Quanto sta accadendo in Venezuela
dovrebbe avere un che di comico se non ci fossero in ballo milioni di
vite umane. Un signore di una Camera elettiva esautorata da un anno e
mezzo convoca una manifestazione di piazza in una data simbolo
dell’indipendenza dall’oppressione e dalla dittatura per autoproclamarsi presidente della Repubblica, senza elezioni senza mandato senza appoggio popolare.
Immaginandola
in Italia la scena vedrebbe l’ex presidente del Senato (seconda carica
istituzionale della nazione) Grasso che, non riconoscendo le ultime
elezioni legislative del 4 marzo 2018, si autoproclama, nel corso di un
evento pubblico, presidente ad interim in attesa di nuove elezioni
magari il 10 febbraio negando, da oppositore politico, la tragedia delle
Foibe. L’aspetto comico c’è, a renderlo drammatico sono gli interessi occidentali in quel Paese.