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sabato 23 settembre 2017

Haker rivelano coinvolgimento degli Emirati in Libia. Violate le email dell’ambasciatore in Usa

di Vanessa Tomassini –
Lo scorso giugno un gruppo di hackers, noto come “Global Leaks” (Perdite Globali), è riuscito a violare la casella di posta dell’ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti negli Stati Uniti, Yousef al Otaiba, rilasciando gradualmente tali informazioni in rete. Mentre a giugno gli informatici hanno dimostrato la relazione tra al-Otaiba e un think-tank neoconservatore pro-israeliano, la Fondazione per la Difesa delle Democrazie (Fdd), nei giorni scorsi – non sappiamo esattamente quando – è comparsa una nuova cartella “Libya pdf”, che abbiamo avuto modo di visionare.
La fitta rete di conversazioni, alcune risalenti al 2011, rivelano un’alta collaborazione di backchannel tra la Fdd, finanziata dal miliardario pro-israeliano Sheldon Anderson e gli Emirati Arabi Uniti; la collaborazione tra Fdd e Uae con giornalisti, autori di articoli che accusano Qatar e Kuwait di sostenere e flirtare con il “terrorismo”. Oltre a diverse email tra Otaiba e Robert Gates, ex segretario alla difesa degli Stati Uniti nelle amministrazioni di George Bush e Barack Obama, fa riflettere il messaggio di giovedì 29 luglio 2014 alle 8,53 del mattino indirizzato a Susan Rice, ex Rappresentante permanente alle Nazioni Unite ed ex Consigliere per la sicurezza nazionale. Nella mai l’ambasciatore scrive: “MBZ mi ha chiesto di informarla che sarà inviato un ‘equipaggiamento’ ai nostri amici nella parte Ovest della Libia nei prossimi 2-3 giorni. Arriveranno in un aereo cargo Uae e saranno scortati da un contingente militare, giusto per assicurare un passaggio sicuro”.

lunedì 15 febbraio 2016

Donald Trump: l’Isis deve tutto a Obama e a Hillary Clinton

23 dicembre 2015

«Lei era il segretario di Stato e Obama il presidente: due autentici geni». Intervistato da “Fox News”, il candidato repubblicano Donald Trump, ovvero il politico “impresentabile” che sta crescendo nei sondaggi con la sua violentissima polemica anti-Islam, ha incolpato Hillary Clinton e Barack Obama come primi responsabili del disastro in Medio Oriente, regione devastata dal terrorismo direttamente promosso dagli Usa. Trump accusa l’ex segretario di Stato e l’attuale presidente, indicandoli come responsabili del conflitto in Siria e della carneficina in Libia. Obama e la Clinton,«responsabili della morte di centinaia di migliaia di siriani e di libici». Colpa loro l’ascesa dell’Isis. Ed è stata la Clinton «a causare questo problema, con le sue stupide politiche», ha dichiarato testualmente Trump a “Fox News Sunday”. «Guardate quello che ha fatto in Libia e quello che ha fatto con la Siria: è stata veramente uno dei peggiori segretari di Stato della storia del nostro paese. Sostiene che io sarei pericoloso, ma è stata lei a far uccidere centinaia di migliaia di persone con la sua stupidità».
Donald TrumpGrande imbarazzo, da parte dellintervistatore della Fox News, di fronte alle affermazioni di Trump «che contrastano e smentiscono tutta la falsa propaganda del Pentagono delle “guerre civili” causate dai “tiranni sanguinari” (Gheddafi ed Assad)», scrive “Controinformazione ”. Alla fine, osserva Luciano Lago sul blog di geopolitica, «alcune verità vengono fuori anche nel marasma della disinformazione e della becera propaganda condotta dai grandi media», persino grazie a un “mostro” politico come Trump. «La guerra in Siria, realizzata mediante l’appoggio di alcuni paesi occidentali e di alcuni paesi arabi ai terroristi sostenuti ed armati dall’estero, ha causato la morte di oltre 250.000 persone fino al momento attuale», ricorda Lago su “Controinformazione”.