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venerdì 15 novembre 2019

LOTTA DI CLASSE E "RIVOLUZIONI COLORATE" di Moreno Pasquinelli

[ martedì 5 novembre 2019 ]


I fatti....



Iraq: il 1 ottobre scoppia a Bagdad, una rivolta popolare, coi giovani in prima fila, contro il carovita, la disoccupazione, l’endemica corruzione. Dopo pochi giorni i rivoltosi, sempre più numerosi malgrado il coprifuoco e le prime vittime, chiedono che il governo se ne vada a casa. Nei giorni successivi la sollevazione si estende al sud, travolgendo proprio le città a maggioranza shiita: Basra, Nassiyia, Najaf, Kerbala. Decine i morti ammazzati dalle forze di sicurezza e da milizie filo-governative, più di mille i feriti.

Ecuador: il 3 ottobre il popolo si solleva contro il paquetazo, il pacchetto di misure anti-sociali sollecitato dal Fondo monetario internazionale che prevede, tra l’altro, l’eliminazione dei sussidi statali ai combustibili e la liberalizzazione del prezzo della benzina e del diesel.

Libano: 13 ottobre, si svolgono enormi manifestazioni inter-confessionali e spontanee contro le misure liberiste di austerità (più tasse e aumento dei prezzi tra cui i combustibili) chieste da FMI e Banca Mondiale quindi adottate dal governo di coalizione presieduto da Hariri e sostenuto anche da Hezbollah. Diventano ben presto proteste politiche contro il regime, la corruzione. Malgrado le dimissioni di Hariri il 29 ottobre, le proteste continuano

mercoledì 6 novembre 2019

Ecuador, Cile, Argentina, Brasile, Venezuela: tutte vittime di uno stesso carnefice

21/10/2019, 15:59
Mi ha sinceramente stupito vedere le notizie della repressione in Cile essere riportata nelle prime pagine dei giornali. Ma pochi si sono interrogati su quello che è l'America meridionale in questo momento.

Per capirlo, bisogna conoscere un po' di storia. Dopo la Seconda Guerra Mondiale il Sud America è diventanto un po' il giardino di casa degli Usa. In tutti i Paesi è stato importato lo stesso sistema istituzionale: un presidente eletto dal popolo a capo del governo con Parlamento monocamerale. E a vincere le elezioni era puntualmente qualcuno legato a filo doppio con gli Usa (di solito perchè sia il partito di maggioranza che quello principale di opposizione erano legati agli Usa; così anche se i voti si spostavano dall'uno all'altro, non cambiava la sostanza). E la politica di questi governi era sempre identica: tasse per i più poveri, sgravi fiscali e aiuti economici agli imprenditori più ricchi, risorse naturali regalate ad aziende statunitensi. Perchè è vero che non parliamo dell'Arabia Saudita, ma in Sudamerica c'è il petrolio, c'è l'oro e ci sono molte altre risorse naturali. Che gli Usa hanno sfruttato come meglio volevano.
Ecuador, Cile, Argentina, Brasile, Venezuela: tutte vittime di uno stesso carnefice