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venerdì 21 settembre 2012

Libyan Chronicles 8.0

“Per quanto critiche possano essere la situazione e le circostanze in cui vi trovate, non disperate; è proprio nelle occasioni in cui c’è tutto da temere che non bisogna temere niente; è quando siamo circondati da pericoli di ogni tipo che non dobbiamo averne paura; è quando siamo senza risorse che dobbiamo contare su tutte; è quando siamo sorpresi che dobbiamo sorprendere il nemico.” (Sun Tzu -L’arte della guerra)
“Nella società degli spettacoli il vero non è che un momento del falso” Guy Debord
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  • Su RT il giornalista Richard Spenser dice che c’è un’altra guerra che sta per cominciare in Libya, and quella è tra i ribelli pe chi sarà al comando dopo la caduta di Gheddafi.
“Credo che ciò che gli Stati Uniti abbiano compiuto sia quello di stabilire una prossima guerra civile in Libia, che noi abbiamo finanziato. Avremmo formato un certo numero di persone che andranno ad uccidersi a vicenda tra loro”, ha detto. “Non dobbiamo essere ingenui bambini e pensare che questi ribelli siano piccoli simpatici paesani che vogliono la democrazia e la libertà e Macdonald. Questa è chiaramente una possibilità per loro di ottenere il potere, di emanare forse qualche vendetta contro un vecchio nemico, ma soprattutto per loro di essere al comando. Stanno per combattersi a vicenda per il controllo [del paese] per i prossimi mesi e anni“.
http://rt.com/files/news/street-fighting-rebels-gaddafi-951/richard-spencer-23.flv
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  • CNN segnala saccheggi caotici dei ‘ribelli’ a Tripoli (in città la polizia è bombardata dalla Nato se tenta di fermarli

lunedì 23 luglio 2012

Missili e manifestazioni a Tripoli, sfollati (da Misrata) a Sliten

Missili e manifestazioni a Tripoli, sfollati (da Misrata) a Sliten
di Marinella Correggia
20/05/2011
Un reportage da Marinella Correggia, in questi giorni il Libia con una missione di pacifisti.
Tripoli e Zliten
“Benvenuti a Tripoli ma adesso allontanatevi. Potrebbero tornare”. Ha un aplomb libico il piccolo comandante della nave in fiamme e fumo sotto la grande luna. Un cargo o una nave militare, non è chiaro. Quattro i feriti portati via dalle ambulanze e per fortuna nessun morto. I pompieri tentano di spegnere il fuoco fra il fumo acre. Altre imbarcazioni più piccole stanno affondando. Sono presi di mira i porti, punto d’entrata fondamentale anche per i rifornimenti civili.
I missili Nato salvacivili hanno colpito diversi punti del porto nella notte fra giovedì e venerdì, susseguendosi fra le 23,08 e le 23,55. Alla prima esplosione due bambini sono scesi nel giardino della casa prospiciente il porto e si sono messi a urlare “Allah Muammar Libia e basta”. Un signore di Sabha uscito dall’hotel Radisson commenta: “Hanno volato basso, strano. Vogliono spaventarci ma non ci riescono. Ieri ci sono state manifestazioni contro la Nato e per la Libia perfino  a Bengasi”.