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giovedì 8 marzo 2018

AFRICOM: un gigantesco spreco di denaro


Wayne Madsen SCF 26.02.2018 
Il Comando Africa degli USA (AFRICOM), creato nel 2007 per rivaleggiare con le controparti della struttura militare geopolitica, Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) e Comando Meridionale (SOUTHCOM), come versione moderna della Compagnia delle Indie Orientali inglese assegnata a un continente, si è rivelato un gigantesco fallimento e spreco totale di denaro dei contribuenti. L’AFRICOM, a differenza degli equivalenti a Tampa, Miami, Honolulu e Stoccarda, non è mai riuscito ad avere un proprio quartier generale ma è stato costretto a condividerlo a Stoccarda con l’US European Command (EUCOM). AFRICOM si trova nelle Kelley Barracks, l’ex-quartier generale del 5° comando trasmissioni della Luftwaffe nazista. L’AFRICOM non ha responsabilità sull’Egitto, che ricade sotto l’egida del CENTCOM. Sebbene alcuni Paesi africani offrissero il quartier generale all’AFRICOM, la maggioranza dei membri dell’Unione Africana si oppose alla presenza militare statunitense permanente nel continente africano. Un luogo pianificato era vicino la città portuale di Tan Tan, nel sud del Marocco, al confine con l’ex-colonia spagnola del Sahara Occidentale, occupata dai marocchini. In realtà, Tan Tan è posta strategicamente tra due ex-colonie spagnole, Sahara occidentale e l’ex-enclave spagnola di Ifni. I piani abortiti per la base di Tan Tan furono spinti tra il servizio d’intelligence militare e la Direzione Generale per la Sicurezza Estera (DGED) del Marocco e l’Ufficio della Difesa dell’ambasciata USA a Rabat.

giovedì 23 ottobre 2014

Ebola e le bugie

17 Ottobre 2014


di Gianni Fraschetti -


In questo momento il virus Ebola si sta diffondendo in modo violento in tre stati: Liberia, Guinea e Sierra Leone, dove il livello del contagio si sta moltiplicando con progressione geometrica, ma si stanno registrando casi isolati e gruppi di casi individuali in varie altre zone densamente popolate del globo.
Il tasso di mortalità dell’Ebola può raggiungere anche il 95%, ma attualmente sembra essersi attestato intorno al 50% nei principali focolai, e se vi pare poco, rammentiamo che è un dato peggiore della peste bubbonica che uccise un terzo della popolazione europea. Un terzo, non quattro gatti. I precedenti casi di focolai di Ebola si erano verificati in zone rurali isolate, esaurendosi poi da soli, perchè il virus uccise tutti e vennero a mancare nuove vittime da colpire. Questa è almeno la tesi ufficiale dei governi e della OMS, ma in molti ritengono che vennero impiegate bombe termobariche (una robina poco al di sotto del nucleare) per sterilizzare e disinfettare le aree infette. Col medesimo risultato finale: la distruzione del virus e di ogni forma di vita. Dunque la soluzione ci sarebbe pure, ma stavolta non siamo in aree rurali africane, scarsamente popolate e lontano da occhi indiscreti. Siamo in zone metropolitane alcune in Europa e negli USA, densamente popolate e ad alto tasso di mobilità, e le probabilità di un esaurimento spontaneo del contagio o dell'utilizzo di metodi "muscolari" in tali contesti sono praticamente nulle.