Translate

venerdì 7 luglio 2017

Corsa all’oro in Libia e Ciad: ecco come si finanziano i trafficanti



Giordano Stabile 3 luglio 2017

Roma - C’è anche una disperata corsa all’oro dietro il caos nel Sud della Libia e nei Paesi confinanti che spinge centinaia di migliaia di migranti verso le coste del Mediterraneo. La corsa è iniziata poco prima dell’inizio della guerra civile, nel 2011, ma col collasso dello Stato libico ha creato un calderone dove si mischiano milizie jihadiste, trafficanti e cercatori che inseguono una ricchezza impossibile nel deserto.
E che quando la vena si esaurisce si ritrovano senza mezzi, cibo, acqua in città fantasma sorte dal nulla. Conflitti tribali e lotta per l’arricchimento hanno creato una terra di nessuno che abbraccia la Libia meridionale, il Nord del Ciad e del Niger, l’Est del Sudan, il Darfur. Sono tutte regioni investite da guerre civili e che hanno anche altri due fattori in comune: il dominio dei Tebu, una popolazione africana in continuo attrito con le tribù arabe e Tuareg, e la presenza di centinaia di piccole miniere d’oro che attirano immigrati dai Paesi dell’Africa nera confinante.

giovedì 6 luglio 2017

Truffa in Libia: materiale scarto per depurazione acque, 4 denunce

 
gdf Pesaro (ph corriereadriatico.it)
Parte dei pagamenti era stata dirottata verso conti bancari nella Repubblica di San Marino
La Guardia di Finanza di Pesaro ha concluso le indagini relative all'operazione "Misurata" nel settore dei reati fallimentari, dei reati contro il patrimonio e dei reati tributari, con la denuncia di quattro persone. Le indagini, coordinate dalla Procura di Pesaro ed eseguite dal Nucleo di Polizia Tributaria, sono partite nel 2014 da una denuncia querela da parte del legale rappresentante di una società di Misurata (Libia) operante nel settore petrolifero, che segnalava la condotta truffaldina di due soggetti residenti a Pesaro e Vallefoglia, titolari della società Tecnobrum srl.

mercoledì 5 luglio 2017

La fine del (petro)dollaro: che cosa la Federal Reserve non vuole che tu sappia

28 giugno 2017


DI SHAUN BRADLEY
theantimedia.org
La capacità degli Stati Uniti di mantenere la propria influenza sul resto del mondo sta diminuendo lentamente. Da quando il petrodollaro  venne istituito nel 1971, la moneta ha monopolizzato il commercio internazionale grazie a scambi con l’OPEC e continui interventi militari. C’è però una crescente opposizione allo standard americano, aumentata recentemente dal fatto che diversi Stati del Golfo hanno bloccato il Qatar, accusato di finanziare il terrorismo.
Nonostante la narrativa principale, ci sono diverse altre ragioni per cui Qatar è nel mirino. Negli ultimi due anni, ha condotto oltre $86 miliardi di transazioni in yuan e ha firmato altri accordi con la Cina che incoraggiano ulteriormente la cooperazione economica. Il Qatar ha inoltre i maggiori giacimenti di gas naturale del mondo, assieme a quelli iraniani, dando ai due paesi una significativa influenza regionale.

martedì 4 luglio 2017

Le mail della Clinton rivelano il vero motivo dell’intervento in Libia


 

26 giugno 201
DI BRAD HOFF
foreignpolicyjournal.com
Le mail appena rivelate mostrano che la NATO intervenne perché Gheddafi voleva creare una propria moneta, agganciata all’oro, per competere con l’euro e il dollaro.
A capodanno sono state pubblicate oltre 3.000 nuove e-mail della Clinton quando era al Dipartimento di Stato. La CNN ovviamente si è concentrata sulle più futili.
Gli storici nel 2011 invece si sono subito concentrati sulle conferme esplosive ivi :contenute: ammissioni di crimini di guerra, infiltrati in Libia sin dall’inizio delle rivolte, la presenza di Al Qaeda nell’opposizione appoggiata dagli USA, paesi occidentali che si combattono per il petrolio libico e la preoccupazione per le riserve d’oro e d’argento di Gheddafi che minacciavano l’euro.

lunedì 3 luglio 2017

VENEZUELA: una parte della comunità italiana prende posizione CONTRO la VIOLENTA OPPOSIZIONE!

venezuela italia
Fa molto piacere che una parte della comunità italiana residente in Venezuela abbia preso posizione a favore del governo e contro la violenza dell’opposizione filo-imperialista che mira a svendere la nazione alle corporazioni americane e ripristinare l’emarginazione delle classi povere del periodo PRE-CHAVISTA!
Purtroppo ho conosciuto diversi italiani che vivono a Isla de Margarita che sono tutti contro il governo nonostante si fossero trasferiti proprio sotto il periodo chavista. Difatti tra i firmatari della lettera, di seguito pubblicata, non risulta una persona conosciuta. 
Un ammasso di bugiardi, truffatori ed egoisti privi di umanità e di cervello che pensano solo a scroccare e rubare i soldi ai propri connazionali.
Fuggiti dal disastroso sistema capitalistico italiano per sbarcare nel socialismo progressista Venezuelano, che punta a dare dignità alle classi meno agiate, appoggiano il ritorno proprio di quel sistema che non ha dato loro alcuna dignità nella propria terra.
Che dire: l‘incredibile idiozia degli italiani non ha confini!!!
Ah Morbidelli che ne dici? Dittatura, l’esercito è con l’opposizione, il mercato nero, una volta si mangiava (ma chi?) ecc… Studiatevi il passato del Venezuela e del Sud America prima di aprire bocca! Guardate cosa sta causando, in Italia e in Europa, il sistema che appoggiate.
Ha sempre portato fame, distruzione, violenza e morte!! 

domenica 2 luglio 2017

sabato 1 luglio 2017

Kenya: Vaccino ANTITETANICA cela CONTROLLO DELLE NASCITE!!


I vescovi del Kenya reiterano le loro accuse sulla campagna di vaccinazione antitetanica – che a loro dire nasconderebbe un programma di controllo della popolazione – e denunciano inoltre la mancanza di sicurezza in diverse aree del Paese. In una dichiarazione pubblicata il 6 novembre al termine della loro Assemblea plenaria, pervenuta all’agenzia Fides, scrivono: “Quanti altri keniani, compresi gli agenti di sicurezza, devono perdere la vita prima che un vero ordine sia restaurato? Vogliamo dichiararlo categoricamente: è giunto il tempo di fare meno chiacchiere e più azione”.I vescovi fanno riferimento ai recenti episodi di violenza nella regione del Lago Turkana e a quelli occorsi questa estate nella Contea di Lamu.