Translate

Visualizzazione post con etichetta mine. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mine. Mostra tutti i post

mercoledì 10 ottobre 2012

Discorso del fratello LEADER all'assemblea generale dell' ONU 2009

In nome dell’Unione Africana, voglio dare il mio saluto ai membri
dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nella speranza che questo incontro
sia tra i più importanti della storia.
   In nome dell’Assemblea Generale alla sua sessantaquattresima sessione
presieduta dalla Libia, dell’Unione Africana e di uno dei mille regni africani e
anche a titolo personale, vorrei cogliere l’occasione, come Presidente
dell’Unione Africana, di congratularmi col nostro figlio Obama per essere
presente alla seduta dell’Assemblea Generale. Gli diamo il benvenuto, assieme al
suo paese che ospita l’incontro.

giovedì 12 luglio 2012

Quei ribelli libici poco nobili.

La continuazione dei report sui crimini di guerra dei ribelli e sull’ipocrita “comunità internazionale”
DI TONY CARTALUCCI
Land Destroyer
Foto: I ribelli della Libia sono lontani dall’essere motivati da aspirazioni democratiche. Le loro lagnanze si poggiano su divisioni etniche, non politiche. I “sostenitori di Gheddafi” è un eufemismo usato dai media globalisti per descrivere le tribù africane e generalmente scure di carnagione che formano la gran parte della demografia della Libia Occidentale e che devono subire il peso maggiore delle atrocità dei ribelli appoggiati dalla NATO.
Confermando quanto l’esperto di geopolitica Webster Tarpley sta ripetendo da mesi sulle realtà che stanno alle spalle delle rivolte libiche, spesso ritratte come una ribellione “a favore della democrazia” dai media di regime, gli ultimi resoconti ci parlano dei ribelli libici che, ancora una volta, prendono di mira le tribù etniche rivali all’interno delle città catturate con pestaggi, saccheggi, vandalismi e molto di peggio (anche se convenientemente omesso dalle notiziemainstream). Non si tratta di aspirazioni “democratiche”, ma di un conflitto che è separato da linee etniche, perpetuato dal prima coperto e ora aperto supporto militare degli USA e del Regno Unito alle tribù da tempo lungo tempo favorite e coltivate dagli Occidentali della Libia Occidentale che risiedono attorno a Benghazi.