di STEFANO D’ANDREA
Dunque, immaginiamo che i sovranari
italiani, i liberal-etnicisti ungheresi, Alleanza confindustriale per la
Germania, i comunisti e i socialisti portoghesi, Alba Dorata in Grecia,
i nazionalisti svedesi e danesi, l’alleanza di sinistra e il Front
National in Francia, i liberali non cosmopoliti austriaci, gli
opportunisti (sedicenti sovranisti) reazionari polacchi, e alcuni altri
gruppi politici variamente critici nei confronti dell’Unione Europea,
ottengano il 35% dei seggi nel Parlamento europeo. Poniamo pure che
ottengano il 45% e persino il 50 o il 55%.

