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lunedì 3 maggio 2021

Forte riduzione della popolazione mondiale dal 2064: “Forti cali in Europa ed Asia, Italia dimezzata nel 2100”. Tutti gli scenari di mortalità, fecondità e migrazioni Paese per Paese [DATI e GRAFICI]

 

23 Paesi, inclusi l'Italia, avranno cali della popolazione di oltre il 50% dal 2017 al 2100; previsto un calo della popolazione della Cina del 48%. I dettagli

Per anni, la popolazione mondiale ha continuato a crescere ad un ritmo forsennato, raggiungendo i 7,7 miliardi di persone attuali. Ora secondo un maxi studio di modellizzazione pubblicato su Lancet potremmo raggiungere il picco nel 2064 con circa 9,7 miliardi di persone e in seguito potrebbe iniziare un’inversione di tendenza che farà scendere gli abitanti globali a quota 8,8 miliardi entro fine secolo.

“Le previsioni e gli scenari sulla popolazione sono un importante strumento di pianificazione e gestione del rischio per governi, imprese, organizzazioni non governative e individui. I governi hanno bisogno di scenari a medio e lungo termine per valutare le necessità per scuole, ospedali e altri servizi pubblici; per contribuire ad informare sugli investimenti nelle infrastrutture con benefici a lungo termine; per pianificare la conoscenza e le competenze necessarie per la forza lavoro futura; e per investire saggiamente nelle risorse di ricerca e sviluppo in tema di sanità. I governi hanno bisogno di scenari a lungo termine per comprendere il potenziale rischio ambientale, militare, geopolitico e altri rischi e per implementare strategie di prevenzione o mitigazione. Gli scenari sulla popolazione sono egualmente importanti per le imprese che sono impegnate in investimenti con rendimenti a lungo termine, come quelle nell’industria farmaceutica e nelle industrie collegate a progetti di infrastrutture pesanti. Allo stesso modo, le persone possono avere profonde preoccupazioni sulla popolazione in futuro: ci saranno abbastanza lavoratori per pagare le tasse per supportare la pensione e le prestazioni sanitarie per i pensionati? I cambiamenti demografici miglioreranno la sicurezza e la stabilità nazionali e globali o renderanno le società più precarie?”. Queste le basi dalle quali nasce l’analisi condotta dai ricercatori dell’Institute for Health Metrics and Evaluation alla School of Medicine dell’University of Washington.

venerdì 30 aprile 2021

Agenda 21: eliminazione del 95% della popolazione mondiale nel 2030

 

Sapevate che esiste un piano da parte delle Nazioni Unite chiamato Agenda 21 che, pensando all’ambiente attuale, suggerisce di spopolare la Terra del 95%? Entro il 2030, o come limite massimo entro il 2050. Vi sembra sia solo una teoria della cospirazione? Sembra impossibile ed è incredibile ma le informazioni sono pubbliche e chiunque può verificarle. Leggete questo articolo.

Agenda 21 - 2
Agenda 21 – 2

Il web si  sveglia, viviamo una bugia  ci spiega un articolo intitolato “Il documento delle Nazioni Unite rivela il piano di eliminare il 95% della popolazione del mondo nel 2030 per creare il nuovo ordine mondiale”, sì le Nazioni Unite che per alcune persone evocano l’immagine di un organizzazione benevola dedicata alla conservazione della vita umana ovunque ci sia conflitto e soprattutto a favorire la cooperazione e la pace internazionale. Ma lontano da questa immagine pacifica, il suo piano di spopolare il mondo del 95% entro il 2030 è una realtà, questo piano lo chiamava Agenda 21. “Secondo quanto riferito, l’ Agenda 21 del Dipartimento per gli affari economici e sociali delle Nazioni Unite e la divisione per lo sviluppo sostenibile sono state sviluppate come mezzo per ristrutturare la popolazione mondiale per ridurre l’impatto ambientale e migliorare la qualità della vita. Tuttavia, uno dei modi principali per raggiungere questo obiettivo è attraverso lo spopolamento diretto e specifico.

giovedì 29 aprile 2021

Piano di riduzione della popolazione mondiale? Ecco cosa c’è di vero

 

In risposta alla pandemia di coronavirus e al ruolo di Bill Gates nella distribuzione di vaccini, molti media stanno collegando le sue attività al malthusianesimo, un’ideologia volta a ridurre la popolazione mondiale.

di Leonid Savin

Sebbene le accuse contengano spesso una serie di teorie della cospirazione, ci sono anche fatti indubitabili che sono facili da trovare perché pubblico dominio.

La questione in sé è tuttavia più complicata e complessa e il problema non è solo il lavoro di alcuni gruppi di pressione i cui membri sono politici globali di alto profilo.

Basta leggere il memorandum segreto NSSM 200 dell’NSA americana, che fu preparato da Henry Kissinger e completato il 10 dicembre 1974. Era intitolato “Implicazioni della crescita della popolazione mondiale per la sicurezza degli Stati Uniti e gli interessi all’estero” ed è stato declassificato dalla Casa Bianca nel 1989.

Il memorandum ha rilevato la necessità

di far fronte alla crescita della popolazione globale fino a sei miliardi entro la metà del 21° secolo e di mantenere il livello finale il più vicino possibile agli otto miliardi. I seguenti Paesi sono stati identificati come “colpevoli” di sovrappopolazione: India, Bangladesh, Pakistan, Nigeria, Messico, Indonesia, Brasile, Filippine, Tailandia, Egitto, Turchia, Etiopia e Colombia.

Vi si è pure osservato che gli Stati Uniti dovrebbero fare un uso più frequente di agenzie come il Fondo delle Nazioni Unite per le Attività della popolazione, che ha lavorato per ridurre la popolazione di 80 Paesi. È stato suggerito di eseguire programmi di pianificazione familiare, nonché di ridurre i tassi di natalità attraverso programmi educativi che avrebbero fornito ai genitori un incentivo a non avere figli. In altre parole, per effettuare il lavaggio del cervello a livello di singoli Paesi e regioni. Allo stesso tempo, il punto 37 afferma che esiste una visione alternativa sulla questione della popolazione che ritiene che la situazione sia già molto più grave e richiede misure urgenti per evitare una catastrofe demografica.

In termini di riduzione della popolazione, il memorandum elenca fondi come il Pathfinder Fund, l’International Planned Parenthood Foundation e il Population Council e, oltre ai programmi in corso, sono stati proposti vari esperimenti per aiutare a ridurre i costi statunitensi.

https://festival.bergamoscienza.it/media/4045/virus.jpg

lunedì 2 novembre 2020

Obiettivo Gheddafi, 42 anni di guerra segreta

Libya Commander 

Il sito nordamericano The Drive pubblicava un rapporto in cui si afferma che il Comando per le operazioni speciali degli Stati Uniti ha stanziato parte del budget per utilizzare i più recenti velivoli futivi di sorveglianza e spionaggio (Desert Owl, Saturn’s Arc), per sorvolare in estrema segretezza sulla Libia, per scopi sconosciuti.
Lo scrittore e ricercatore canadese di origine congolese Patrick Mbeko pubblicò nel 2016 un libro che rispondeva alla domanda a cui il sito nordamericano non può rispondere, e il libro è intitolato Obiettivo Gheddafi, 42 anni di guerra segreta. Qui lo scrittore dice che il Mossad, l’intelligence inglese e quella nordamericana, ed altri servizi segreti occidentali parteciparono alla guerra contro il leader Muammar Gheddafi, una guerra che inizò di nascosto e in cui usarono tutte le armi della pressione politica ed economica e della distorsione mediatica, e che continuò per anni fino a concludersi con la guerra diretta contro un leader che avanzava un progetto diverso da qullo occidentale.

domenica 1 novembre 2020

Coronavirus: l’obbiettivo è il vaccino e il controllo della popolazione mondiale

 

di Cesare Sacchetti

L’ultima dichiarazione del viceministro della Salute, Sileri, è perentoria e non lascia spazio a dubbi su quale sia il vero obbiettivo di questa crisi da coronavirus.

“Bisognerà convivere con il distanziamento sociale e il virus fino al vaccino.”

Sulla realizzabilità del vaccino, si è espresso recentemente il virologo di fama mondiale Giulio Tarro che ha definito inutile una simile soluzione dal momento che potrebbero esistere differenti ceppi del virus e di conseguenza l’immunizzazione sarebbe completamente inefficace.

Ma il meccanismo che si è messo in moto non sembra avere nulla a che fare con l’effettiva tutela della salute pubblica. La crisi da coronavirus sta servendo sostanzialmente per instaurare un vero e proprio Stato di polizia dove il dissenso non è minimamente tollerato.

I lettori di questo blog hanno avuto modo di vedere già precedentemente quali interessi si nascondano dietro questa crisi, ma è utile ripercorrere tutti i passaggi per comprendere al meglio chi veramente sta beneficiando di questa pandemia.


martedì 13 ottobre 2020

I Rockefeller annunciarono la pandemia e il governo unico mondiale

 

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I Rockefeller avevano previsto tutto. Non solo la pandemia di un virus sconosciuto, ma tutto ciò che sta accadendo in conseguenza ad essa.

Dalla sorveglianza di massa dei cittadini alla sospensione dei diritti costituzionali.

E’ tutto scritto in un documento del 2010 intitolato “Scenari per il futuro della tecnologia e dello sviluppo internazionale” dove praticamente si descrive alla perfezione la situazione attuale.

Chi ha scritto questo rapporto evidentemente aveva una idea ben precisa di che tipo di direzione avrebbe preso il mondo negli anni a venire.

La pandemia e la sorveglianza di massa della popolazione mondiale

Come nella simulazione finanziata dal padre di Microsoft, Evento 201, anche in questa occasione la pandemia esplode per una mutazione di un agente virale da animale a uomo.

Nel caso di Bill Gates, il “colpevole” era il maiale, mentre nel rapporto della facoltosa famiglia americana, la mutazione avviene attraverso le oche.

Lo scenario in questione si intitola “lock step”, un’espressione che in inglese sta ad identificare una condizione di totale inflessibilità.

Questo nome non è stato scelto a caso, perchè come si vedrà successivamente, da questa crisi emerge un sistema politico completamente autoritario nel quale non è ammesso il minimo dissenso.


lunedì 12 ottobre 2020

Scandalo travolge Ong, Oms e Medici Senza Frontiere: 51 donne congolesi violentate dagli operatori umanitari

 L’Organizzazione Mondiale della Sanità aprirà un’inchiesta sulle violazioni sessuali che avrebbero commesso operatori umanitari nella Repubblica Democratica del Congo. Le equipe erano impegnate nell’ambito di interventi nella lotta contro l’ebola. Cinquantuno donne hanno affermato di essere state sfruttate o di avere subito abusi sessuali da uomini, per lo più stranieri, che si erano qualificati come operatori umanitari/sanitari a Beni nel Nord-Kivu, provincia fortemente colpita dalla 10ma epidemia di ebola tra il 2018 e giugno di quest’anno.