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giovedì 1 ottobre 2020

Bizzi: «Governi pagati da OMS e FMI per imporre il lockdown»

 

in alcuni paesi scandinavi, in Svizzera, in Croazia e – in parte – anche in Germania, questa operazione è venuta presto a scontrarsi con la solidità dei sistemi democratici e ci sono stati notevoli ripensamenti, se non addirittura dei chia

ritentativi di smarcamento. In altri paesi, come ad esempio in Italia, Spagna, Francia, Serbia e Bulgaria, l’operazione è stata invece portata avanti con maggiore forza e violenza. Questo è potuto avvenire sia per via di crescenti pressioni internazionali che grazie a sostanziosi incentivi economici provenuti da organizzazioni come il Fondo Monetario Internazionale e l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Tutti i governi europei erano stati messi al corrente già dal mese di settembre del 2019 di cosa sarebbe successo, e hanno ricevuto enormi finanziamenti clandestini (nel senso di non ufficialmente dichiarati): una vera e propria pioggia di denaro, non certo destinata a finanziare e potenziare la sanità e gli ospedali, ma esclusivamente per dichiarare il lockdown e garantirne la tenuta attraverso un massiccio potenziamento delle forze dell’ordine.

mercoledì 16 settembre 2020

Il messaggero dell’odio Bernard-Henry Lévy corre ad appoggiare l’opposizione bielorussa. Breve storia delle precedenti imprese di B-52

 

Merita indubbiamente un premio internazionale come «miglior messaggero dell’odio» e se invecwe ci fosse un tribunale per chi ha fomentato guerre distruttive, dovrebbe essere fra i primi a esservi sottoposto. Bernard-Henry Lévy, che tutti si ostinano a chiamare «filosofo francese»  (l’aggettivo è in effetti veritiero), ha offerto il proprio appoggio alle cause più nefaste: violenti gruppi islamisti in grado di uccidere interi paesi, guerre di aggressione Nato-petromonarchiche, battaglioni destrorsi, rivoluzioni violentemente «colorate»  .

Un esibizionista guerrafondaio senza esitazioni, vate della morte (altrui). Chiamiamo dunque questo parapolitico, anziché Bhl (l’acronimo con il quale è noto), B-52. E’ al tempo stesso il nome del bombardiere Usa tristemente famoso fin dal Vietnam (e il nostro uomo ama i cacciabombardieri), e di un cocktail (il nostro uomo è molto mondano). «Là dove arriva questo architetto delle ‘rivoluzioni colorate’, il sangue scorrerà» , si legge in questo articolo che denuncia la nuova campagna militare del politico francese: quella in appoggio all’opposizione in Bielorussia, impegnata in un tentativo alla Maidan (Ucraina).

Dimmi chi ti appoggia e ti dirò chi sei. E’ lo stesso B-52 a rivelare con un tweet l’affettuoso incontro, “a Vilnius, con Svetlana Tikhanovskaia, egeria della rivoluzione bielorussa e volto dell’opposizione al tiranno Lukashenko”. Già: la «rivoluzione bielorussa»  I cui intenti sono stati dichiarati da una dei portavoce: «Vogliamo bloccare l’economia bielorussa con gli scioperi. Più la popolazione vede peggiorare il suo livello di vita, più presto potremo prendere il potere» .

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martedì 15 settembre 2020

IL VIRUS GIUSTO AL MOMENTO GIUSTO

 

Andrea Cecchi, 12 maggio 2020.

Può un virus arrivare proprio nel momento esatto per essere considerato come una vera e propria benedizione? Sarebbe quasi un’eresia rispondere di si. Invece, per gli operatori finanziari, è proprio ciò che è accaduto.

Ricapitoliamo.

A giugno 2019 il mercato dei REPO stava iniziando a collassare mostrando segnali di pericolo sistemico.  La maggior parte della gente non sa neanche che cosa siano i REPO.

 

In pratica sono operazioni di pronti contro termine con cui le banche e i maggiori operatori economici si scambiano asset (principalmente titoli di stato) con operazioni di durata brevissima allo scopo di ottenere liquidità istantanea per le ragioni legate soprattutto al rischio controparte che scaturisce da operazioni altamente speculative nel mercato dei derivati.  Il campanello d’allarme inizia a suonare a giugno. A settembre 2019 la situazione diventa preoccupante. Quanto preoccupante? Tipo da “mani nei capelli e bocca spalancata” preoccupante.

venerdì 28 agosto 2020

Chinda Brandolino, il medico a capo della rivolta argentina: pandemia falsa


  chinda brandolino manifestazione argentina
Chinda Brandolino è una dottoressa argentina che sta contestando il vaccino dell’Università di Oxford contro il coronavirus.
Un personaggio che ha ricevuto non poche critiche, a cui hanno spesso associato appellativi come “nazista” e “anti-vaccini”.
Chinda Brandolino sembra condividere il destino comune di molti medici fuori dal coro: essere infangati sia professionalmente che personalmente.
La dottoressa argentina ha iniziato a far parlare di sé dopo un’intervista rilasciata alla famosa conduttrice televisiva Nicole Neumann in cui aveva definito falsa la pandemia.

martedì 25 agosto 2020

Foto. Manifestazioni a sostegno di Saif Gheddafi in 3 città libiche


Foto. Manifestazioni a sostegno di Saif Gheddafi in 3 città libiche
Decine di persone si sono radunate questa settimana in tre città libiche per manifestare a sostegno di Saif Al-Islam Al-Gaddafi, figlio dell’ex Leader  Mu’ammar Al-Gaddafi.
Secondo Al-Wasat , le manifestazioni si sono svolte nelle città di Sirte, Bani Walid e Ghat, che si trovano nella Libia centro-settentrionale.
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Secondo quanto riferito, i partecipanti hanno mostrato foto dell’ex presidente libico, insieme ai suoi figli, Saif Al-Islam, Mu’tassem e Khamis.

giovedì 23 luglio 2020

Ancora scontri tra RATTI mercenari che sostengono Al Serraji.

Due incidenti tra le forze di supporto al Governo di Tripoli

Un soldato (mercenario) siriano dell’esercito di Ankara ha confermato che nella giornata di venerdì si sono verificati due incidenti tra le forze affiliate al Governo di Tripoli.
Secondo il giovane siriano, una disputa personale sarebbe sfociata in uno scontro che ha portato alla morte di due siriani appartenenti alla fazione del Sultan Murad, nei pressi di Salah al Din, a sud di Tripoli.

mercoledì 22 luglio 2020

La prova: migranti partono dalla Libia senza la benzina per arrivare in Italia

ong e scafisti
Durante un servizio pubblicato da Il Corriere, il comandante libico Mustafà Abu Zeid conferma i contatti tra Ong e scafisti.
“Vogliono solo prendere i migranti e questo crea una situazione pericolosa”. Sono le dichiarazioni di un marinaio libico rilasciate durante un reportage di Lorenzo Cremonesi per Il Corriere.
Quando il giornalista chiede se pensa a un coordinamento tra scafisti e Ong lui risponde: “Senz’altro! Ho visto molti contatti su Facebook, Twitter, tra Ong e scafisti. Vedo molti contatti tra loro”.
Le parole del marinaio sembrano confermare un servizio andato in onda il 15 luglio scorso durante l’ultima puntata di Quarta Repubblica, trasmissione di Rete Quattro condotta da Nicola Porro.
Cremonesi si trova su una delle tre navi donate dall’Italia alla marina libica: la Guardia Coste Ras Lgder libica.