delle forze speciali in ritiro, Elia Koreneva.
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