12/10/2013
Ucciso oggi un ex ufficiale della sicurezza, continua la scia di sangue nel capoluogo della Cirenaica.
Non c'é giorno in cui a Benghazi non avvenga un omicidio.
Anche oggi le armi hanno parlato e il risultato è la morte di un ex ufficiale della sicurezza interna, Muhammad al Fituri.
In ogni guerra, ancora prima della gente, occorre assassinare la verità. Guerra alla libia: 100000 morti, 240000 persone ancora cercate, 78000 dispersi. 10300 donne violentate, 350000 rifugiati.
Translate
domenica 20 ottobre 2013
sabato 19 ottobre 2013
La guerra in Libia ha fatto il gioco degli scafisti
Effetti collaterali delle primavere arabe. Ora arrivano più siriani che afghani. E gli ex ribelli fanno affari con i trafficanti
Fausto Biloslavo - Ven, 04/10/2013 - 11:16
L'ondata di sbarchi verso le coste italiane e le rotte vecchie o nuove dei trafficanti di esseri umani sono un effetto collaterale della primavera araba. I disgraziati finiti ieri in fondo al mare, davanti a Lampedusa, erano partiti dalla Libia.
Gheddafi usava i clandestini come arma di pressione politica, ma le milizie libiche che hanno abbattuto il colonnello si sono alleate con i trafficanti per puro business. I nuovi migranti del Mediterraneo sono i siriani in fuga dalla guerra civile, sempre più numerosi sui barconi e pure l'Egitto in crisi è una base di partenza verso l'Italia.
Fausto Biloslavo - Ven, 04/10/2013 - 11:16
L'ondata di sbarchi verso le coste italiane e le rotte vecchie o nuove dei trafficanti di esseri umani sono un effetto collaterale della primavera araba. I disgraziati finiti ieri in fondo al mare, davanti a Lampedusa, erano partiti dalla Libia.
Gheddafi usava i clandestini come arma di pressione politica, ma le milizie libiche che hanno abbattuto il colonnello si sono alleate con i trafficanti per puro business. I nuovi migranti del Mediterraneo sono i siriani in fuga dalla guerra civile, sempre più numerosi sui barconi e pure l'Egitto in crisi è una base di partenza verso l'Italia.
venerdì 18 ottobre 2013
Libia, la terra senza legge ora è l'incubo dell'Italia
Gian Micalessin - Lun, 07/10/2013 - 07:43
Senza di me ve la vedrete con Al Qaida e con gli immigrati di tutta l'Africa. La nemesi di Gheddafi è realtà. La cattura a Tripoli di Anas Al Libi, ex sodale di Bin Laden e mente delle stragi del 1998 alle ambasciate Usa in Africa, ne è l'ultima prova.
Preceduta dal naufragio a Lampedusa del barcone salpato dal porto libico di Misurata. Quella tragedia e la cattura di Al Libi sembrano i prodomi di una nemesi destinata a travolgere la Libia e a mettere in ginocchio l'Italia. Il primo a saperlo è l'amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni, alle prese con la drastica riduzione delle forniture di greggio libico precipitate dai 270mila barili giornalieri del dopo Gheddafi ai meno di 60mila di oggi.
Senza di me ve la vedrete con Al Qaida e con gli immigrati di tutta l'Africa. La nemesi di Gheddafi è realtà. La cattura a Tripoli di Anas Al Libi, ex sodale di Bin Laden e mente delle stragi del 1998 alle ambasciate Usa in Africa, ne è l'ultima prova.
Preceduta dal naufragio a Lampedusa del barcone salpato dal porto libico di Misurata. Quella tragedia e la cattura di Al Libi sembrano i prodomi di una nemesi destinata a travolgere la Libia e a mettere in ginocchio l'Italia. Il primo a saperlo è l'amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni, alle prese con la drastica riduzione delle forniture di greggio libico precipitate dai 270mila barili giornalieri del dopo Gheddafi ai meno di 60mila di oggi.
giovedì 17 ottobre 2013
Update : Ali Zeidan libero
10/10/2013
Il primo ministro del governo di occupazione libico Ali Zeidan e' apparso alla tv di stato pochi minuti dopo la sua liberazione.
Era stato prelevato alle 3.30 di questa mattina da una camera dell'hotel Corinthia nella capitale Tripoli da uomini armati senza che la sicurezza intervenisse.
Il primo ministro del governo di occupazione libico Ali Zeidan e' apparso alla tv di stato pochi minuti dopo la sua liberazione.
Era stato prelevato alle 3.30 di questa mattina da una camera dell'hotel Corinthia nella capitale Tripoli da uomini armati senza che la sicurezza intervenisse.
mercoledì 16 ottobre 2013
Libia, la terra senza legge ora è l'incubo dell'Italia
Gian Micalessin - Lun, 07/10/2013 - 07:43
Senza di me ve la vedrete con Al Qaida e con gli immigrati di tutta l'Africa. La nemesi di Gheddafi è realtà. La cattura a Tripoli di Anas Al Libi, ex sodale di Bin Laden e mente delle stragi del 1998 alle ambasciate Usa in Africa, ne è l'ultima prova.
Preceduta dal naufragio a Lampedusa del barcone salpato dal porto libico di Misurata. Quella tragedia e la cattura di Al Libi sembrano i prodomi di una nemesi destinata a travolgere la Libia e a mettere in ginocchio l'Italia. Il primo a saperlo è l'amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni, alle prese con la drastica riduzione delle forniture di greggio libico precipitate dai 270mila barili giornalieri del dopo Gheddafi ai meno di 60mila di oggi.
Senza di me ve la vedrete con Al Qaida e con gli immigrati di tutta l'Africa. La nemesi di Gheddafi è realtà. La cattura a Tripoli di Anas Al Libi, ex sodale di Bin Laden e mente delle stragi del 1998 alle ambasciate Usa in Africa, ne è l'ultima prova.
Preceduta dal naufragio a Lampedusa del barcone salpato dal porto libico di Misurata. Quella tragedia e la cattura di Al Libi sembrano i prodomi di una nemesi destinata a travolgere la Libia e a mettere in ginocchio l'Italia. Il primo a saperlo è l'amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni, alle prese con la drastica riduzione delle forniture di greggio libico precipitate dai 270mila barili giornalieri del dopo Gheddafi ai meno di 60mila di oggi.
martedì 15 ottobre 2013
Breaking : Ali Zeidan arrestato !
10/10/2013
Il capo del governo di occupazione prelevato da uomini armati in un albergo di Tripoli.
Sono ore di chaos nella Libia occupata.
Ali Zeidan, Premier del governo di occupazione della Jamahiriya Libica e' stato prelevato nella notte da uomini armati in un Hotel della capitale Tripoli.
Il capo del governo di occupazione prelevato da uomini armati in un albergo di Tripoli.
Sono ore di chaos nella Libia occupata.
Ali Zeidan, Premier del governo di occupazione della Jamahiriya Libica e' stato prelevato nella notte da uomini armati in un Hotel della capitale Tripoli.
lunedì 14 ottobre 2013
La prossima guerra alla Libia e la Boldrini
10 luglio 2013
Italiani “brava gente”? Sono oramai pubblici i dati sui bombardamenti italiani (hanno ucciso almeno 3000 civili) durante la guerra alla Libia nel 2011; così come è stato assodato l’invio da parte dell’Italia di armi ai cosiddetti “ribelli” libici prima che si insediassero al governo trasformando quello che era il paese più progredito dell’Africa in un orrore di miseria, privatizzazioni, omicidi di massa, torture… e dal quale sono già scappate almeno un milione di persone.
Ma oggi, sui media italiani, si riparla di Libia non certo per i nostri passati crimini, né per l’impegno richiestoci, a giugno, da Obama di un nuovo intervento militare in questa martoriata nazione. Ma per l’uscita di un libro, davvero grottesco, scritto da una redattrice del “prestigioso” Le Monde (lo stesso, per intenderci, del “gas Sarin usato dalle truppe di Assad”), tale Annick Cojean. Libro che, tra l’altro, ci illumina su “Gheddafi che stuprava quattro donne al giorno” e sul Viagra distribuito alle sue truppe per emulare le imprese del Rais: una bufala colossale, che a suo tempo fu smentita perfino da Amnesty International, e che, al pari di tante altre falsità propagate da i mass-media è servita a fare accettare all’opinione pubblica un’altra “guerra umanitaria”.
Italiani “brava gente”? Sono oramai pubblici i dati sui bombardamenti italiani (hanno ucciso almeno 3000 civili) durante la guerra alla Libia nel 2011; così come è stato assodato l’invio da parte dell’Italia di armi ai cosiddetti “ribelli” libici prima che si insediassero al governo trasformando quello che era il paese più progredito dell’Africa in un orrore di miseria, privatizzazioni, omicidi di massa, torture… e dal quale sono già scappate almeno un milione di persone.
Ma oggi, sui media italiani, si riparla di Libia non certo per i nostri passati crimini, né per l’impegno richiestoci, a giugno, da Obama di un nuovo intervento militare in questa martoriata nazione. Ma per l’uscita di un libro, davvero grottesco, scritto da una redattrice del “prestigioso” Le Monde (lo stesso, per intenderci, del “gas Sarin usato dalle truppe di Assad”), tale Annick Cojean. Libro che, tra l’altro, ci illumina su “Gheddafi che stuprava quattro donne al giorno” e sul Viagra distribuito alle sue truppe per emulare le imprese del Rais: una bufala colossale, che a suo tempo fu smentita perfino da Amnesty International, e che, al pari di tante altre falsità propagate da i mass-media è servita a fare accettare all’opinione pubblica un’altra “guerra umanitaria”.
Etichette:
africa,
berlusconi,
boldrini,
donne,
gheddafi,
italia,
napolitano,
ribelli,
torture,
viagra
Iscriviti a:
Post (Atom)